Il Toro e l’effetto Covid sul mercato: alibi o freno concreto? E Cairo: “Avrei voluto fare di più”

Toro News / Le parole del presidente granata fanno riflettere. Intanto il Torino si prepara al ritorno del campionato con meno ambizioni e meno pressioni

di Nicolò Muggianu

Avrei voluto fare di più ma dobbiamo essere prudenti“. Questa la frase pronunciata qualche giorno fa dal presidente del Torino Urbano Cairo. Una frase che, anche a distanza di qualche giorno, fa riflettere per almeno un paio di motivi.

Cairo

COVID – Il primo, inevitabilmente, è legato al reale impatto economico e sociale avuto dal Covid-19 su tutto il sistema-calcio. Un freno concreto alle ambizioni di tutti i club – Torino compreso -, che hanno visto crollare drasticamente buona parte dei principali introiti della stagione 2019/2020. Uno su tutti quello relativo alla vendita dei biglietti, azzeratosi completamente dal lockdown in poi. Fatta questa doverosa premessa, la recente epidemia non deve però diventare un alibi per gli stessi club, specie per quelli che – come il Torino – avevano bisogno di un restyling completo per cominciare con il piede giusto un nuovo progetto sportivo.

MERCATO – Un restyling che, nei fatti, c’è stato però soltanto in parte e a cifre piuttosto contenute. Già perché il Torino, al di là delle dichiarazioni, non è stata affatto tra le squadre di Serie A che hanno speso di più sul mercato. Un po’ a causa delle formule con cui sono arrivati alcuni degli acquisti più onerosi (prestito con obbligo di riscatto), che peseranno soltanto in minima parte sul bilancio in chiusura a dicembre 2020, e un po’ per le disponibilità liquide del Torino che, oltre ai soldi incassati dalla cessione di Berenguer (12 milioni di euro) ed il prestito oneroso di Aina (2,5 milioni), ha potuto fare affidamento anche sugli 11 milioni di euro derivanti dall’obbligo di riscatto di Bonifazi; esercitato formalmente dalla Spal soltanto lo scorso giugno.

TESORETTO – Un tesoretto complessivo da circa 25 milioni di euro, che ha coperto pressoché interamente le spese del club sul mercato. Spese alle quali, ad onor del vero, va aggiunta anche la prima delle quattro rate da 5 milioni di euro che il Torino dovrà versare nelle casse del Napoli per il riscatto di Simone Verdi. A conti fatti, dunque, è vero come dichiarato da Cairo che il Torino ha “fatto molte cose” dovendo altresì “fare i conti con dei bilanci che saranno negativi“. Allo stesso tempo però, i dati dicono che quello del Torino è stato un mercato all’insegna della prudenza, un mercato che da un lato ridimensiona gli obiettivi del club e che dall’altro abbasserà le aspettative dei tifosi; togliendo, dall’altro lato, pressione dalle spalle giocatori. E chissà che proprio quest’ultimo aspetto non possa essere d’aiuto a Belotti e compagni in vista del prosieguo della stagione.

31 Commenta qui

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  1. TOROPERDUTO - 1 settimana fa

    Ogni tanto leggendo mi chiedo se ho sbagliato sito e sono entrato in quello dell’ordine dei commercialisti.
    A parte ciò non c’è bisogno di esserlo per capire che il problema non è fiscale commerciale ma di incompetenza, il che pare essere evidente anche ad un orbo

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  2. bergen - 1 settimana fa

    Cerco con un ultimo commento di uscire dai (comprensibili) disappunti per evidenziare un punto a mio parere fondamentale.

    Detto che il calcio rimane per molti versi una bolla destinata ad un cambiamento traumatico, va fatto un tentativo di osservarlo dal punto di vista del business.

    Il Football Money League Report 2020 di Deloitte (liberamente disponibile) uscito subito prima dell’esplosione del Covid, analizza i club europei dal punto di vista dei dati economici.

