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Pioli batte Giampaolo: sul tecnico granata pesa l’approccio sbagliato del primo tempo

Il Confronto / Torna alla Scala del Calcio contro il Milan da avversario il tecnico abruzzese e il suo Torino gioca il peggior primo tempo della stagione

Andrea Calderoni

"Quello che forse è stato il peggior primo tempo della stagione del Torino ha condannato Marco Giampaolo e i suoi ragazzi nel primo di due impegni molto ravvicinati contro il Milan di Stefano Pioli. L’atteggiamento dei granata non risulta giustificabile.  Come analizzato anche da Giampaolo nel post-partita, i granata hanno letteralmente regalato un tempo alla capolista, vogliosa di riscattarsi dopo la sconfitta interna contro la Juventus. I rossoneri sono stati molto bravi a sopperire alle numerose assenze e sono stati abili a sfruttare le indubbie pecche difensive, qualitative e mentali del Torino. Se è  vero che deve essere l'allenatore a conferire carattere e motivazioni alla squadra, dunque, il tecnico granata deve rispondere di un approccio timido e arrendevole alla partita di una squadra che nel primo tempo è apparsa disposta a fare da vittima sacrificale. Un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, in cui il Torino era perlomeno apparso compatto e dotato di spirito di squadra.

 MILAN, ITALY - JANUARY 09: Marco Giampaolo, Head Coach of Torino F.C. reacts during the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on January 09, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

"PRIMO TEMPO IMPALPABILE - Giampaolo ha puntato sul 3-5-2 e sul blocco di giocatori che aveva fruttato quattro punti con Parma e Verona ma ha risparmiato Linetty, che sin qui le aveva giocate tutte, ma poi è dovuto tornare d’urgenza sui propri passi reinserendolo dopo l'intervallo considerata la prestazione insufficiente di Gojak, che non è riuscito a svolgere quel lavoro da collante richiesto dallo stesso allenatore di Giulianova. Metti insieme l’atteggiamento arrendevole, non da squadra che si deve salvare (questo concetto deve passare e in fretta nello spogliatoio e nella dirigenza granata, perché gennaio resta un mese cruciale sotto tutti i punti di vista), con la qualità non eccelsa che è in dotazione di questa squadra e il risultato è un primo tempo impalpabile. Se, poi, si analizza il secondo tempo, i rimpianti aumentano, anziché diminuire. Il Torino ha provato quanto meno a rientrare in partita e forse l’avrebbe meritato (rigore sospetto non fischiato su Verdi o conclusione deviata di Segre), perché ha affrontato la ripresa con un altro brio: la squadra granata dunque si è svegliata troppo tardi. A favorire la prestazione del Torino l’ingresso di Linetty e il passaggio alle due punte: i cambi di Giampaolo, stavolta applicati nelle fasi iniziali del secondo tempo, hanno migliorato la squadra.

"CAMBIO MODULO - Il 4-3-1-2 rispolverato dal 63’ ha dato discrete risposte. Per un’ora Belotti ha fatto tutto quello che si poteva fare, compreso il difensore causando il rigore, tranne che l’attaccante. Con l’ingresso di Zaza, quanto meno, non ha dovuto fronteggiare tutto il reparto difensivo rossonero completamente da solo. Essendo sul 2 a 0 ed essendo stato il Torino improponibile nel primo tempo, forse Giampaolo avrebbe potuto osare le due punte anche dal 1’ del secondo tempo. D’altronde, peggio dei primi 45’ era impossibile fare. A Segre è stato dato un quarto d’ora abbondante, recupero compreso, e vedremo se questo minutaggio farà da prologo alla titolarità contro lo Spezia nel prossimo week-end, quando non ci sarà lo squalificato Rincon. Quello che è emerso allo stadio “Meazza”, pertanto, non può che essere preoccupante. Dalla tribuna il presidente Urbano Cairo ha avuto modo di osservare dal vivo la situazione. Le mosse, soprattutto da parte sua e di Davide Vagnati, non possono tardare, perché la scarsa qualità della mediana e le latenti difficoltà nel fare gioco restano troppo evidenti. E all'orizzonte ci sono ora tre scontri diretti delicatissimi contro Spezia, Benevento e Fiorentina.

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