Rampanti: “I numeri di Mazzarri fanno riflettere. Per il prossimo anno obiettivi realistici”

Parola al Mister / L’analisi di fine stagione del nostro Serino Rampanti: “Quest’anno hanno reso al massimo solo tre giocatori. E il più grande rammarico resta il girone di andata…”

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Con la vittoria di Marassi contro il Genoa va in archivio un’altra stagione granata, sicuramente sotto le aspettative di inizio anno. Per tirare le fila di questo campionato appena terminato, abbiamo dato nuovamente la “Parola al mister” Rosario Rampanti.

Serino, una stagione finita col sorriso sfatando per altro un tabù di 37 anni su uno dei campi più insidiosi nella storia granata.

Sì. La soddisfazione più grande è che si conferma che l’assetto di squadra ormai è ben definito, e parlo della disposizione base in campo. Non parlo dei giocatori, ma della strategia tattica. Secondo me però si ha avuto anche la conferma che certi giocatori devono ancora crescere molto per far sì che si faccia completo affidamento su di loro. Faccio difficoltà  ad immaginare questi ragazzi, come Edera e Berenguer, in un unidici di partenza. Li vedo più come contorno per ora. Anche Bonifazi sta palesando qualche insicurezza, deve ancora crescere.

Hai “dimenticato” l’esordiente in campionato Milinkovic. Come ti è sembrato?

Su Milinkovic-Savic non sono molto d’accordo su quanto scritto in giro. Personalmente ho visto un ragazzo con quel pizzico di follia che un portiere deve avere, e mi piace molto questa cosa. Ha un calcio incredibile, e sul gol non è stato un errore suo. Io vedo un grandissimo futuro per lui. Azzardo a dirti che in passato il Torino non ha mai avuto una coppia di portieri di questo tipo. Ha avuto grandi portieri, ma magari non secondi di valore. Come coppia mai così forte. Con un po’ di esperienza può diventare un grandissimo, perché ha quel pizzico di follia che non guasta mai. Ai miei tempi, si diceva che i numeri 1 e 11 erano quelli più pazzerelli…

Continuando nella disamina della partita, non si può non spendere l’ultimo elogio stagionale a Iago Falque.

Iago si conferma il giocatore che in questi due anni ha avuto il rendimento più alto, il giocatore più continuo anche in realizzazione. E qui ci si può riallacciare anche ad un discorso generale: lui, Nkoulou e Sirigu in questo campionato sono stati i giocatori più continui, e anche De Silvestri nel girone di ritorno. Se questo rendimento invece che averlo solo in 3 lo avessero avuto in sette, sarebbe stato un campionato straordinario. Quando si hanno 6/7 giocatori con rendimento alto fai un grande campionato, ne hai avuti tre ed è andata così.

Serino, è tempo di tirare le somme. Il Toro ha chiuso il girone di ritorno con 4 punti in più rispetto all’andata, segnando 4 gol in più e subendone 8 in meno. Dati eloquenti.

I dati che leggo questa mattina sul vostro editoriale sono molto eloquenti, e confermano quello che si era capito già dopo qualche partita: la squadra ha acquisito un certo equilibrio, cosa che in passato non c’era. Quando si fanno più gol e se ne prendono molti meno, insomma, i dati non mentono… Certo, c’è un po’ di rimpianto perché se nel girone di andata si fossero fatti gli stessi punti del ritorno si sarebbe arrivati a ridosso dell’Atalanta e sopra la Fiorentina, e se poi ricordiamo quella gara in casa contro la viola col giallo VAR…  Comunque, un’altra riflessione da fare è sulla Samp: grande allenatore, grande squadra, campionato straordinario, e poi è finita dietro di noi. E’ bene ricordarla questa cosa. Tornando alla viola, con la Fiorentina hai perso 3-0 a Firenze e qui c’è stato quell’arbitraggio un po’ così, in un periodo anomalo per la morte di Astori… Insomma, non il miglior momento per incontrarli.

Ieri Mazzarri ha dettato un’altra volta la linea per il prossimo anno, anche per quanto riguarda la struttura della rosa.

