Serie A, Il Cts plaude il nuovo protocollo: resta la quarantena, ma se la “curva” migliora…

Serie A, Il Cts plaude il nuovo protocollo: resta la quarantena, ma se la “curva” migliora…

Campionato / Gli scienziati non fanno appunti e giudicano il lavoro fatto da Figc e Lega di Serie A

di Redazione Toro News

Il Comitato tecnico scientifico ha dato parere favorevole al nuovo protocollo di sicurezza sanitaria proposto dalla Federazione italiana gioco calcio (Figc) e dalla Lega Serie A. Nessun appunto, questa volta, da parte degli scienziati ed anzi, come riporta la Gazzetta dello Sport, un elogio: “Apprezzamento per la puntualità di dettaglio nell’analisi di molti aspetti”. Un bel passo avanti, considerati i problemi delle scorse settimane che avevano fatto vacillare il Governo sulla possibile ripresa del campionato di Serie A e del calcio professionistico. Invece, il nuovo protocollo, avendo convinto il Comitato tecnico scientifico, ha reso possibile la decisione del ministro dello sport Vincenzo Spadafora di riprendere la massima serie il prossimo 20 giugno. Ma come funziona il nuovo protocollo? Cerchiamo di fare chiarezza, considerato che l’argomento è abbastanza delicato e in qualche modo complicato.

COME FUNZIONA? –  Il doppio pullman per rispettare il distanziamento, gli arrivi sfalsati delle squadre allo stadio, i percorsi differenziati, la limitazione a 300 persone di tutte le presenze nell’impianto: il minuzioso sistema messo a punto passa l’esame. La promozione c’è, ma è senza sconti. “Le norme attualmente in vigore prevedano chiare disposizioni a proposito della quarantena di un soggetto positivo e quella conseguentemente precauzionale di tutto il resto del gruppo squadra”, così ancora si legge sul rinnovato protocollo, il che significa 14 giorni di isolamento, seppure con la possibilità di continuare ad allenarsi. Da qui al momento non si scappa, come ha ribadito anche il ministro dello sport Spadafora. Inoltre, il testo prevede: divieto di abbracci per esultare, maggiore età necessaria per i raccattapalle, antidoping sdoppiato per evitare che i calciatori delle due squadre si mischino fuori dal campo, uso delle mascherine praticamente dal primo all’ultimo minuto con l ’eccezione naturalmente del momento agonistico,  niente soste lungo il percorso per i pullman, nessun catering esterno. Capitolo arbitri. Il consiglio è quello di arrivare con mezzi propri e praticamente di entrare in campo senza avere contatti con l’esterno.

COSA POTREBBE CAMBIARE? – Serve ancora tempo, e qualche dato positivo in più sui contagi. Se la data del 3 giugno, quello della liberalizzazione della circolazione fra le regioni (a meno di correzioni di rotta nelle prossime ore), ha un valore simbolico importante, il passaggio di metà mese – quello che renderà possibile fra le altre cose, il ritorno a cinema, teatri e spettacoli all’aperto fino a mille persone, potrebbe aprire la strada ad altri allentamenti, e magari anche a quello sulla quarantena.

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