Napoli chiama e il Toro, dopo le risposte già positive del cambio in panchina, proverà a replicare quanto visto con la Lazio. Se all’andata i granata sono stati capaci di imporsi con la rete del napoletano d’adozione Giovanni Simeone, i precedenti al Maradona — allora San Paolo — dicono che la vittoria manca dal 2009, in una stagione chiusa con la retrocessione in Serie B. Vincere sarebbe allora di buon auspicio? I granata puntano a trasformare questo interrogativo suggestivo in realtà, ma ovviamente c’è da superare un avversario difficile, anche se imbottito di assenze. Gli azzurri di Antonio Conte potrebbero però contare sull’apporto di Kevin De Bruyne, assente addirittura da ottobre. Non giocherà dal primo minuto, ma il tecnico salentino potrebbe concedergli spazio. Intanto, dal Belgio — dove l’ex City si è operato e ha seguito il percorso riabilitativo — arrivano le parole di chi lo ha seguito più da vicino in questo periodo. “Tutto sta andando per il verso giusto. Kevin si sente molto meglio e sta ritrovando il ritmo allenandosi con i compagni. Conosce bene il suo corpo ed è capace di capire quando può accelerare e spingere di più”, queste le parole del dottor Lieven Maesschalck ai microfoni di VTM Nieuws.
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Napoli, il medico di De Bruyne: “Può giocare qualche minuto”
Il belga vede il rientro contro il Torino dopo mesi di stop: “Sta molto meglio, può avere spazio ma serve cautela”
Arrivano conferme, da parte sua, sul miglioramento delle condizioni: “Penso che sia pronto. Non ha nelle gambe una partita intera e bisogna procedere con cautela, ma fisicamente è in grado di giocare qualche minuto. Il Napoli vuole tutelarsi per evitare ricadute, ma la convocazione sarebbe utile per reintegrarlo nel gruppo. De Bruyne deve ritrovare intensità e volume: arrivare al Mondiale al 100% è la cosa più importante per lui”.
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