    Il dato che trovo più interessante sui primi 20 club per fatturato, é che per i top 5 la voce primaria dei ricavi (circa 50% del totale) é costituita dai ricavi commerciali, mentre quelli che si posizionano dal 16° al 20° posto sono dipendenti invece per il 65% dai diritti televisivi, che pesano per un terzo soltanto per i primi 5.
    Questa forbice si amplia a dismisura scendendo nella classifica e rappresenta la misura della debolezza delle società.
    Una debolezza che poi si riflette nella capacità di competere a livello sportivo ma, secondo il mio pensiero in modo forse addirittura più importante, nella capacità di cerare un impatto sociale.

    Se prendiamo ad esempio il Wolverhampton che abbiamo affrontato in maniera inadeguata un anno fa (non il Manchester Utd), il club ha un fatturato che si aggira costantemente intorno ai 200 milioni di Euro.

    Ora concludo con una nota positiva e con una critica per il presidente Cairo.

    La nota positiva é che é stato da sempre un sostenitore dell’idea che invece di farsi la guerra per dividere la torta dei diritti, le società di serie A dovrebbero battersi per ingrandire la torta, emulando la Premier League.

    La critica é che non ha mai voluto seriamente avviare dei progetti di diversificazione.
    Per il come e il dove non c’é da inventare nulla.
    Basta sfogliare le 288 pagine del Report del Barcellona per trovare mille spunti.

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  3. BogaBoga - 1 settimana fa

    Ho capito.
    La cara redazione chiude il pezzo dicendo che fare una squadra scarsa è di aiuto alla squadra stessa perché avrà meno pressioni…
    Avanti così allora

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  4. filippo67 - 1 settimana fa

    Basta non se ne puo’ piu’!!”quousque tandem abutere patientia nostra?”

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  5. Mik - 2 settimane fa

    Per completezza di cronaca Cairo ha messo la ciliegina sulla sua intervista dicendo anche : “siamo tra le squadre che hanno investito di più, avremmo voluto fare di più ma bisogna fare i conti con il bilancio. Già così lo avremmo in perdita nel 2020 e penso che lo avremmo in perdita anche nel 2021”.
    Sta storia delle spese fatte e del passivo ohhh quante volte l’ho sentita uscire dalla sua bocca in sti anni, caro presidente. Si è incantato il disco. Volendole per ipotesi crederle, e sarebbe la tredicesima fatica di ercole, mi verrebbe da farle un grande applauso per la sua intramontabile, a sto punto, incompetenza. Perché se in 15 anni continua a parlarci solo di passivi (ma non eravamo quelli dallo scudetto nel fair play economico?!?!) e abbiamo ottenuto come massimo due settimi posti, un quarto di coppa Italia e un derby vinto, be mi vien da dire francamente che lei di calcio non ne capisce una demerita mazza. Ma siccome proprio scemi non siamo e tanto meno lei, anzi….,credo che la verità sia da cercare tanto ma tanto altrove, non di certo nelle sue ormai scontate parole ne in quelle degli addetti ai lavori, almeno per buona parte.
    Adesso si parla tanto di Atalanta ma anche nel calcio estero, che seguo ormai da tanti anni appassionatamente, è pieno di realtà simili che con budget risicati raggiungono considerevoli traguardi sportivi, costantemente! Per carità nessun scudetto o nessuna Champions, cose tra l’altro mai chieste da ste parti, ma tanto e tanto godimento per la tifoseria e sopratutto, lo rimarco, reciproco rispetto tra società e pubblico, e tanta tanta voglia di fare bene.
    I modi ci sono eccome, senza avere il budget del psg che per inciso anche spendendo in quasi 10 anni più di tutte le squadre al mondo messe insieme non è riuscito a portarsi a casa una sola Champions. Con l’aggravante che a sto giro per 2 soli minuti stava pure per essere sbattuto fuori da una compagine che in fatto di fatturato è lontana anni luce!
    Quindi caro presiniente la smetta di rilasciare interviste che non fanno altro che innervosire ancor di più una piazza già fin troppo esasperata e spazientita dalle sue continue e sistematiche prese per i fondelli. Un po’ di silenzio sarebbe più che gradito e costerebbe veramente poco. Lasci parlare i fatti che son fin troppo evidenti agli occhi dei più. E si tolga dalle scatole una volta per tutte mettendo il toro in vendita al suo reale prezzo di mercato, non di certo a quello che si sogna di realizzare, visto soprattutto quanto lo pagó ai suoi tempi. E allora poi vediamo se non c’è proprio nessuno interessato! Vede nel calcio come nella finanza non c’è solo lei come il furbo di turno…anzi!

