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Torino, finalmente punti fiches sulla Coppa Italia: Baroni è da elogiare

Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 
L'analisi del match di Roma vinto dal Torino: sotto i riflettori le mosse compiute dal mister granata

La Coppa Italia dovrebbe essere un obiettivo stagionale conclamato in ogni stagione del Torino, specie del Torino degli ultimi anni che raggiunge abbastanza agevolmente la salvezza e a inizio primavera si trova senza un traguardo particolarmente significativo da raggiungere in campionato. Invece, troppo spesso il Torino è uscito prima della musica in Coppa Italia, il più delle volte snobbando l'appuntamento con il secondo trofeo nazionale. Scelte incomprensibili fatte nelle ultime stagioni da Ivan Juric e da Paolo Vanoli hanno minato anzitempo il prosieguo del percorso dei granata in Coppa Italia lasciando abbastanza basiti tutti. Turnover massicci compiuti in Coppa Italia anziché in una Serie A senza troppe ambizioni per i colori granata: molto spesso nel recente passato ci siamo trovati a osservare e a criticare questo (eclatante nel primo anno di Juric l'uscita di scena a Genova contro la Sampdoria addirittura a dicembre al termine di una partita in cui il tecnico croato sperimentò Rincon centrale di difesa!). Ecco perché i meriti di Marco Baroni nell'essere arrivato ai quarti di finale dopo aver sconfitto anche la Roma in trasferta vanno ben oltre il sette che su Toro News gli abbiamo attribuito dopo la sfida dell'Olimpico.

I meriti di Baroni a Roma: Casadei e Njie danno linfa

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Fino a questo momento, nemmeno nei turni precedenti, Baroni non ha mai messo in secondo piano la Coppa Italia, anzi ha sempre cercato di schierare la miglior formazione possibile per cercare di vincere la sfida a eliminazione diretta. I fatti gli stanno dando ragione. Così come sembra ormai assodato che in alcune gare in cui il Torino parte sulla carta notevolmente svantaggiato sopraggiungono le prestazioni migliori (non si spiegherebbe altrimenti la seconda vittoria in due partite contro la Roma di Gian Piero Gasperini). La partita di Roma è stata studiata molto bene da Baroni, fin dalle primissime battute. Nulla da eccepire, nemmeno sulle sostituzioni, tra cui una forzata (infortunio di Ismajli). Baroni ha inciso con le sue mosse dalla panchina perché Casadei e Njie hanno garantito freschezza ai reparti granata permettendo al Torino di tenere il livello alto anche nell'ultimo quarto di partita. E poi va dato atto a Baroni che da agosto a oggi ha coltivato Ilkhan, passo dopo passo, a fasi alterne. Ora il turco appare imprescindibile per il centrocampo granata e parte del merito è anche, se non soprattutto, dello stesso Baroni.