Sì. Vorrei partire da Ljajic, che ieri non c’era. Secondo me è un giocatore importantissimo, ma bisogna ricordare se nel primo periodo di Mazzarri lui non c’era e la squadra non faceva così male. Io ho l’impressione che Mazzarri abbia inquadrato la squadra, e la sua idea è di portare avanti un concetto dove il singolo si deve sacrificare per favorire il gruppo. Questo per sottolineare ancora una volta che molti punti si sono fatti senza Ljajic e anche – se vogliamo – senza l’apporto pieno di Belotti. Nel Toro che verrà ci dovranno essere giocatori che giocano per la squadra e devono essere funzionali a questa. Se un solista non si mette al servizio degli altri ci saranno sempre scompensi. Non ti parlo come un vecchio che è rimasto ai tempi che furono, credo di saper leggere la realtà e ti dico che questo calcio è molto diverso da una volta: oggi la forza economica di un club è molto più importante rispetto ad un tempo. La realtà cosa ci dice? Che come ha detto Mazzarri il Toro economicamente è sotto le prime 6 squadre del campionato. In questo senso, la riflessione finale è che si deve sempre analizzare con calma la situazione della propria squadra anche in relazione alla forza economica degli altri club. Penso che questo che verrà per il Torino dovrà essere un campionato in cui mantenere assolutamente le aspettative di inizio anno.

Già, ma quali saranno?

Queste aspettative dovranno essere coerenti con la realtà, e questa ci dice che bisogna sempre tenere presente al momento della partenza quali sono i club più forti. Saranno probabilmente i primi 6 in classifica di quest’anno, perché in effetti questi possono contare su un bacino di spettatori molto più alto rispetto al Toro, e anche grazie a questo fatto riescono a permettersi di pagare ingaggi molto più alti ai giocatori, che sono quindi invogliati a non cercare altre avventure. Errato è fare promesse e illudere, come  fatto nel recente passato. L’obiettivo che deve porsi la squadra è quello di arrivare primi nella seconda fascia, cioè prendere il posto dell’Atalanta, avere quel ruolo lì. E realisticamente avere la consapevolezza che se si arrivasse più in alto si andrebbe a raggiungere un grande obiettivo.

Cosa aspettarsi da questo mercato?

Per quanto riguarda la rosa, leggo come tutti le dichiarazioni di Mazzarri, e uno che ha vissuto tutta la vita di calcio come me posso dirti che riesce, da fuori, ad inquadrare abbastanza bene il tipo di uomini che scende in campo con la maglia granata. Il campo si porta dietro quello che si è fuori. E allo stesso modo, dalle dichiarazioni e da come si muove, credo di riuscire a decifrare l’individuo Mazzarri. Lui è molto pragmatico e razionale, anche quando parla di mercato. Usa la realpolitik, e quando ti dice che lui vuole 11 giocatori e 11 riserve, vuole dire che qui ha trovato troppi giocatori sparpagliati, alcuni magari indefiniti come ruolo. E quindi ci si potrebbe aspettare una mezza-rivoluzione in questo senso. Lui è riuscito a fare gruppo ma secondo me ha fatto molta fatica, perché Mazzarri è praticamente l’opposto dell’allenatore precedente, agli antipodi. Vorrà anche cercare di valorizzare alcuni ragazzi, che dovranno ancora crescere molto come si è visto.

Ci dovrà essere una grande coesione con la società, in questo senso.

Lui ha le idee molto chiare, la società naturalmente dovrà operare con lui per far sì di accontentarlo. Lui farà le richiesta, e la società dovrà fare il possibile. Mazzari ha fatto capire che vorrebbe che certi giocatori rimanessero, ma solo se ne sono convinti al 100%. “Se non sposi la causa, è meglio che te ne vai”, insomma. Bellissime in questo senso le parole di Nkoulou, che ha sposato la cuasa e infatti ha avuto un rendimento altissimo. Il giocatore forte deve equilibrare la sua vita tra famiglia e campo. Stop. Quello è il calciatore ideale.  La società, poi, deve secondo me alzare la voce anche in un un altro senso dal prossimo anno. Ho visto tanti arbitri non equi nelle decisioni quando si trattava del Torino, che ha avuto tanti torti. Spero che la società diventi “politicamente” più forte.