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    1. Simone - 1 settimana fa

      Parole sante!

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  6. policano67 - 2 settimane fa

    Ridimensiona gli obbiettivi?quando li abbiamo avuti?passi questa.ma nn mi spiego come mai siamo ottavi nel monte ingaggi e si finisce nella media bassa classifica.come mai succede questo?evidentemente si pagano giocatori oltre quello che meritano.chi fa i contratti come fa a nn rendersene conto?sara un caso che dopo aver rinnovati i contratti molti giocatori si siedono e nn rendono piu?caro urbanetto nn e per nulla una buona gestione questa.dovremmo avere per come rendiamo stipendi tipo parma sassuolo cagliari etc etc.

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  7. Mimmo75 - 2 settimane fa

    Ogni volta che parla si autosbugiarda. L’ha menata per un mese con Torreira e poi ha detto di non sapere da dove nascesse la telenovela. Ora dice “avrei voluto fare di più”. E cosa, di grazia? La punta è arrivata, il 3/4 pure, la difesa è stata abbondantemente rimpinguata e….Rincon soddisfa Giampaolo….non capisco!

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  8. dattero - 2 settimane fa

    gli aziendalisti serrano le fila,ovviamente l’organo di stampa in testa

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  9. dattero - 2 settimane fa

    gli aziendalisti serrano le file,la testata di casa in pma linea

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  10. Messere Granata - 2 settimane fa

    Salvarsi, e tornare in serie A, sarà la vera impresa del Torino di quest’anno. Sì perché in questo momento siamo già in serie B. Retrocessi di fatto da un ambiente depresso e diviso, fiducia inesistente e speranze fioche come i “lumicini” delle Cappelle Votive e con un giornalismo che fa da degno “corollario” di tanto inconsolabile dolore. Tanto tuonò che piovve. Peggio? Meglio! Muoia Sansone con tutti i Filistei! E avanti con le “lamentazioni” di Ellenica memoria. Che dire. Forza Toro? Non divaghiamo e restiamo in tema. Meglio “una prece”. Da “Requiem”. Amen.

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  11. eurotoro - 2 settimane fa

    purtroppo se in europa ci vanno sempre le stesse..il gap aumenta di anno in anno…se poi ci si mette pure l’atalanta a prendere barcate di milioni dalla champions e’ la fine! al momento le sorelle sono diventate 7 x 6 posti!…sempre piu arduo!..devi fare meglio di chi ha molti piu introiti..e devi fare meglio pure di chi ha molta piu competenza calcistica…chapeau alla gestione dea che mi ricorda il toro degli anni 80/90

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  12. dennislaw - 2 settimane fa

    non ho mai imputato a Cairo la sciocca accusa di avere il braccino corto.Quello che è mancato è la competenza sua e di uno staff dirigenziale estremamnete debole, compreso Petrachi. Su questo si dovevano appuntare le critiche, non gli insulti, che sono sempre sbagliati e spesso coprono il vuoto di intelligenza.
    Si sprecano così soldi in allenatori e giocatori soprovvalutati,non si valorizzano le risorse interne. quest’anno ad esempio Singo e Segre, senza bisogno di comprare i raccomandati dell’allenatore di turno. SI vendono a poco veri capioni come Immobile e Qagliarella ecc ecc.

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  13. bergen - 2 settimane fa

    Beh, per contestualizzare l’argomento bisogna guardare a quel che é successo e sta succedendo al calcio nel suo insieme.

