Torino, solidità ritrovata: Nicola ha scelto la sua difesa titolare

Approfondimento / Il reparto arretrato granata è nuovamente compatto, la mano del tecnico granata inizia a dare risultati

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

È un Torino certamente migliorato sotto l’aspetto difensivo quello visto nelle ultime due gare di campionato contro Genoa e Cagliari. Per la prima volta in stagione infatti, la porta granata è rimasta inviolata per due gare consecutive, due e mezzo se si vuol prendere in considerazione anche la ripresa della pirotecnica sfida con l’Atalanta. La squadra di Davide Nicola ha compiuto passi avanti evidenti dal punto di vista caratteriale, oltre che tecnico, e il fatto di non subire gol non può che essere uno tra i principali punti di partenza per dare l’accelerata decisiva nella corsa salvezza.

TERZETTO – La compattezza ritrovata dai granata si deve anche e soprattutto al “ritorno” in campo dal 1′ del trio composto da Armando Izzo, Nicolas Nkoulou e Gleison Bremer. I tre, che erano stati colonne della difesa di Mazzarri e che avevano contribuito, pur con alti e bassi, alla salvezza del Toro di Longo, sotto la gestione Giampaolo hanno giocato insieme solamente in occasione dell’esordio stagionale al Franchi di Firenze contro la Fiorentina. Il tecnico di Giulianova infatti, nel corso della sua esperienza granata, ha cambiato più volte disposizione ed interpreti in difesa, cercando una soluzione diversa anche in porta, schierando Milinković-Savić al posto di Sirigu, nel momento in cui il rendimento dell’estremo difensore sardo era in calo.

MILAN, ITALY – JANUARY 09: Ricardo Rodriguez of Torino F.C. reacts during the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on January 09, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

DECISIONE -Ora però, da tre gare a questa parte, sembra che Nicola abbia trovato la quadra del proprio reparto arretrato, affidandosi a Sirigu tra i pali, con Izzo, Nkoulou e Bremer davanti a lui. E in nome della continuità, pare ora molto difficile ipotizzare, a meno di necessità importanti, che l’aspetto della difesa granata titolare possa cambiare nel breve periodo. Ciò va naturalmente a discapito di Lyanco, Rodriguez e Buongiorno, che potranno senz’altro rivelarsi importanti quando chiamati in causa, ma che ora si trovano a dover aspettare una chance.

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  1. leggendagranata - 4 giorni fa

    Questa difficile stagione è figlia di errori commessi in fase di calciomercato e in fase di scelte di formazione (più ancora che di tattica). Non avevo nulla contro Giampaolo, ma si è rivelato il maggior colpevole: ha voluto uomini mediocri/modesti non in grado di far fare alla sqradra il salto di qualità necessario per risalire dal 16/mo posto dello scorso campionato; per difenderli ha stravolto assetti consolidati di formazione, con un tourbillon di uomini (soprattutto in difesa) che ha mandato all’ aria i necessari affiatamenti; infine ha avuto la pensata di relegare in panchina alcuni giocatori fondamentali (Sirigu, Izzo, ‘Nkoulou), in questo sostenuto da quella parte della tifoseria che, causa esasperazione, si accanisce contro presunti capri espiatori per motivi estranei al gioco del calcio (“è arrivato al Filadelfia in Ferrari”, oppure “è un gobbo di merda”, o anche “è un traditore perchè se ne vuole andare”, ecc.). E così ci siamo trovati con un lungagnone legnoso e impacciato (Milinkovic Savic) in porta al posto di un portiere prestigioso che, forse, stava attraversando un periodo di forma non al top, ma che davanti aveva un centrocampo e una difesa di pastafrolla. Rampanti, uomo di sport navigato e competente, ha lanciato il grido di dolore: “Giampaolo rimetta in campo i senatori”, richiamo quanto mai azzeccato alla luce di quanto sta accadendo ora con il trio difensivo. Una volta si diceva di giocatori assenti da periodi più o meno lunghi: “Deve ritrovare il ritmo partita” o di reparti appena assemblati: “Devono trovare l’ affiatamento”. Ricordo, a titolo di esempio, che un certo Platini esplose con la maglia bianconera dopo sei mesi, non brillanti, di ambientamento e adattamento al gioco italiano. Da noi invece si vuole tutto subito e così l’ ambiente favorisce la confusione mentale degli allenatori di turno: era già successo con Mazzarri, che vedo essere rimpianto da chi forse non ricorda l’ epilogo disastroso di quel Toro: tre sconfitte consecutive, con 13 gol subiti a 1 fatto, travolto in casa dall’ Atalanta per 7-0 e in trasferta dal modestissimo Lecce per 4-0. Sotto la spinta di critiche sempre più forti (anche da parte della stampa sportiva, basta andarsi a rileggere i giornali dell’epoca), Mazzarri aveva tentato di rinnegare il suo stagionato e prosaico difensivismo (basato sui famosi principi “primo non prenderle” e “palla avanti e pedalare”) per una scelta tattica che non era nè carne, nè pesce e che ha esposto la squadra alle sbandate di cui si è detto. Ora Nicola è tornato saggiamente a utilizzare i tre difensori di maggior spessore che il Toro ha (non saranno perfetti, ma quelli abbiamo) e sta portando a casa un po’ di punticini utili. Ma, si badi bene, il gioco espresso col Cagliari è stato per 75′ asfittico e impreciso: sembrava, come giustamente sottolineato da qualcuno, di vedere una partita fra due modeste squadre di Serie B. Per cui da questo punto di vista c’ ancora lavorare. Le reazioni nelle partite contro Benevento, Fiorentina e, soprattutto, Atalanta, dicono che questa squadra ha margini di miglioramento, che finora ha tirato fuori solo in situazioni in salita. Fa riflettere che in tutte e tre le partite si sia rimediato allo svantaggio quando in campo c’ era la formula con Verdi insieme a due punte (Zaza e Belotti o Bonazzoli e Belotti) e, se tre indizi fanno una prova, vuol dire che questa squadra per finalizzare meglio la manovra d’ attacco ha bisogno di un esterno dai piedi buoni (una volta si chiamava “tornate”) a servizio delle due punte. Non illudiamoci, col Cagliari è bastato un colpo di testa di Bremer, temo che con squadre meno in crisi ci voglia altro per segnare e vincere. E terniamo presente che anche la partita col Sassuolo diventa cruciale per uscire da una situazione ancora precaria.