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  1. Esempretoro - 3 anni fa

    Ciao a tutti.Ho scorso i vostri post cercando un po’ di speranza ci ho trovato troppo pessimismo…ricapitolando:il neo-sessantunenne (auguri)Non ha intenzione di cedere e non ci sono sceicchi o produttori di eccitanti in lattina all’orizzonte…ci siamo spesso chiesti cosa avrebbe fatto il Nostro nel mercato,dopo aver trovato un tecnico che sa cosa fare (e anche con chi farlo)…diamo la possibilità di farci vedere se ci sarà un minimo di credibilità al progetto.
    Avevo pronosticato 3 mesi fa 50/52 punti,alla fine sono 3 punti sotto il massimo della storia di Cairo. Niente spumante,ma vista la stagione poteva andare peggio,purtroppo…
    Non sono affatto d’accordo sull’eventuale partenza del Gallo e/o di Adem,sarebbe una brutta partenza di mercato,prodromo di una ricerca ancora più vasta nei ruoli chiave dell’attacco.
    Non è lì il problema,le incognite sono altrove e vanno risolte con coraggio. Proviamo a fidarci,fratelli,chi sa che non si riesca finalmente ad essere più sicuri e compatti anche nel sostegno.
    Auguri alla Primavera (che seguirò anche in trasferta) e di nuovo un saluto a tutti voi. FVCG,sempre!

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  2. prawn - 3 anni fa

    Serino, intanto grazie per la compagnia quest’anno, ci si ribecca l’anno prossimo!
    Mi pare che tu stia un po’ preparando i tifosi all’addio di Gallo e Ljacic.
    Il primo io sono quasi sicuro che vada, a meno che il Milan non abbia effettivamente problemi di liquidità.
    Il secondo ha fatto comodo a WM ma lo vedo cmq a rischio.
    WM ha già detto che vuole due attaccanti titolari, è ovvio che Falque sarà il titolare inamovibile.
    Ljacic, nella stessa intervista è stato confermato come attaccante puro.
    Quello che temo di più è che la società faccia pressione per usare Niang.
    Vedremo, intanto io cercherò di prendermi una bella pausa da TN, che di perder tempo con le voci di mercato quest’anno non ne ho proprio voglia.
    Per cui, buone vacanze a tutti i fratelli granata, me ne sto zitto fino a fine mercato, chissà che combinerà Mr Fari Spenti!

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  3. granatadellabassa - 3 anni fa

    Abbiamo giovani interessanti ma non pronti. Edera e Bonifazi sono ancora acerbi, quest’ultimo doveva essere lasciato a Ferrara dove avrebbe giocato titolare. Berenguer invece mi sembra pronto ma non ce lo vedo in un 3-5-2. Milinkovic invece deve andare in prestito, inutile che faccia la panca dietro ad un ottimo Sirigu.
    Barreca e Lyanco non pervenuti causa infortuni. Speriamo di averli in ottima salute a luglio.

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  4. Granat....iere di Sardegna - 3 anni fa

    Su tutto il resto non mi pronuncio, a parte ricordare che contro il Verona ad esempio si è perso nel girone di ritorno e che a fine andata l europa era a due punti, visto che a quanto pare i numeri si leggono a senso unico…Mi pronuncio invece sul bacino di spettatori. Mi auguro che il buon serino non si riferisca agli spettatori allo stadio perché lo sanno tutti che l incidenza sui ricavi è marginale. Comandano i diritti tv e tali diritti dipendono dall appetibilita del prodotto che dipende dai risultati sportivi…

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    1. ddavide69 - 3 anni fa

      Serino è un altro che liscia il pelo al presidente.

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      1. giuseppe.casacci_81 - 3 anni fa

        Eccome se lo liscia.

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  5. user-13685686 - 3 anni fa

    Per quanto riguarda alzare la voce con gli arbitri vorrei ricordare che il signor plusvalenza nano e proprietario del primo quotidiano sportivo cioè la gazzetta dello sport e del corriere della sera chi meglio di lui sarebbe in grado? Ma forse ha paura ?

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  6. robinhood_67 - 3 anni fa

    Non ho mai sentito Mihajlovic parlare di scudetto. Parlò di riportare il Toro in Europa, assumendosene la responsabilità. La società, dopo il girone d’andata che sappiamo, ha salutato legittimamente Sinisa e un po’ meno decorosamente l’obiettivo stagionale, diventato improvvisamente scomodo. Se guardiamo al pubblico, questo Toro arriva anche dietro al Bologna, non solo alle prime 6. Se guardiamo al monte ingaggi, è settimo, non nono. Ovvero, ha giocatori che complessivamente mercato e società hanno ritenuto da Europa League, sbagliando alcune valutazioni. Rampanti ha ragione nel dire che il mercato del Toro di Mazzarri sarà più equilibrato di quello del Toro di Mjhailovic, ma non va dimenticato da dove partivamo. Sirigu e N’Koulou sono stati i migliori con Iago e un anno fa non li avevamo.
    Dove Rampanti è meno condivisibile è nell’invito a riflettere su un Toro senza Liajic e Belotti. Di quel Toro non ricordiamo partite memorabili, forse qualcuna vicina alla narcolessia venturiana, ecco.
    Il gruppo sopra ogni cosa, d’accordo. Le motivazioni, certo. Ma se vogliamo migliorare, il Toro deve trovare talento. In attacco, se andassero via Belotti e Liajic, trovare talenti alla portata del Toro è dura. Gabbiadini, tanto per dirne uno, prende 2,5 milioni l’ anno e ha segnato 5 goal in 28 partite. Cartellino sui 20 milioni. Ma sia che Gallo e Liajic restino, sia che non restino, il Toro deve crescere soprattutto a centrocampo. È lì che quest’anno abbiamo fatto fatica

