Torino, i giovani una risorsa? Celesia, Ghazoini e gli altri che sognano la Serie A

Torino, i giovani una risorsa? Celesia, Ghazoini e gli altri che sognano la Serie A

Focus / Tante partite e pochi uomini che dovranno per forza rifiatare, così giovani leve torneranno molto utili

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Pochi giocatori di movimento, tante partite da giocare con assidua frequenza e un alto rischio di infortuni. Moreno Longo per poter fronteggiare le ultime decisive tredici partite dovrà contare su ogni possibile giocatore. Proprio tutti. Anche i più giovani e inesperti. Le leve alle prime armi torneranno molto utili. Tutto potranno dare una mano, dal gioiellino Vincenzo Millico ai coetanei Michel Adopo e Stephane Singo fino ai Primavera portati in Prima squadra per gli allenamenti: i difensori Patrick Enrici e Cristian Celesia, i centrocampisti Mihael Onisa (ora ko), Mattia Sandri e Jean Freddi Greco, l’esterno/difensore Emin Ghazoini e il portiere Luca Trombini.

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ASPETTATIVE – Tutti ragazzi che saranno utili non al fine ultimo del risultato, ma potrebbero aiutare i compagni più esperti a raggiungere gli obiettivi. Sarebbe eccessivo d’altronde aspettarsi giocate decisive da parte loro. Né tanto meno c’è da aspettarsi un alto minutaggio, fatta eccezione per Millico, Adopo e Singo (quest’ultimo sarà nelle rotazioni di Longo e il quarto tra gli esterni). D’altronde sono stati chiamati tutti quanti per essere d’aiuto, visto che il Torino ora si ritrova a pagare le scelte di mercato di puntare su una rosa corta. Nessuno sta caricando e caricherà di responsabilità i giovani, ma da parte loro c’è il dovere di far di tutto per sfruttare la possibilità.

UTILITÀ – La loro presenza è fondamentale principalmente per due fattori: poter allenare la squadra con il giusto numero di elementi e permettere alle prime scelte di rifiatare nel caso la rosa si dovesse accorciare ulteriormente. La loro utilità, al momento, è questa. Poi con il tempo potranno provare a convincere Longo a utilizzarli anche come alternativa a gara in corso. Il primo esempio si è già visto in Juventus-Milan, quando Pioli ha deciso di lanciare nella mischia Lorenzo Colombo, ragazzo della Primavera all’esordio nel professionismo. Il finale di stagione va in questa direzione e i giovani del Toro potranno essere delle risorse importanti.

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  1. alexcorrent_1669165 - 4 mesi fa

    Buongiorno a tutti ! Vorrei fare una domanda ai ragazzi @Granata e @Bacigalupo1967 .
    Secondo voi , chi tra i giovani , escluso Segre, potrebbe tornare nel Toro il prossimo anno ed entrare a far parte delle rotazioni ?
    Chi secondo voi potrebbe far parte del Toro in futuro ?
    Sento parlare di Fiordaliso e Buongiorno ..
    Ciao a tutti e buona domenica !

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  2. altoro - 4 mesi fa

    aiutiamo i nostri giovani non cominciamo a discutere prima di vederli forza torelli sempre

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  3. Granata - 4 mesi fa

    A proposito di giovani in serie A vorrei ricordare cosa successe a Kulusevski con Gasperini. Lo mise in campo, a Torino contro il Toro, subentrando a Gosens mi pare, e giocò solo 18 minuti. Venne letteralmente asfaltato da De Silvestri. A fine anno fu mandato a Parma etc etc. Kulusevski è un bel giocatore. È stato mandato a farsi le ossa ed hanno avuto molta pazienza. Io mi chiedo, a Torino sarà così? Oppure mi toccherà leggere cose vergognose da chi non sa nemmeno cos’è un pallone ? Io spero si abbia pazienza con chi non ha nessuna esperienza in serie A.

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    1. Bacigalupo1967 - 4 mesi fa

      Ma come Granata@?? Non sei tra quelli che rimpiangono Butic, Fiordaliso o Rauti? Si vede che non mastichi calcio come non lo masticavano coloro che hanno mandato a farsi le ossa Cravero a Cesena, Vieri a Ravenna, Lentini ad Ancona. .
      Tutti incompetenti…

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      1. Granata - 4 mesi fa

        Ciao @Bacigalupo, io sono tra quelli che se non sai stoppare la palla ma hai un procuratore, per me, devi fare altro. Figuriamoci , io che rincorrevo Bobo perché scappava allo Sweet , durante gli allenamenti,
        per mangiare i panini …. Li manderei tutti via a farsi le ossa sui campi di terra del sud, altro che coccolati e riveriti. Altri tempi, altra gente….ma anche altri risultati.

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        1. Bacigalupo1967 - 4 mesi fa

          Una domanda Granata@ io stravedevo per Ferina, secondo me era un gran libero, ambidestro, ottima visione di gioco, giusta cattiveria, buon tiro su punizione. Lo vedevo come un Cravero per intenderci, ma ha fatto a mio parere una carriera molto inferiore alle attese, fatta per lo più in serie C. Secondo te come mai?

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        2. Granata - 4 mesi fa

          Massimiliano era un bravo ragazzo, un po timido, se ricordo bene e con un fisico discreto. Spesso per emergere serve anche l’aggancio giusto e lui non l’ha avuto. Per sfondare non basta saper giocare, serve anche il resto. Non si spiegherebbe come mai certi scarponi invece ci giocano da anni.

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          1. Bacigalupo1967 - 4 mesi fa

            Grazie per la risposta.
            Ha avuto purtroppo per lui la sfortuna di essere nell’ultimo anno di primavera nell’anno del crak borsano e ha dovuto andare a Pavia poi a livorno, l’ho poi ritrovato nel Moncalieri di Aghemo.
            Sempre elegante come giocatore, si vedeva che era di un’altra categoria.
            Anche altri di quella primavera non furono fortunati, Califano ed Albino ad esempio.

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          2. Granata - 4 mesi fa

            Ce ne sono tanti che avrebbero meritato di. Oggi invece molti che sono in campo meriterebbero di fare i bibitari , senza offesa alla categoria dei bibitari.

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