    Fino ad oggi l’impatto sui ricavi dei club é stato un calo di circa 40 per cento rispetto alla stagione precedente.
    La situazione – già molto precaria – delle società delle principali federazioni si é aggravata e i primi segnali si sono avvertiti in questa sessione di mercato, in cui il valore dei trasferimenti delle 5 principali federazioni europee si é quasi dimezzato rispetto all’anno precedente.

    Lo studio dell’ECA di inizio luglio ha ben posto in evidenza come la perdita stimata di 4 miliardi di Euro per i club europei rappresenti l’anticamera del default.

    Al di là quindi delle precisazioni ragioneristiche, questo é il quadro in cui si muovono le società di calcio e in cui si può finalmente capire la preoccupazione di chi é molto esposto, sia in termini di debiti accumulati che di costi di gestione da coprire, in cui il tema ingaggi é quello più scottante.

    Molte società sono impegnate a pagare stipendi molto elevati – quasi 300 milioni nel caso della juve – che rappresentano un battente di spese che con l’azzeramento dei ricavi delle gare ma anche la diminuzione dei ricavi da pubblicità, diventano insostenibili.

    La situazione dei club italiani é peggiore della media europea anche a causa della scarsa diversificazione dei ricavi; le stime della perdita di questo esercizio dei primi 4 (per dimensione) é di 600 milioni di Euro.

    Cerco sempre di uscire dalla meccanica dei numeri per guardare all’insieme. E in questa osservazione personalmente colgo un lato positivo. Che la bolla che ha alimentato questo parallelo universo sia finalmente sul punto di implodere.

    Mi pare sia sempre accaduto così nella storia, quando una qualche legge naturale é intervenuta a ripristinare certi eccessi contrari non soltanto al buon senso ma alla stessa conservazione dell’uomo, come pensava Hobbes.

    Un giorno nessuno avrà il mio imbarazzo di dover spiegare al proprio figlio perché un atleta del pallone come Messi viene pagato 26 milioni all’anno mentre il cardiochirurgo che ha salvato suo nonno con un intervento di 9 ore non arriva a 90 mila.

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  14. Emilianozapata - 2 settimane fa

    Sono a digiuno totale di nozioni di contabilità, ma quello che m’impressiona sono i soldi buttati via per Zaza, Verdi, Niang e Ola Aina. Se fosse soltanto una questione legata allo spendere poco sarebbe meno grave. Il problema è che si compra alla cieca, senza programmazione e senza una visione costruttiva. La sensazione è che manchi totalmente una strutura tecnica in grado di coordinare acquisti e cessioni. Questo è un altro aspetto, per me il più grave in assoluto, della gestione Cairo.

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    1. christian85 - 2 settimane fa

      Cairo non butta via mai nulla caro EmilianoZapata…
      sicuramente qualche investimento sbagliato c’è stato.. ma di certo prima di spendere cifre importanti avrà coperto bene le spese.

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  15. christian85 - 2 settimane fa

    ………… tolto quest’anno che con il Covid di mezzo regna la prudenza e tolto il primo anno dove c’era entusiasmo e aria nuova, tutti gli altri 14 anni invece ?Avresti voluto fare sempre di più ?

    Guarda, io non ce l’ho con te alla fine Cairo.. perchè bene o male cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto.
    In alcune annate si possono anche dare la colpa a giocatori che sono solo dei mercenari, per esempio una su tutte quella dello scorso anno.
    La squadra modestamente c’era e sulla carta era forte, visto che era quasi la stessa che aveva conquistato i 63 punti sul campo con WM.

    Si poteva e si doveva fare di più sul mercato e questo è sicuramente una colpa perchè se iscrivi la squadra in EL devi garantire una squadra all’altezza, poi si vince e si perde..

    Ma il Wolverhampton ha chiaramente fatto vedere che noi eravamo una squadra da oratorio, servivano 2/3 elementi di prima fascia per rinforzare, invece nemmeno.. considerato che Verdi è arrivato soltanto dopo.