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  7. pinomu_368 - 3 anni fa

    SSFT, nessuna critica ma dopo 13 anni abbiamo capito che Cairo ha preso il Toro per i c…i suoi. Non è, né credo sia mai stato tifoso del Toro. Non ha meno soldi di De Laurentis o di Lotito, rispetto al primo ha anche molte plusvalenze in più ma il Toro ogni anno accusa 15-20 ed anche 30 punti da Napoli e Lazio. Meglio di Ciminelli, grazie di averci salvato dal fallimento ma ora basta, o reinvestire le plusvalenze o vedi di vendere, così sta logorando noi e trasformando la squadra in una provinciale qualsiasi.

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    1. SSFT - 3 anni fa

      Queste che dici tu sono (alcune, non tutte) le critiche sensate che ho auspicato alla fine del mio commento precedente. E sono ben diverse dalle statistiche che ha buttato lì daniele, che fanno sembrare questi 13 anni come la causa di tutte le disgrazie del toro, come se fino all’anno prima tutto fosse sempre andato bene, come se l’ultimo scudetto risalisse agli anni 90, e non ai 70. É questo che ho criticato.

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      1. prawda - 3 anni fa

        SSFT – I numeri sono questi che vado ad elencarti poi ovviamente ognuno sara’ libero di interpretarli come vuole e di fare le proprie considerazioni:
        – classifica dei campionati a 2 punti, sono 62 stagioni fino al 1993/94 il Torino e’ al quarto posto.
        – classifica di tutti i campionati, sono 85 stagioni a partire da quando e’ previsto il girone unico, il Torino e’ all’ottavo posto.
        – classifica degli ultimi dieci anni il Torino e’ al sedicesimo posto.
        Questi sono i numeri.

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        1. SSFT - 3 anni fa

          Io non contesto i numeri, ma paragonare i risultati di un decennio abbondante con l’intera storia di una squadra fa sembrare il 2005 come se fosse l’11 settembre della nostra squadra. Mentre invece, albo d’oro alla mano, questi cattivi risultati (anche peggiori) ce li portiamo appresso dalla fine degli anni 80.
          Insomma, non si può dare tutta la colpa della caduta dell’impero romano a romolo augustolo.

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          1. prawda - 3 anni fa

            Vero, pero’ diciamo che dei 23 anni peggiori della storia granata ben tredici sono sotto la gestione Cairo. Soprattutto quando si fanno dei paragoni con il passato andrebbe, a mio parere, sempre considerato che da un lato il livello della serie a e’ sprofondato e dall’altra le entrate di cui puo’ godere oggi Cairo, mi riferisco ai diritti televisivi, nessun presidente del passato le ha nemmeno sognate.

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          2. SSFT - 3 anni fa

            Ma infatti prawda io cambio cairo con un presidente migliore oggi stesso. Solo non concordo con chi dice che la sua è la peggior gestione che abbiamo avuto (meglio decimi che su e giù tra a e b a mio parere) e che i problemi siano iniziati con lui.

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          3. prawda - 3 anni fa

            Concordo che non e’ stata la peggiore presidenza ma e’ a mio parere quella dove stiamo perdendo una occasione che non abbiamo mai avuto in passato. Mai il livello del campionato e’ stato mediocre come quello attuale e mai le entrate del Torino sono state cosi’ alte, al punto da chiudere la gestione ordinaria in attivo senza considerare il player trading. Quello che piu’ mi dispiace da tifoso di lunga data e’ avere un presidente a cui del Torino, inteso come squadra di calcio, non frega nulla ma lo tratta come una qualunque societa’ del gruppo che deve produrre utili. Una societa’ di calcio dovrebbe avere come obiettivo quello di ottenere i migliori risultati sportivi, non di chiudere il bilancio in attivo.

