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Torino, con la Pro Vercelli altra conferma: sul mercato ora serve stringere

Il commento. / La sconfitta in amichevole ha messo in mostra una verità già intuita da tempo: a questa squadra manca ancora qualcosa per definirsi compiuta

Nicolò Muggianu

Una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Questo il ruolino di marcia fatto registrare dal nuovo Torino di Giampaolo nei primi tre test stagionali contro Novara, Pro Patria e Pro Vercelli, formazioni di Serie C; in un momento in cui il risultato non conta nulla, certamente sarebbe stato meglio evitare di steccare contro squadre di due categorie più in basso. Si è trattato di test utili (come lo saranno i prossimi con Como e Sampdoria) per capire in che direzione deve andare il lavoro. Perchè di lavoro da fare, per cambiare questo Torino, ce n'è ancora tanto: sia sul campo, sia sul mercato.

LACUNE - Vanno certamente tenute in considerazione le tante assenze (sono almeno cinque i titolari impegnati in questi giorni con le rispettive nazionali), ma le difficoltà evidenziate dalla squadra sono parse sia di natura atletica - il calcio proposto da Giampaolo, fatto di possesso costante e pressing altissimo, richiede una gamba che al momento non tutti al Torino hanno - ma anche di natura tecnico tattica. È ormai sotto gli occhi di tutti, infatti, l'estrema necessità che ha il Torino di trovare al più presto almeno un vero regista di centrocampo: un ruolo troppo importante per il nuovo progetto tecnico, che fino a questo momento Rincon ha provato a ricoprire come poteva nonostante una propensione e delle caratteristiche tecnico-tattiche completamente diverse a quelle del metodista puro voluto dal nuovo mister. E chi sostiene che serve qualcosa anche in avanti, dopo le ultime due amichevoli, ha qualche argomento in più.

MERCATO - Ma saranno importanti anche e soprattutto le tempistiche con cui si completerà la rosa. Sembra necessario, infatti, che il club granata continui con il grande decisionismo mostrato nelle prime battute di questo calciomercato. Mancano infatti poco meno di due settimane al match che darà inizio al nuovo campionato: quel Fiorentina-Torino che darà le prime vere risposte ai tifosi granata riguardo la nuova stagione. Il mercato finirà dopo (il 5 ottobre), vero, ma a Giampaolo serve tempo per cambiare il volto del Torino e va messo in preventivo che i nuovi acquisti debbano avere un tempo a disposizione per ambientarsi. Occorre trovare un punto di incontro tra queste esigenze tecniche, insomma, e quelle economiche, per non ripetere errori già visti in passato.

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