La ripresa degli allenamenti per il Genoa ha assunto una peculiarità che non si manifestava da tre mesi. Gli spalti del centro sportivo dedicato a Gianluca Signorini, storico capitano rossoblù, sono stati riempiti dall’affetto dei tifosi come non accadeva dallo scorso 17 novembre. Erano i primi giorni della gestione De Rossi, subentrato a Patrick Vieira, il cui rapporto con il Grifone si era consumato dopo la sconfitta casalinga con la Cremonese. L’ultimo appuntamento, precedente al prossimo match con il Torino, ha visto il Genoa fare visita proprio ai grigiorossi, in un pari per 0-0 che ha permesso di mantenere la porta inviolata, come non accadeva da un’altra uscita conclusa a reti bianche, datata 18 gennaio contro il Parma. Si è trattato del diciottesimo punto conquistato da Daniele De Rossi, che ha ereditato un Genoa in zona retrocessione e ora si trova avanti di tre lunghezze sul terzultimo posto.

L'AVVERSARIO
Genoa, un centinaio di tifosi all’allenamento a porte aperte verso il Toro
Di certo, non un vantaggio ragguardevole e, per questo, contro i granata servirà fare punti, soprattutto dopo i risultati positivi di Fiorentina e Lecce. La partita è di vitale importanza e oggi un centinaio di tifosi rossoblù ha risposto presente, a partire dalle 14.27, con cori e applausi verso i giocatori di De Rossi. L’ex tecnico e capitano della Roma ha potuto effettuare una seduta completa, dopo che nell’allenamento di lunedì i reduci dalla gara dello Zini avevano fatto palestra, mentre i restanti avevano affrontato in partitella la Primavera. Oggi, gli elastici, i torelli per il riscaldamento, le esercitazioni per il lavoro sul possesso palla tra i quadranti e la partitella undici contro undici prima della divisione del gruppo in due sfide sei contro sei a porte piccole. L’entusiasmo ha coinvolto in particolare i nuovi arrivati. Una bandiera del Brasile per far sentire a casa Amorim e, infine, le foto e gli autografi per accontentare i tifosi, con De Rossi in testa al gruppo squadra.
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