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  2. fabry - 4 giorni fa

    Il campionato è ancora lungo e le battaglie da affrontare tante ottenere il massimo impegno da tutti è l obiettivo di Nicola e anche noi tifosi dovremmo fare lo stesso forza Toro forza Nicola.

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  3. maxx72 - 4 giorni fa

    La difesa di Mazzarri? E ora come la mettiamo?

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    1. Bacigalupo1967 - 4 giorni fa

      Stai buono….

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      1. maxx72 - 4 giorni fa

        Si ma è la difesa del cerbero…

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    2. Donato - 4 giorni fa

      Eggià !!!! Terminati improbabili esperimenti del MAestro e le girandole di titolari, alla fine della giostra abbiamo una difesa affidabile, che era la difesa di Mazzarri. Nicola ha avuto il merito di recuperare Nkoulou che da 2 anni era assolutamente inaffidabile, speriamo che duri, perché per me resta un mercenario. Izzo finalmente rimesso al suo posto con tutti i galloni che merita ha ripreso la sua voglia di esserci e Bremer, che GP manco vedeva, decisamente il migliore tra i tre. E se n’è accorta mezza Europa.
      Se Sirigu alza l’asticella come sa, sarà finalmente difficile farci gol
      Ci risiamo quindi, difesa solida come solida era 2 anni fa con Mazzarri. Nel mezzo, tanta confusione e comportamenti non irreprensibili
      Bravo Mister!!!

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  4. Bela Bartok - 4 giorni fa

    Non avrei mai immaginato che Nkoulou fosse recuperabile alla causa, bravo Nicola. Comunque alla fine è la difesa titolare di Mazzarri e non credo sia casuale.

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  5. FORZA TORO - 4 giorni fa

    il 20 febbraio 1979 moriva “el paron” Nereo Rocco e queste frasi racchiudono per certi versi,la filosofia di squadre che lottano per la salvezza “Una squadra perfetta deve avere un portiere che para tutto, un assassino in difesa, un genio a centrocampo, un ‘mona’ che segna e sette asini che corrono”.””Xe la storia de tuti i alenadori: dal lunedì al venerdì i xe olandesi. Al sabato i ghe pensa.
    La domenica, giuro su la mia beltà, tuti indrio e si salvi chi può”.

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  6. torotorotoro - 4 giorni fa

    Mi ricordo quando si diceva che Bremer era un oggetto misterioso, soldi buttati via…
    È il miglior difensore che abbiamo, anche se non imposta… forse gli osservatori hanno visto bene per una volta

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  7. granatadellabassa - 4 giorni fa

    Di sicuro la continuità aiuta a creare automatismi tra i difensori.

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  8. FORZA TORO - 4 giorni fa

    spero con tutto il cuore che sia così,vorrebbe dire probabilmente salvezza,ma aspettiamo a cantar vittoria SFT

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  9. lake - 4 giorni fa

    Spero appena la classifica o qualche squalifica lo permetterà di rivedere Buongiorno all’opera, stava facendo benissimo ed è il futuro del Toro.

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    1. granatadellabassa - 4 giorni fa

      Vedrai che l’anno prossimo sarà titolare. Per quest’anno però non mi dispiacerebbe rivedere Rodriguez: soffro nel vedere buttare nel cesso così tante punizioni.

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