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          4. SSFT - 3 anni fa

            Prawda le tue sono critiche (quasi) tutte giuste, alcune sacrosante. Ma c’è differenza tra dire che cairo non sta facendo abbastanza per portare il toro ai vertici e dire che la condizione di medio-piccola che ci portiamo dietro da 30 anni sia colpa sua. E paragonare in quel modo la storia del toro con il suo ultimo decennio è un modo un po’ fazioso di mostrare la seconda opzione secondo me.
            Perché é vero che i numeri non mentono, ma se ho la testa in forno e i piedi nel frigo e dico che sto bene perché ho la temperatura media nella norma, forse non dico una cosa vera.

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  8. silviot64 - 3 anni fa

    Credo sia fondamentale che belotti chiarisca subito cosa vuole fare. Poi un mercato veloce, basta con gli acquisti dell’ultima ora. Quando si parte per il ritiro la squadra deve essere fatta al 90%.

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  9. rossodisera - 3 anni fa

    Mi sembra di capire che ogni allenatore vorrebbe qualche calciatore che conosce, che conosca il suo pensiero e modo di lavorare. WM non sarà da meno e va bene ma basta che non porti ultra trentenni!

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  10. robertozanabon_821 - 3 anni fa

    A proposito di Miha. Cairo è un comunicatore e quando prese Capitan Fracassa pensò, credo in buona fede, che l’esuberanza del Serbo avrebbe galvanizzato un ambiente comunque propenso, per mille motivi, alla depressione con una ricetta a base di proclami, spacconate e dichiarazioni di guerra.
    Dopo aver flirtato con l’apparenza è tornato, infine, a coccolarsi la sostanza.
    Dopotutto abbiamo accarezzato anche noi,chi più chi meno, l’idea di affrancarci dalla narcolessia indotta da Ventura.
    Non tutte le ciambelle riescono col buco e Cairo è molto attento ai buchi, sopratutto a quelli di bilancio.
    Possiamo leggere queste note con irritazione o senso dell’umorismo ma penso che Short Arm migliorerà e spero presto…ho già 62 anni e non sto benissimo.
    Forza Vecchio Cuore Granata !!!

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  11. Simone - 3 anni fa

    Ma dove sono finiti i nostalgici di Miha?!?!

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  12. robertozanabon_821 - 3 anni fa

    Esiste, nel mondo dell’arte, una vecchia regola mai scritta: se non riesci a creare…copia!!!

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  13. robertozanabon_821 - 3 anni fa

    Tra i tanti cartelli letti durante la sua esistenza, Cairo ne ricorda uno in particolare: non disturbare il manovratore.

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  14. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 anni fa

    Parlando di numeri, se volete farvi del male andate a vedere la classifica dei punti totali raccolti negli ultimi 10 anni: il nostro Toro è dietro a Udinese , Cagliari, Atalanta , Chievo, Sampdoria e Genoa, per dirne alcune.
    Se invece osservate la classifica perpetua prima del 2005, il Toro è quarto, dietro Gobbi, Inter e Milan.
    Quarto.

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    1. fabrizio - 3 anni fa

      dati che non stupiscono…..

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    2. prawn - 3 anni fa

      Ammazza.. Non male come prova del male che Cairo sta facendo al toro…
      Direi inconfutabile, grazie, ho sempre avuto sensazioni ma questa ne è la prova.

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    3. tric - 3 anni fa

      Non stare a farti del male. Non abbiamo perso l’anima, anche perchè l’anima non esiste. Piano piano stiamo risalendo da un fallimento. L’importante è non interrompere la risalita e per farlo occorre un po’ di fiducia.

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      1. prawn - 3 anni fa

        3 anni per il Parma per risalire dal fallimento, noi 13, mi sembra ottimo

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    4. SSFT - 3 anni fa

      La rovina è iniziata con cairo evidentemente… Che dal 94 al 2005 il miglior risultato del toro sia stato un undicesimo posto con una bella sequela di via vai dalla b é colpa di Cairo no?
      Ma se dovete fare delle critiche (e ce ne sono da farne di sacrosante) almeno fatene di sensate.

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    5. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 anni fa

      @SSFT: io ho diviso i dati dal Toro fino al fallimento del 2005 a quello di Cairo, e questi sono i risultati. Che poi Calleri e Cimminelli han fatto peggio non mi consola poi tanto.
      La nostra storia si divide in due. 80 anni tra le prime 4 d’Italia. E gli ultimi 25 da medio piccola.
      Forse è meglio che togli tu un po’ di vino dal tuo bicchiere mezzo pieno.

