Termina Fiorentina-Torino, è il momento delle pagelle. In pieno recupero, al 94', la squadra di Baroni trova un pareggio insperato per come era andata a lungo la ripresa. Dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo grazie al gol di Casadei, il Toro aveva tirato in remi in barca venendo rimontato nel giro di sei minuti prima della mezz'ora di gioco. Tutto sembra indicare il 2-1 al Franchi dopo grosse difficoltà mostrate dai granata nel cercare le idee giuste. Nel finale arriva finalmente la reazione, con il 2-2 di Maripan. Baroni e l'ex Vanoli si spartiscono la posta.

PAGELLE
Le pagelle di Fiorentina-Torino 2-2: Gineitis e Maripan, croce e delizia
Per quanto riguarda i singoli, il miglior asse in casa granata si vede in occasione del primo con la palla di Ilkhan a trovare l'inserimento di Casadei. Poi sono due riscatti a mettere la firma sul pari: Gineitis, che aveva perso palla sull'1-1, pennella su punizione per Maripan, colpevole in occasione del 2-1 e poi autore del 2-2. Croce e delizia quindi, in una partita che sicuramente andava giocata meglio nel secondo tempo ma che alla fine porta un punto guadagnato a 120'' dal ko. Di seguito le pagelle.
PORTIERE
—PALEARI 6: I primi guai in avvio quando Kean lo costringe a uscire come può. Torna a essere chiamato in causa alla mezz'ora: ferma il diagonale di Brescianini sul primo palo di piede, poi dice no a Mandragora dalla distanza. I due interventi salvano il vantaggio granata a fine primo tempo. Incassa due gol nella ripresa: su Solomon è incolpevole, in occasione del raddoppio è la difesa a capitolare prima di lui.
DIFENSORI
—MARIANUCCI 6: Confermata la fiducia di Baroni, che lo schiera dal 1' per la terza volta in altrettante partite in cui è stato a disposizione per il Torino. Non ha grossi grattacapi dal suo lato fino al recupero del primo tempo, quando toglie il pallone a Brescianini rimasto a due passi da Paleari. Gioca l'ultima mezz'ora con il giallo sulle spalle, qualche scelta nel finale non ideale ma resta sufficiente.
MARIPAN 6: Torna titolare dopo un periodo di latitanza in cui è stato più fuori che dentro alle gerarchie. Innesca da subito il duello con Kean, che gli scappa al 10' ma che poi contiene in ben più di un'occasione, leggendone i movimenti. Sembrava averne trovato le misure, il secondo tempo lo smentisce. In occasione del vantaggio Kean lo buca facile facile, errore di marcatura che costa caro e a cui fa seguito anche un giallo speso male. Dopo la nota dolente arriva però anche il riscatto con il gol del 2-2 di testa. Croce e delizia, il voto è una media.
COCO 5.5: Il suo primo squillo è in attacco: colpo di testa velenoso in risposta all'occasione di Kean. Poi torna a incaricarsi della difesa, dove alterna momenti in cui è più solido ad altri in cui a sinistra si passa con troppa facilità.
CENTROCAMPISTI
—LAZARO 5.5: Si prende la corsia destra in assenza di Pedersen e dopo pochi minuti calcia di poco alto sopra la traversa con il mancino. Si vede meno dopo il primo squillo e con il passare del tempo diventa troppo nervoso. Scala a sinistra a inizio ripresa e sparisce sulla corsia (69' ABOUKHLAL 6.5: Torna in campo e dà subito ossigeno alla corsia sinistra. Dopo le zero emozioni della ripresa, fa cambiare lui il ritmo costringendo la Fiorentina ad arretrare. Comuzzo è costretto ad atterrarlo nel recupero, guadagna la punizione che poi vale il pareggio)
CASADEI 6.5: Recupera dall'influenza e torna nelle scelte di Baroni dopo l'assenza forzata in Coppa Italia. Appena ne ha modo, capitalizza: Dodò ha colpe, ma il tempo dell'inserimento resta mirato e il colpo di testa si conferma marchio di fabbrica. Meno positivo in una ripresa dove non è l'unico però a calare.
