Torino-Udinese: Longo si conferma, solo due cambi sui cinque disponibili

Torino-Udinese: Longo si conferma, solo due cambi sui cinque disponibili

Confronto / Prima vittoria in granata per il tecnico, che sale a quota due successi in Serie A. Ben otto giocatori sopra i 180 minuti in due gare

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

La prima vittoria di Moreno Longo sulla panchina della Prima Squadra del Torino non poteva essere più sudata ma allo stesso tempo più importante. Tre punti d’oro per i granata in casa contro l’Udinese di Luca Gotti, che ha provato nell’arco dei 90’ a fare la partita ma non è riuscita a sfondare il muro granata. Per Longo è maturato così il secondo successo in Serie A (il primo risaliva al 28 ottobre 2018 ai tempi del Frosinone). Alla ventunesima panchina di Serie A Longo ha perciò arricchito il proprio bottino, permettendo al Torino di vincere una classica gara “da sei punti”.

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STESSI UOMINI – Longo ha confermato gli stessi undici del recupero contro il Parma e i meccanismi sono sembrati oliati per quanto riguarda la fase difensiva. L’Udinese ha tenuto in mano il pallino del gioco, ha avuto tre palle gol importanti nel primo tempo (il palo e le due parate di Sirigu su Fofana e De Maio) ma nel secondo tempo Sirigu non ha dovuto compiere interventi importanti. Longo è stato bravo a trasmettere coesione e carattere alla squadra, ed è già un primo passo importante. I friulani hanno scodellato tantissimi palloni in mezzo, basti pensare all’elevato numero di corner battuti. Il Torino ha vacillato, ma non è crollato (prima del Covid-19 non avrebbe retto l’urto). I limiti è indubbio che rimangono: soprattutto in fase di ripartenza il Torino troppe poche volte è riuscito a giocare con ordine e precisione (eccezion fatta ovviamente per il contropiede che ha portato al gol di Belotti). Ma Longo ha ricevuto le risposte che si attendeva dal suo gruppo. Per salvarsi bisogna essere umili e soffrire e il Torino di ieri sera è stato umile e ha sofferto.

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POCHI CAMBI – Longo, come contro il Parma, ha pescato meno dalla panchina rispetto al suo collega. Gotti, infatti, ha compiuto quattro sostituzioni (forzata quella di Mandragora). Ha cercato di cambiare in corsa le cose, inserendo in attacco Kevin Lasagna. Il granata, invece, ha confermato i due cambi di Parma: dentro Ola Aina e Sasa Lukic per cercare di contenere l’avanzata bianconera. Aina ha rafforzato la corsia sinistra con Alex Berenguer che ha preso il posto di Simone Edera, mentre Lukic ha potenziato il centrocampo, sostituendo un deludente Simone Zaza. Pesa evidentemente la mancanza di alternative pronte che non siano giovani alle prime armi e Vincenzo Millico viene ritenuto ancora non pronto dal punto di vista fisico. Il Torino è riuscito ugualmente a coprire gli spazi con ordine e a portare a casa i tre punti. In vista del match di Cagliari, però, c’è da fare i conti con la fatica. Ben otto giocatori hanno accumulato oltre 180 minuti in due match ed è naturale pensare che per la gara in Sardegna ci saranno dei cambi di formazione.

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  1. granatadellabassa - 3 mesi fa

    Longo ieri aveva solo due veri cambi e li ha meditati molto prima di effettuarli.
    Però un 10 minuti per Millico ci stavano tutti: è così messo male il ragazzo?

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  2. Nero77 - 3 mesi fa

    Ringraziamo lo scarpone toscano e il nostro presidente per il numero qualitativo della rosa attuale!Giocare ogni tre giorni con i giocatori contati sarà una bella sfida

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  3. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

    I 5 cambi sono stati ideati per l’ eccezionalità della situazione, una situazione dove il rischio infortuni purtroppo si moltiplica e lo abbiamo visto anche ieri ,Mandragora si è fottuto il crociato.., perciò occorreva questa modifica al regolamento. Questo però non significa che un tecnico debba per forza utilizzare tutti i 5 cambi anche perchè il rischio, cambiando mezza squadra a partita in corso, sarebbe poi quello di rompere gli equilibri tattici con conseguenze nefaste…… Se poi teniamo conto che abbiamo una panchina più corta del braccio di Cairo ……

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