    Ma in altre annate, hai colpe si.. o almeno in grossa parte, specialmente gli anni di Novellino e De Biasi.

    Ti sei fatto terra bruciata purtroppo e non ti crede più nessuno, ma ci sta anche che come tutti i presidenti del mondo, ti guardi il tuo orticello e le tue tasche, ma avresti potuto quantomeno farti più furbo.. far vedere che ci provavi ( non per forza con acquisti dispendiosi) prendendo giocatori nuovi, ampliando la rete di osservatori.

    E quello che non dovevi fare lo scorso anno era indebolire la rosa, lasciando la squadra con soli 4 centrocampisti di cui uno rotto..
    A livello manageriale senza dubbio sei uno tra i migliori, ma a livello umano e di capacità calcistiche, lasciamo stare.

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  16. Prawda - 2 settimane fa

    Non riesco a comprendere perche’ si vogliano scrivere articoli relativi a ricavi e costi di gestione, quando non si possiede nemmeno una conoscenza elementare di come sia redatto e strutturato un bilancio.
    Costi e ricavi non si contabilizzano nello stesso modo e gli acquisti, ma vale anche per le cessioni, con pagamenti dilazionati, in piu’ rate, hanno riflessi unicamente sulla liquidita’, il cash flow o flusso di cassa, non su come vengono imputati a bilancio.
    Quindi il compitino di prendere il costo degli acquisti e detrarre gli incassi per le cessioni e’ da un punto di vista contabile una totale castroneria; semplificando per gli acquisti viene imputata la quota di ammortamento determinata sulla base della durata contrattuale, mentre per le cessioni viene imputata la quota di cessione detratta della quota ancora da ammortizzare e che quindi potra’ dare luogo ad una plusvalenza o ad una minusvalenza.
    Per essere chiari se Verdi e’ stato formalemente acquistato a giugno, visto che prima era un prestito, sul bilancio 2020 verra’ imputata solo la quota di ammortamento.
    Senza contare che cominciare questo esilarante articolo adducendo come scusante per l’assenza, ormai cronica, di investimenti, i mancati introiti da botteghino relativo a quasi tutto il girone di ritorno e’ semplicemente comico, perche’ l’incidenza dei ricavi da biglietti per il Torino e’ una posta decisamente marginale, meno del 10% di tutti i ricavi, 6,7M a bilancio per tutto l’anno 2019 a confronto per esempio con i 57,3M dei diritti televisivi.
    Senza dimanticare, come fa ovviamente Cairo ma purtroppo anche TN, che il Torino a bilancio ha ancora 34,249M a patrimonio netto, che non sono altro che gli utili delle passate stagioni; questo per dire che se davvero si fosse voluto investire sulla rosa, sulla societa’, sulle strutture, sul futuro, i soldi c’erano gia’, bastava semplicemente vi fosse la volonta’ di farlo. Questo mercato ha semmai confermato l’assoluta volonta’ di non investire e di continuare a vedere il Torino come qualcosa da cui prendere e non una societa’ da far crescere.
    Ma dopo oltre 15 anni di gestione Cairo c’era bisogno di ulteriori conferme? Personalmente credo di proprio di no.

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    1. ddavide69 - 2 settimane fa

      Prada, come avrai avuto modo di constatare ci sono all incirca il 50 % di persone che non sono d accirdo con te. Alcune perché non vogliono vedere la realtà, altre perché credono ciecamente al presidente, altri perché non capiscono quello che hai scritto. Ma tutti hanno un denominatore comune: non commentano il dissenso. In ogni caso il mio punto di vista sulla questione lo conosci, aggiungo solo questo: se dopo 16 anni abbiamo ancora bisogno di persone che spiegano la differenza tra investimenti veri e partite di giro. Per non parlare dei discorsi su ammortamenti, ricavi , costi di esercizio e patrimonio netto , signi6che si8messi veramente male . Basterebbe guardare i risultati sportivi e ciò che abbiamo ottenuto rispetto alle concorrenti . Tutto qui. Siamo il vuoto pneumatico. Si parla sempre di ottimismo, di crescita, di prospettive , di giovani, ma nessuno si accorge che si cambia sempre la cornice del quadro ma il dipinto è sempre lo stesso. Il bicchiere mezzo pieno , si , fra un po di tempo non ci sarà più nemmeno il bicchiere. Quanti tifosi del Toro sono rimasti non è importante, l importante è quanti lo diventeranno. Siamo ormai una realtà provinciale ricca di un passato glorioso , che NESSUNO sembra avere interesse a rinverdire. Almeno questo è incontrovertibile. Io mi sono stufato di questo personaggio che a parole fa mille cose ma di fatto non fa nulla. Avesse almeno la dignità di togliersi dai piedi.

