2016 Review, giugno: l’inizio dell’era Mihajlovic

Il resoconto annuale / Il tecnico si presenta ai media visitando anche Filadelfia e Superga. Nel mercato arriva il controriscatto di Barreca ed il rinnovo di Benassi

Il giugno del 2016 non inizia dei migliori dei modi per il Torino: la primavera esce alle semifinali della final eight per una sconfitta di misura contro la Juventus, così i granata non riescono a replicare l’annata precedente dove avevano trionfato in campionato. Questa sconfitta sancisce anche la fine dell’esperienza di Moreno Longo sulla panchina della primavera granata che viene diramata il 7 giugno, nello stesso giorno nel quale viene ufficializzato che Giampiero Ventura diventerà il CT della Nazionale italiana non appena sarà terminata l’esperienza di Antonio Conte.

Il 13 giugno inizia ufficialmente il ciclo di Sinisa Mihajlovic, il tecnico è stato presentato alla stampa e poi è stato condotto a visitare i due luoghi che hanno fatto la storia del club piemontese: il Filadelfia e la lapide di Superga. L’allenatore serbo si è fatto conquistare subito dalla realtà granata e lo dimostrano le sue parole in conferenza: “Qui si respirano pagine di storia e quelle granata sono tra le più belle, drammatiche e intense del calcio italiano”. Pure il presidente Cairo è sembrato soddisfatto dalla sua scelta paragonando Miha al tecnico degli anni 70′ del Toro: Gustavo Giagnoni, ricordato ancora con tanto affetto da tutta la piazza. Sin dai primi segnali sembra che, quello tra Mihajlovic ed il Torino, possa essere un matrimonio felice e duraturo.

Nel frattempo sono iniziati gli “Europei” che poi si andranno a concludere a luglio, in questa competizione vediamo impegnati molti granata come i partenti Kamil Glik e Ciro Immobile. Il primo ha disputato un ottimo torneo facendo lievitare il costo del cartellino e attirando diversi pretendenti su di lui, in particolare il Monaco. Per l’attaccante Petrachi ha chiarito, nella conferenza di presentazione di Miha, che la volontà del giocatore era quella di lasciare il Toro al termine della stagione nonostante Cairo si fosse reso disponibile a pagare la cifra prestabilita per il riscatto.

Restando in tema calciomercato c’è stato da registrare, il 21 giugno, il rinnovo di Marco Benassi fino al 2021. Il club di via dell’Arcivescovado, in questa maniera, ha blindato il centrocampista con la prospettiva di farlo diventare una bandiera di questa società. Sempre nella stessa giornata il presidente del CONI Malagò ha visitato il Filadelfia, definendo lo storico impianto: “Uno stadio in cui si è fatta la storia dello sport”. Infine il 26 giugno c’è stato il controriscatto di Antonio Barreca sul filo del rasoio e, considerando la situazione odierna, quest’ultima si può definire una delle mosse più azzeccate del mercato condotto da Gianluca Petrachi.

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