ITALIA - Trequartista di immenso talento, piede sinistro tra i migliori del pianeta, capace di inventare calcio e di finalizzare, sarebbe stato un investimento perfetto per una squadra italiana, ma, ai tempi del Banfield, le cifre richieste erano giudicate troppo eccessive da Udinese e Juventus che erano sulle sue tracce.
BRASILE - In questi Mondiali sta facendo vedere cose eccelse, all'interno di una squadra che ha destato la migliore impressione finora, al pari della Germania. Cinque gol in quattro partite in un Mondiale è un evento più unico che raro, raggiungere queste cifre al primo Mondiale a solo 22 anni di età dimostrano un talento che ha pochissimi eguali in tutto il mondo.
STORIA - Nell'immaginario collettivo la Colombia, intesa come Nazionale di calcio, è quella quasi folle degli anni '90. Higuita, Valderrama e Asprilla sono alcuni dei nomi che formavano una squadra tutta genio e sregolatezza che imperversava sui campi da calcio, ma non ha mai raggiunto i quarti di finale ad un Mondiale. James Rodriguez e la Colombia, colonia della Serie A, hanno riscritto la storia arrivando fino ai quarti, ora di fronte hanno il Brasile padrone di casa. Brasile piuttosto scarso, ma che gioca in casa, per la storia ed ha una giovane stella che riesce ad illuminare la squadra nascondendo i problemi della squadra. Valderrama gli ha concesso di "prendersi" il suo soprannome "El Pibe" perchè in lui vede il nuovo fenomeno del calcio colombiano, come già era considerato lo stesso Valderrama una trentina di anni fa.
Battere il Brasile, questo Brasile è possibile per la Colombia di Rodriguez, la storia è alla sua portata, nulla è impossibile per un ragazzo cresciuto a Medellin, uno dei luoghi più pericolosi del pianeta.
Piccola nota a margine, James Rodriguez è nato il 12 luglio, regalarsi un Mondiale come regalo di compleanno non sarebbe bruttissimo.
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