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      1. Prawda - 2 settimane fa

        @ddavide69 – Piu’ di 20 “non mi piace” sono usciti tutti insieme dopo pochi minuti del mio post, per cui puo’ essere un bug o alla redazione non piace ricevere critiche. La mia opinione su Cairo lo espressa credo molto chiaramente qualche giorno fa, purtroppo mancavano e continuano a mancare i presupposti per pensare di tornare ad avere un Torino anche solo paragonabile a quello che ho avuto la fortuna di vedere nella mia gioventu’.

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    2. Luke90 - 2 settimane fa

      Prawda non ti ho messo il meno.. ognuno ha un’opinione e se espressa in modo civile la rispetto.
      Per quanto riguarda i numeri immagino tu sia un tecnico mentre io di bilanci capisco poco in quanto mi occupo di altro. Però provo ad usare il buon senso, associato a qualcosa che ricordo di aver letto, anche se magari con i tecnicismi contabili serve a poco.
      Ora è vero che a riserva netta, bilancio 2019, ci sono quei 34,2; i soldi della riserva sono infatti usati anche per coprire le perdite (quando il titolare/azionisti di impresa non se li prende/prendono e, credo, potrebbe/potrebbero farlo senza commettere un illecito), come successo nei due anni precedenti (lo scorso anno nonostante i ricavi fossero aumentati) e come probabilmente coprirà quella quasi certa (immagino non ne ho la certezza) di quest’anno tra introiti che credo saranno comunque diminuiti, ingaggi da ritoccare quasi sicuramente, una rosa più numerosa e più stipendi lordi da pagare (mi pareva di aver letto da qualche parte che da qualche anno i diritti TV non bastano più a coprire gli stipendi) ed una campagna acquisti che, leggo sui giornali, porta un passivo di 17,5 mln.. certo magari un giocatore ci stava ancora non lo so… ma non sono il commercialista del Torino FC.
      Quindi possiamo dire, penso, che, almeno in parte, quei soldi come dici tu sono stati spesi; poi vedremo cosa farà il Toro a fine anno anche se non so se gli acquisti di gennaio rientrano nel bilancio corrente.
      Questo è ciò che penso visto dal di fuori, dal punto di vista di uno che cerca di informarsi. Poi c’è il tecnicismo e, come ho detto, se mal si sposa con le letture chiedo venia.
      Poi ciò che penso io del Toro va oltre Cairo perchè la storia del Toro va oltre Cairo e va oltre, per quel che mi riguarda, l’aspetto sportivo anche se comprendo che questo interessi a pochi.

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      1. Prawda - 2 settimane fa

