Verona, tutt’altro che “fatale” per il Toro, ma una città e una squadra che sembrano permeare le vicende che riguardano i granata. Sì, perché, per ora, l’incontro vittorioso del Bentegodi sembra aver sovvertito piani già di per sé intercambiabili per gennaio. Giocatori che sembravano fuori dal progetto hanno acquisito maggiore centralità, mentre altri appaiono indirizzati verso nuove destinazioni. Uno svolgimento degli eventi che racconta bene la situazione a centrocampo, dove Ilkhan e Casadei iniziavano quantomeno a chiedersi come si sarebbero sentiti con altri colori addosso, cosa che molto probabilmente sta pensando anche Asllani, che potrebbe rindossare brevemente il nerazzurro prima di un nuovo prestito. Poi c’è da capire la situazione di Ilic, un ex Hellas, già fuori dal Torino nel gennaio 2025, poi reintegrato, e ora fermo per un infortunio. Lo spartito, inquadrato da Gianluca Petrachi a ridosso del match del Bentegodi, è chiaro: uno esce, l’altro entra, non si può fare altrimenti. E anche in quelle zone di campo si sta lavorando per azionare queste porte girevoli, con un nuovo volto che riporterebbe ancora a Verona, ma a un passato che riguarda Marco Baroni in persona.

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Calciomercato Torino, Belahyane stuzzica i granata: Baroni può riaccoglierlo
Belahyane ritrova Baroni?
—“Un centrale, un esterno e un centrocampista sono la priorità. (…) Però i ruoli sono quelli su cui ci stiamo muovendo. Bisogna avere un po’ di prudenza, a gennaio non è semplice. È un mercato complicato. Vivo giorno e notte per cercare di portare migliorie”, questa un’altra risposta concessa da Petrachi, sempre in merito alle trattative dei granata. Nella domanda figurava un nome, quello di Reda Belahyane, sul quale il ds ha saputo sapientemente glissare. Il marocchino con passaporto francese, classe 2004, è sicuramente un profilo che stuzzica i granata. A maggior ragione se c’è già un rapporto di conoscenza reciproca alle spalle: “Ho già avuto mister Baroni a Verona, mi parlava molto. È stato fondamentale per farmi scoprire la Serie A. Sono felice perché penso che possa insegnarmi ancora molto”, diceva Belahyane lo scorso febbraio, da fresco nuovo giocatore della Lazio.
Con i due tecnici toscani avuti in biancoceleste, Baroni e Sarri, però, non è scattato il feeling. Quest’anno soltanto 288 minuti spalmati in 7 presenze in Serie A, con un assist e un’espulsione nel derby capitolino. “Belahyane è un cucitore di gioco, deve mettere qualcosa nel lancio, nell’apertura”, diceva Baroni a marzo, individuandone i margini di miglioramento. E chissà che non ci sia l’opportunità di essere lui stesso, da vicino, a curarne la crescita in una trilogia che si completerebbe a Torino dopo Verona e Roma.
Asse Lazio-Torino: l’ex Verona, ma non solo
—Attualmente per Belahyane c’è un interesse che non si è ancora tradotto in una trattativa concreta. Il marocchino piace, è innegabile, ed è valutato con attenzione, ma non sembra essere il momento giusto per l’affondo. Molto, come già accennato, dipenderà da ciò che accadrà in parallelo e la Lazio può rappresentare, potenzialmente, un terreno molto fertile. Non solo per quanto riguarda Belahyane. Da settimane si parla di un alto gradimento da parte di Maurizio Sarri per Ivan Ilic. Un’opzione che resta ancora in piedi, così come il possibile scambio tra portieri ipotizzato nelle ultime ore, che porterebbe a Roma Franco Israel, chiuso da Alberto Paleari, e Christos Mandas, secondo di Ivan Provedel, a Torino. Ipotesi il cui esito è tutto da definire. Ma l’asse biancoceleste-granata potrebbe rivelarsi particolarmente vivace da qui al gong del 2 febbraio.
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