BELGIO- Anche il Belgio, dal canto suo, non ha tradito le attese, nonostante il lusso di lasciare a casa uno come Radja Nainggolan. Gli uomini di Wilmots avevano, a dire il vero, destato qualche perplessità, nell'amichevole pre mondiale contro il Lussemburgo e nell'esordio contro l'Algeria (poi dimostratasi squadra vera): tanta qualità, tante ''figurine'', ma una squadra sfilacciata e una manovra impacciata, lenta e prevedibile. Con il passare delle giornate però, anche grazie alle vittorie, la classe dei ''diavoli rossi'' è venuta fuori, è aumentata l'aggressività e con essa la velocità e l'intensità di gioco: ora il Belgio è piacevole da guardare, l'intesa tra i suoi elementi è notevole e può davvero dar fastidio a tutti.Il roster di mezze punte (da De Bruyne ad Hazard, da Mertens a Mirallas), unito alla pragmaticità della difesa (apparsa decisamente più rodata nelle ultime uscite) e all'esplosività di Origi e Lukaku davanti (alternati alla perfezione da una vecchia volpe come Wilmots) può essere un mix letale per chiunque. In patria sanno che una squadra così non l'hanno mai avuta e sperano di ripetere lo storico risultato del 1986 quando vennero eliminati in semifinale dall'Argentina di Maradona, contro cui ora vogliono prendersi una bella rivincita. Ma perché non andare oltre?
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.toronews.net/assets/uploads/202602/e3e8fb464ea14780d85e0fb4c9230b8f-scaled.jpg)