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      1. SSFT - 3 anni fa

        Hai detto benissimo, 25 anni, anzi di più considerando gli anni 80, in cui abbiamo fatto su e giù tra a e b. Non 13. Non dal 2005. Far credere che tutto sia andato allo sfacelo da quando c’è cairo è intellettualmente disonesto.

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        1. ddavide69 - 3 anni fa

          veramente in serie b ci siamo andati solo nell’89 e poi siamo subito risaliti .

          E’ dopo la metà deglia anni 90 che abbiamo fatto schifo.

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          1. SSFT - 3 anni fa

            Rileggendomi mi sono espresso male, avrei dovuto mettere tra parentesi “anzi di più considerando gli anni 80”. Il mio scopo era aggiungere quel decennio a quelli comunque non positivi, comsiderando che si arrivava verso metà classifica costantemente (il campionato era composto da meno squadre, arrivare settimi allora era più o meno come noni adesso).

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        2. fuser90 - 3 anni fa

          eh si negli anni 80 quando abbiamo quasi vinto lo scudetto con radice bis,ma va ciapà i rat

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    6. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 anni fa

      SSFT: non puoi affermare che sia un ragionamento disonesto. Io ho semplicemente estrapolato i dati degli ultimi 10 anni nei quali il Toro risulta sedicesimo per punti fatti in serie A; mentre nei 90 anni precedenti in questa classifica il Toro era quarto!
      Sei tu che non sei onesto se affermi che prima di Cairo ci sia stato chi ha fatto peggio . Anche nei 90 anni precedenti ci sono state retrocessioni e presidenti sciagurati, ma nel complesso il Toro nella sua storia “pre-Cairo era comunque una big , oggi è una medio piccola. A prescindere dal fatto che Cairo abbia ereditato una squadra fallita.
      Contestare i fatti lo trovo perlomeno ingenuo.. senza offesa, eh, vorremmo tutti un Toro ai vertici ovvio.

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      1. SSFT - 3 anni fa

        Ma come fai a paragonare l’intera storia di una squadra con un solo decennio, é ovvio che più passa il tempo più i nostri successi vengono diluiti negli insuccessi, ma non é che gli ultimi insuccessi hanno più responsabilità di quelli prima. Allora secondo il tuo modo di ragionare prima dei cinesi il milan ha vinto 7 champions, durante i cinesi nessuna, quindi é colpa dei cinesi (che ci sono da 1 anno!) se il milan non vince più in champions? E i 10 anni prima non si contano?

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    7. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 anni fa

      Cosa c’entrano i cinesi del Milan che ci sono appunto da un anno , con la presidenza Cairo che è qui da 13 anni. Direi che dopo tutto questo tempo è lecito tirare due somme …
      poi se tu sei felice e attendi fiducioso ben per te. Per quanto mi riguarda (e dati alla mano) Cairo il Toro lo ha ridimensionato forse definitivamente a piccola media squadra.

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      1. SSFT - 3 anni fa

        Era un esempio per mostrarti la fallacia del tuo ragionamento, cha paragona un macroperiodo (la storia del toro) con uno più piccolo, senza tenere conto di quello che lo precede, in modo da attribuirgli la totalità delle colpe.
        Altro esempio: tra inizio anni 40 e fine anni 60 (30 anni) abbiamo vinto in totale 5 scudetti (parlo di scudetti e non di punti per semplificare, sia chiaro). Quindi in media (NON cronologicamente) uno ogni 6 anni (1/6). Negli anni 70 vinciamo un altro scudetto. Quindi adesso in 40 anni abbiamo vinto 6 scudetti, 1 ogni 6.7 anni. Se seguo il tuo ragionamento deduco che gli anni 70 hanno causato l’abbassamento della media del nostro palmares. Questo perché ho “racchiuso” gli anni 50 e 60 insieme ad un periodo più vincente, cioè gli anni 40. Allo stesso modo se tu ammortizzi i 20 anni pessimi che abbiamo avuto prima di cairo mettendoli insieme al resto della storia precedente é ovvio che sembra che tutto sia andato a scatafascio dal 2005 in avanti.
        Comunque se pensi che io sia felice della situazione attuale e di cairo sbagli. Semplicemente ritengo che per lungo tempo le cose sono andate allo stesso modo o anche peggio. E che le responsabilità abbiano radici più profonde.
        Pace Daniele.

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        1. fuser90 - 3 anni fa

          10 anni pessimi/12 non 20 la finale uefa e la coppa italia coglione dove le metti?ah già ma craxi non era del toro

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