ILKHAN 6.5: Torna in cabina di regia, rilevando lo squalificato Prati. Si prende più di una libertà nel primo tempo, facendo capire di voler dettare i tempi. Trova anche qualità: legge l'inserimento di Casadei e gli recapita una palla visionaria per il vantaggio. Esce alla prima tornata, ma non si era comportato male (59' ANJORIN 6: Apporta più fisicità al centrocampo, si rende utile quando serve più agonismo)
GINEITIS 6: Rientra anche lui dall'infermeria per la partita con la Viola dopo aver smaltito i problemi alla coscia. Gioca una buona prima frazione, dove si apprezzare per la tenacia nei duelli e nei recuperi in mezzo al campo. Quello che era stato un punto di forza diventa però un malus nella ripresa: Mandragora gli strappa troppo facilmente il pallone nell'azione dell'1-1, da quel pallone recuperato si origina il gol di Solomon. Come Maripan, si redime: su punizione mette il pallone per il compagno e contribuisce al 2-2.
OBRADOR 5.5: Si accende solo a intermittenza e con poca efficacia sull'out mancino. Entra maggiormente nel vivo a fine primo tempo, quando si lancia sulla corsia esterna e prova a prendersi più spazio. Resta però un guizzo estemporaneo in una partita che si chiude con qualche preoccupazione per problemi al polpaccio (46' PEDERSEN 5.5: Entra e si piazza a destra, come suo solito. Sul suo lato si vede poco rispetto a quanto successo in altre occasioni, Aboukhlal vince il confronto tra compagni di reparto)
ATTACCANTI
—ADAMS 5.5: Un acciacco lo aveva tenuto fuori in Coppa Italia. Smaltito, torna a essere il riferimento davanti e inizia la sua gara innescando Kulenovic. Poco cercato, resta isolato a lungo e fatica a prendersi un ruolo di primo piano (82' ZAPATA sv: Ha subito la possibilità di andare al tiro a rimorchio in area. Conclusione di potenza, De Gea è bravo a respingere)
KULENOVIC 5.5: Reduce dalla prima titolarità e dal primo gol in granata, viene confermato al fianco di Adams. Ha una prima occasione tra i piedi in avvio, si mangia le mani. Si danna dopo, pur non avendo più possibilità a livello individuale e risultando meno incisivo con il passare dei minuti (59' SIMEONE 5.5: Rientro fondamentale per Baroni, un mese dopo l'ultima presenza in campionato. Non è ancora il solito Simeone, ma almeno mette primi minuti nelle gambe)
ALLENATORE
—BARONI 6: Salvato anche lui sul gong. Ridisegna la squadra senza Vlasic, che è un'assenza veramente pesante e si vede per come mancano le idee a lungo nel secondo tempo. Si dimostra il solito Toro, che si fa male da solo ma che a volte anche si salva sempre da solo. Peccato per aver concesso mezz'ora intera alla Fiorentina e per gli errori, positiva la reazione nel finale e l'aver ritrovato alcune pedine che sicuramente serviranno: Zapata ha avuto una buona occasione, Simeone deve ritrovare la condizione ma intanto è tornato e Aboukhlal può essere una risorsa a sinistra
FIORENTINA
—L'ex Vanoli si ripresenta a Torino per cercare punti salvezza con la sua Fiorentina. Dopo un avvio più vivace, la Viola sembra però cedere il passo e incassa, con colpa di Dodò che lascia Casadei in gioco, il gol dello svantaggio a metà primo tempo. La squadra di Vanoli chiude in crescendo la prima frazione, ma non recupera lo svantaggio ed esce tra i fischi del Franchi. Nella ripresa molto bene la Viola, ma ancora una volta il finale è punitivo e lascia l'amaro in bocca. Continua la maledizione dei minuti che vanno al triplice fischio con oltre 20 punti concessi.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea 6; Dodò 5, Comuzzo 5.5, Pongracic 6, Parisi 6; Mandragora 6.5 (72' Ndour 6), Fagioli 6 (72' Fabbian 6), Brescianini 6; Solomon 7 (84' Ranieri), Kean 7 (84' Piccoli sv), Gudmundsson 6 (48' Harrison 6.5). Allenatore: Vanoli 6.
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