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Toro, la strada per D’Aversa si fa subito in salita: arriva la trasferta a Napoli

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Conte ritrova i giocatori che sono mancati in questa stagione. Da un belga all'altro: ieri è tornato Lukaku, oggi torna De Bruyne. Ma non solo...
Andrea Croveri

Battuta la Lazio all’esordio, Roberto D’Aversa è già proiettato verso un’altra sfida di altissimo livello, perché la prima trasferta della sua avventura in granata sarà contro il Napoli di Antonio Conte. La strada per il nuovo allenatore granata si fa quindi subito in salita, pochi giorni dopo il successo al debutto. La formazione partenopea oggi sembra lontana dalla corsa Scudetto ma porta ancora sul petto il tricolore conquistato la scorsa stagione e ha grandi determinazioni per non perdere terreno nella lotta per le posizioni utili alla qualificazione in Champions League.

Come finì all'andata

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Il 18 ottobre il Napoli sbarcò a Torino in una sfida che già allora per i padroni di casa sapeva di impresa. I granata attraversavano – come spesso accaduto in questa stagione – una fase di crisi altalenante, ma riuscirono a trovare il colpo di reni decisivo. I numeri raccontano una partita quasi a senso unico: 21 tiri totali per il Napoli (solo quattro nello specchio) contro i 10 del Toro (due in porta). Undici calci d’angolo a tre e 66% di possesso palla per gli azzurri. Eppure il dato più importante, quello del risultato, sorrise al Toro: 1-0. A decidere il match fu Giovanni Simeone, grande ex della serata, che alla mezz’ora superò l'altro grande ex, ma dalla parte opposta, Vanja Milinkovic-Savic, con un inserimento perfetto su imbucata di Adams. Nel recupero, al 93’, anche Lang trovò la via del gol, ma la rete venne annullata per un fuorigioco di pochi centimetri. Vittoria sofferta, ma preziosa.

Il Napoli oggi: tornano alcuni pezzi grossi ma si ferma Lobotka

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Torna Kevin De Bruyne. E lo fa dopo 128 giorni dalla grave lesione al bicipite femorale della coscia destra rimediata contro l’Inter a ottobre. Il belga è tornato ad allenarsi in gruppo e un suo impiego a gara in corso resta una possibilità da non escludere. Davanti, già dalla scorsa giornata, Antonio Conte ha ritrovato anche un altro belga, Romelu Lukaku: "Big Rom" è andato subito a segno nella sua prima gara di rientro, firmando il gol vittoria allo scadere contro il Verona. Potrebbe rivedersi tra i convocati anche Anguissa, recupero altrettanto prezioso per equilibrio e fisicità in mezzo al campo.

In classifica il Napoli, Campione d'Italia in carica, occupa il terzo posto: a quattro punti dal Milan e a quattordici dall'Inter capolista, con la Roma che incalza indietro di appena due lunghezze. Ogni partita pesa e l'obiettivo è uno solo: blindare la qualificazione alla Champions League in una corsa serrata che coinvolge anche Juventus, Atalanta e Como. Il momento, però, non è propriamente positivo: prima della vittoria in extremis col Verona ci sono state la sconfitta con l'Atalanta e il pareggio nello scontro diretto con la Roma, mentre in Coppa Italia il Como ha chiuso la porta agli azzurri eliminandoli ai rigori. In questo contesto, i singoli possono fare la differenza. Hojlund è il più in forma di tutti, capocannoniere della squadra e a segno anche nell'ultima uscita. Il contributo della punta danese si somma ora a quello di un Lukaku ritrovato, rendendo il reparto offensivo più imprevedibile e pericoloso. A centrocampo, il ritorno di De Bruyne aggiunge visione e qualità a un reparto già solido, guidato dalla leadership di McTominay e arricchito dalla crescita di Vergara senza dimenticare l'ex granata Eljif Elmas. Tuttavia è notizia di oggi - martedì 3 marzo - che si è fermato in allenamento un altro titolare come Lobotka. La sfida, dunque, si preannuncia complicatissima per i granata, che dovranno fare attenzione ai dettagli e soprattutto portare in campo grinta e orgoglio. Perché questo Napoli non si ferma e ha un solo obiettivo: fare punti in questo appuntamento di venerdì 6 marzo alle ore 20:45 davanti al suo, sempre caldo, pubblico dello stadio Maradona.