tor toro La carriera di D’Aversa: dal Parma alle delusioni Lecce ed Empoli

FOCUS

La carriera di D’Aversa: dal Parma alle delusioni Lecce ed Empoli

La carriera di D’Aversa: dal Parma alle delusioni Lecce ed Empoli - immagine 1
Quella di D'Aversa è una carriera costellata da grandi gioie, come la parentesi ducale col Parma, alternata a momenti di difficoltà
Piero Coletta

Robert D'Aversa nella serata di ieri è approdato a Torino, raccogliendo l'eredità (scarsa) lasciata da Marco Baroni. Al tecnico un solo compito: salvare la baracca da qui a fine stagione. I granata sono sull'orlo dell'abisso, la distanza è di appena tre punti e sono ancora diversi gli scontri diretti che il Torino dovrà affrontare da qui fino a fine stagione. Nella sua carriera D'Aversa si è reso protagonista di una bella pagina con il Parma, ma non sono mancate le sonore delusioni.

Gli inizi alla Virtus Lanciano e il primo incrocio con Baroni

—  

La carriera di D'Aversa come allenatore inizia in Abruzzo, precisamente alla Virtus Lanciano. Non è un estraneo all'universo rossonero, dato che è lì che chiude la carriera da giocatore nel 2013 e viene subito nominato Responsabile dell'Area Tecnica. Tuttavia, l'estate successiva (luglio 2014), la società decide di affidargli direttamente la guida della prima squadra per sostituire Marco Baroni (ironia della sorte). È il suo esordio assoluto come allenatore. Al primo anno riesce a salvare la squadra dalla retrocessione, senza però ripetersi nella 15/16, che si chiuderà con l'esonero a gennaio.

La parentesi felice a Parma

—  

Per D'Aversa si apre subito un'altra possibilità: il Parma lo mette sotto contratto affidandogli l'incarico di riportare in alto i ducali dopo il doloroso fallimento e l'esonero di Gigi Apolloni. In Serie C, il tecnico trascina i crociati alla promozione attraverso i playoff, piegando l'Alessandria nella finalissima di Firenze. La stagione successiva in Serie B è storica: la squadra si stabilizza subito nelle zone nobili della classifica e, grazie allo 0-2 dell'ultima giornata contro lo Spezia, il Parma festeggia il ritorno in Serie A.

Non mancarono le polemiche a causa di un'indagine della Procura su una presunta alterazione del risultato. L'inchiesta partì a causa di alcuni messaggi WhatsApp inviati nei giorni precedenti alla gara da Emanuele Calaiò (attaccante del Parma) a due giocatori dello Spezia, Filippo De Col e Claudio Terzi. Nei messaggi, dai toni scherzosi ma sospetti secondo la Procura Federale, si invitavano gli avversari a non impegnarsi troppo ("non fate i matti", "niente entrate dure"), ricordando i buoni rapporti tra le società. Inizialmente Il Parma venne penalizzato di cinque punti e Calaiò squalificato. Il ricorso però diede ragione alla società ducale, finalmente tranquilla in massima serie.

La salvezza in Serie A

—  

In Serie A arriva la consacrazione per D'Aversa. Il Parma gioca un calcio all'insegna del pragmatismo, ma i risultati sono di assoluto livello. Verranno anche valorizzati diversi elementi, come Dejan Kulusevski. Al primo anno i ducali chiudono con una salvezza tranquilla al quattordicesimo posto, l'anno dopo all'undicesimo. Qui le strade però si dividono, con la società che andrà su Fabio Liverani per un nuovo ciclo.

Il ritorno di D'Aversa al Parma: la retrocessione

—  

Il nuovo Parma non decolla e presto la squadra si ritrova invischiata nella zona bassa della classifica. D'Aversa viene richiamato a gennaio 2021 per sostituire Liverani. È un ritorno amaro: la squadra è demotivata e trasformata nel mercato invernale. Nonostante i tentativi di rianimare il gruppo, la stagione termina con una retrocessione che segna la fine definitiva dell'era D'Aversa in Emilia. Una situazione che alla fine era già compromessa.

L'esperienza alla Sampdoria

—  

D'Aversa arriva a Genova nell'estate 2021 per sostituire Claudio Ranieri, che aveva portato la squadra a un tranquillo nono posto. La missione dell'annata 21/22 è dare continuità alla categoria, ma da lì a breve inizierà una vera e propria Odissea per il club ligure, sia sul campo che fuori. La squadra alterna buone gare a scialbe prestazioni, tuttavia il vero scossone arriva fuori dal rettangolo verde: a dicembre 2021 viene arrestato il presidente Massimo Ferrero. D'Aversa riesce ancora a vincere il derby della Lanterna contro il Genoa a dicembre, si tratta del momento più alto della sua gestione. Sembra l'inizio di qualcosa di importante, ma la squadra non decolla. Alla fine verrà esonerato con 20 punti e la squadra al sedicesimo posto. Subentrerà Gianpaolo, che condurrà la squadra verso una salvezza tranquilla

L'esperienza a due volti con il Lecce

—  

D'Aversa torna in sella ad una squadra nel 2023, raccogliendo a Lecce l'eredità di Marco Baroni che solo l'anno precedente aveva salvato la società salentina. L'inizio di annata è strabiliante. Il Lecce gioca un buon calcio e registra anche il miglior avvio della sua storia nella massima serie con 11 punti, frutto di 3 vittorie e 2 pareggi. Anche qui il tecnico riuscirà a valorizzare diversi giocatori come Nikola Kristovic e Patrick Dorgu, entrambi poi venduti profumatamente da Corvino. Dopo l'exploit iniziale, il Lecce subisce una fisiologica flessione. Il culmine della flessione si avrà al termine di Lecce-Verona 0-1 del 10 marzo 2024. Un clima teso, derivante da un'astinenza di vittorie che durava da cinque gare. Nel post-partita, D'Aversa entra in campo e colpisce con una testata l'attaccante scaligero Thomas Henry. Il gesto costerà caro a D'Aversa, che sarà poi esonerato. Il Lecce però si salverà comunque.

Per D'Aversa arriva l'Empoli

—  

Chiuso il capitolo Lecce, D'Aversa accetta la corte toscana dell'Empoli. L'impatto con la nuova realtà è positivo. I toscani sono una delle rivelazioni della passata stagione, soprattutto grazie ad una difesa solida. Nel corso della stagione non mancano gli scalpi importanti, tra cui l'eliminazione della Juventus ai quarti di Coppa Italia ai rigori. Per la prima volta la società azzurra accede ale semifinali, dove però cede al Bologna. Di contro diversi infortuni, la difficoltà cronica nel segnare e il ritorno delle concorrenti costano caro all'Empoli di D'Aversa, che a fine anno retrocederà con uno svantaggio di tre punti dal Lecce quartultimo. Ora c'è il Torino: per un caso del destino succederà ancora a Marco Baroni.