        @Luke90 – Ognuno ha le sue opinioni e se sono espresse nel rispetto di quelle altrui lo scambio di vedute diventa molto piu’ interessante. Io ho dato dei numeri che sono quelli del bilancio 2019, i numeri del 2020 li vedremo solamente in primavera ed e’ probabile che si chiudera’ anche per i minori introiti con il segno meno, difficile al momento dire di quanto. Il Torino ha un bilancio che chiude il 31 dicembre, quindi nel 2020 rientra la cessione di Bonazzoli ma quello che sara’ eventualmente fatto il prossimo gennaio sara’ di competenza del bilancio 2021.
        Il passivo della campagna acquisti, che poi e’ sostanzialmente l’aver dovuto far fronte all’obbligo di riscatto di Verdi, non significa che il Torino avra’ un passivo di 17,5M, perche’ come scrivevo sopra il costo di acquisto di un giocatore viene imputato in ammortamento e non complessivamente ma nemmeno per cassa.
        Quello che volevo rimarcare, a parte il pessimo articolo dovuto al voler scrivere di argomenti che non si conoscono, e’ l’assenza cronica di volonta’ di far crescere questa societa’; senza contare che a bilancio gia’ c’erano delle risorse che potevano essere usate, io non ho mai visto crescere nessuna societa’ senza investimenti e questi da oltre 15 anni non ci sono.
        Io non so se 90 e’ l’anno di nascita, io ne ho decisamente molti di piu’ e posso dirti che senza risultati sportivi apprezzabili il Torino diventa inevitabilmente una societa’ come tutte le altre; senza il Torino di Pianelli, prima con Ferrini, Meroni o Agroppi e poi con Pulici, Graziani, Sala o Zaccarelli, non ci sarebbe mai stata una generazione di tifosi granata che avrebbero poi trasmesso questa passione ai propri figli ed ecco perche’ purtroppo l’erosione di tifosi e’ continua ed inarrestabile.

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        1. Luke90 - 1 settimana fa

          Capisco quelli che vuoi dire e ci sarebbe altre cose da dire.. Mi sarebbe piaciuto risponderti per offrire il mio punto di vista che colloca Cairo in tutta la storia del Toro … (cose che alcuni dimenticano) ma non ho avuto molto tempo e ci saranno d’iter occasioni .
          Per ora grazie e ciao.

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  17. eurotoro - 2 settimane fa

    su questo calciomercato ha influito piu del covid la salvezza raggiunta troppo tardi..evidente che le trattative non si potevano concludere prima…la svolta poteva essere il calciomercato precedente ma li’ petrachi ha fatto saltare tutto!!!..oramai sono stufo..sul piu bello succede sempre qualcosa in negativo..di sto passo l’abbonamento paytv chissà quando tornerò a farlo!…mi spiace ma io il Toro sotto le prime 6 non riesco proprio a concepirlo!

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  18. miele - 2 settimane fa

    Dichiarazioni di agosto: saremo veloci e forniremo a Giampaolo i giocatori che gli servono. Mercato: 4 acquisti iniziali di livello medio, ma nessun elemento chiave per i nuovi schemi e due acquisti accettabili l’ultimo giorno. Poi, a giochi fatti, la solita, stantia e prevedibile dichiarazione.

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  19. granatasky - 2 settimane fa

    Solito articolo aziendalista.

    “Allo stesso tempo però, i dati dicono che quello del Torino è stato un mercato all’insegna della prudenza, un mercato che da un lato ridimensiona gli obiettivi del club e che dall’altro abbasserà le aspettative dei tifosi; togliendo, dall’altro lato, pressione dalle spalle giocatori. E chissà che proprio quest’ultimo aspetto non possa essere d’aiuto a Belotti e compagni in vista del prosieguo della stagione.”

    Obiettivi del club ? Aspettative dei tifosi ?
    Cos’è, la berzelletta del lunedi ?

    Togliere pressione dalle spalle dei giocatori ?

    Quando si è al fondo della classifica e si occupano gli ultimi tre posti, con lo spettro della retrocessione, le pressioni raddoppiano, triplicano e, a lungo andare, diventano affanno e panico.

    Muggianu, di che cosa sta parlando ?

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  20. Guevara2019 - 2 settimane fa

    Ho scritto che non commento più a riguardo, tempo perso.

    Calo solo un ultimo velo pietoso…

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  21. leo67 - 2 settimane fa

    Vattene clown

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  22. Mimmo75 - 2 settimane fa

    Insperato e utilissimo freno concreto per Cairo.

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  23. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

    La domanda che assilla il presidente: si poteva fare di meno?

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  24. user-15014553 - 2 settimane fa

    Vattene grazie

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