Toro, le sirene di mercato e gli stipendi arretrati: per i giocatori rischio distrazioni

Toro News / La Serie A procede verso la ripresa: quale umore si respira tra le mura dello spogliatoio del Torino? Il punto della situazione

di Redazione Toro News

Il campionato di Serie A ormai procede verso la ripresa. Gli ultimi meeting tra Lega, Ministero dello Sport e Comitato Tecnico Scentifico, hanno cominciato a delineare la strada verso la conclusione del campionato 2019/2020. In attesa di comprendere quando, precisamente, si ricomincerà però è il caso di porsi una domanda: quale clima si respira tra i giocatori e più nello specifico tra quelli del Toro, che dall’8 maggio si stanno allenando in forma individuale al Filadelfia? Chiaramente i motivi di distrazione ci sono: dalle incertezze sul proprio futuro, al mercato, passando per la spinosa questione del taglio degli stipendi.

LE PAROLE – A riassumere lo stato d’animo dei calciatori è stato Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori. “Siamo stati in campo fino al 15 marzo – ha detto Tommasi (LEGGI QUI) – i calciatori hanno lavorato con il preparatore atletico per tutto il lockdown e ora tu puoi pure non retribuirli. Si prendono delle decisioni con mascherine e call conference, e poi si mandano in campo gli altri. Cioè i calciatori. Ed ecco come sono ripagati. E noi dovremmo essere contenti? Siamo veramente delusi e preoccupati per come vanno le cose  in questo calcio”. Parole forti, che esprimono un sentimento diffuso tra i professionisti del calcio: da un lato la paura per la propria incolumità e dall’altro la questione riguardante il taglio stipendi che certo non aiuta a mantenere alto il morale all’interno degli spogliatoi di Serie A. Tanto più che al Torino, a differenza di quanto accaduto in altre società di A, è ancora lontano un accordo tra presidente e giocatori sul taglio degli stipendi per il periodo di inattività.

ENTUSIASMO – A questo si aggiunge il fatto che molti giocatori granata hanno sirene di mercato intorno a loro che potrebbero portare via energie mentali. Si sa che in estate ci sarà un grande rinnovamento e questo viene percepito anche dai calciatori. Per risolvere questi problemi, il Torino farà affidamento a Davide Vagnati. Il nuovo responsabile dell’area tecnica ha portato con sé una ventata di aria nuova e motivazioni, di cui anche i giocatori avevano bisogno dopo le difficoltà di quest’anno. E proprio per questo il nuovo direttore sta portando avanti colloqui individuali e collettivi con i calciatori. A tal proposito, la speranza del Torino è che la lunga pausa forzata abbia portato via quella negatività che nelle ultime partite pre-lockdown aveva portato i granata a raccogliere sei sconfitte consecutive in Serie A. Ma non è un’eresia dire che le premesse per la ripartenza del campionato non sono certo delle migliori.

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  1. ALESSANDRO 69 - 5 mesi fa

    Aldilà del discorso etico sul fatto che con quello che guadagnano i giocatori possono tranquillamente far fronte a un taglio degli emolumenti e che mi trova d’accordo , devo però in linea di principio dare ragione a Tommasi. Il taglio di stipendio ha una ragione d’essere se la stagione fosse stata dichiarata ufficialmente chiusa, l’ultima volta che sono scesi in campo era il 15 marzo quindi sarebbero rimasti fermi per 3 mesi e mezzo, la stagione chiude il 30 giugno, ma se li si fa giocare fino al 20 agosto per ” salvare ” la stagione ( tradotto ” salvare introiti diritti TV che vanno nelle casse delle società, mica nelle nostre …)non vedo perché devono accettare tali tagli. Lo so che in questo momento è un discorso anti popolare ma in linea di principio: ” Se le società e tutto il sistema calcio in generale non è disponibile a rinunciare a parte degli introiti perché dovrebbero farlo i giocatori???..”

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  2. christian85 - 5 mesi fa

    Eh.. si.. poverini.. stipendi arretrati.. possono distrarre molto.. Li comprendo.. d’altronde come fanno ad arrivare a fine mese ?

    Stavo pensando di girare direttamente la mia CIGD a loro (appena mi arriva perchè l’Inps non è puntuale). Spero non si offendano se c’è da aspettare molto.

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  3. dattero - 5 mesi fa

    che rimanga o meno,come presidente è finito,ci ha solo trasformato in un’oggetto ornamentale e ci ha usato per tutti i suoi,poco nobili,scopi.
    detiene tutti i record negativi possibili,sta dimostrando di essere un’omino piccolo piccolo.
    ora sarebbe vitale un cambio di proprieta’,vitale e necessario. ha dimostrato di non capire nulla di football,la gestione è approssimativa,l’entourage lo conosciamo ed è meglio soprassedere,col caso blackstone la sua fama di imprenditore è ai minimi storici,i conti tornano poco ,l’unica banca che gli ha dato un prestito,monte paschi,una garanzia direi.
    Ripeto,cambio di proprieta’,l’unica soluzione

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  4. brache_887 - 5 mesi fa

    Beh, come dire barra dritta e a tutta Birra verso la B

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  5. CUORE GRANATA 44 - 5 mesi fa

    Mah..Visto dall’esterno il “quadro generale” del Torino fc pare essere “una pentola a pressione” a rischio esplosione.Non mi sembra un buon viatico in vista della eventuale ripresa del “campionato farsa”Vedremo.In ogni caso FVCG!!

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