Parma-Torino, è sfida tra rivoluzioni mancate: tante spese ma mercati incompiuti

L’approfondimento / In estate hanno deciso di cambiare guida tecnica, ma nonostante gli investimenti Giampaolo e Liverani non hanno ricevuto le pedine di cui avevano bisogno

di Alberto Giulini, @albigiulini

Sarà una gara particolare quella di domenica tra Torino e Parma. Si affronteranno infatti due squadre che, da agosto ad oggi, hanno vissuto un percorso simile da molti punti di vista. Perché al Tardini si troveranno di fronte due delusioni di questo campionato, due società che hanno speso molto sul mercato ma non sono riuscite ad accontentare in toto i propri allenatori.

CAGLIARI, ITALY – OCTOBER 20: Marcello Carli of Cagliari looks on during the Serie A match between Cagliari Calcio and SPAL at Sardegna Arena on October 20, 2019 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

LE RIVOLUZIONI – Granata e ducali hanno scelto di intraprendere una rivoluzione che è partita addirittura dai quadri societari. In casa Toro Vagnati ha preso il posto di Bava, al Parma oltre alla proprietà è cambiata anche la direzione sportiva, affidata ad agosto a Marcello Carli. E il vento del cambiamento ha investito anche le panchine dei due club, che hanno deciso di cambiare completamente stile e filosofia di gioco affidandosi rispettivamente a Marco Giampaolo e Fabio Liverani. Due rivoluzioni tecniche, che richiedono investimenti ma soprattutto tempo, arrivate nella sessione di mercato meno indicata a simili stravolgimenti.

NAPLES, ITALY – DECEMBER 23: Marco Giampaolo, Head Coach of Torino F.C. gives their team instructions during the Serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio Diego Armando Maradona on December 23, 2020 in Naples, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

GLI INVESTIMENTI – Ma i due club, nonostante siano stati tra quelli con le maggiori spese sul mercato di gennaio, hanno vissuto un avvio di stagione profondamente deludente. I crociati sono stati la terza squadra di Serie A per investimenti (80 milioni di euro tra riscatti e nuovi acquisti) ma hanno conquistato appena 12 punti in 14 partite. Discorso simile per il Toro, ottavo nella classifica delle spese in estate con 40 milioni (oltre 20 per riscattare Verdi) ed ultimo in classifica con 8 punti e la peggior difesa del campionato.

CROTONE, ITALY – DECEMBER 22: Head coach of Parma Fabio Liverani gestures during the Serie A match between FC Crotone and Parma Calcio at Stadio Comunale Ezio Scida on December 22, 2020 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

MERCATO INCOMPLETO – Ma Toro e Parma non sono riuscite a portare a termine la rivoluzione intrapresa in estate, perché alle spese effettuate non corrispondono mercati completi. Sia Giampaolo che Liverani, due allenatori molto simili sul piano di gioco ed accomunati dal 4-3-1-2, non hanno ricevuto pedine importanti. Le lacune dei granata sono ormai note, ma anche Liverani ha dovuto fare i conti con l’assenza di un trequartista vero e proprio e con esterni d’attacco adattati a fare le seconde punte. Risultato? Entrambi i tecnici hanno spesso cambiato modulo (frequente il ricorso al 3-5-2) ed i risultati sul campo sono stati deludenti. E se due allenatori “integralisti” hanno dovuto cambiare così tanto, è perché le società non sono state in grado di portare a termine le rivoluzioni intraprese. Con la possibilità di correre ai ripari a gennaio…

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  1. pieffe6_12241756 - 2 settimane fa

    di cosa fa il Parma mi interessa poco: andiamo a fare sti tre punti sennò adios!

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  2. christian85 - 2 settimane fa

    Comunque a livello di chi si sta messo peggio, senza ombra di dubbio siamo noi rispetto al Parma, considerando pure che il Parma ha iniziato molto ma molto molto dopo la preparazione tecnica e atletica con l’arrivo di Liverani.

    Noi almeno il tecnico lo avevamo, seppur con la rosa incompleta, ma ci avrei scommesso che proprio il Parma potesse essere la squadra con più difficoltà ed invece nemmeno questo, perchè alla fine tecnico o non tecnico, i giocatori buoni e tecnici li ha a differenza nostra.

    Questo, sempre per far capire che puoi avere tutti i tecnici che vuoi, ma la rosa non è adeguata e non è completa, non c’è tecnico che possa far bene.

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    1. Maicuntent 73 - 2 settimane fa

      Noi in più non abbiamo una società!!

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