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Tutto Toro-Roma 3-0 minuto per minuto

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Prima puntata del 2026 di Culto e torna con il format sul commento delle partite del Toro trovate in rete: stavolta tocca alla finale di andata della Coppa Italia 1993 contro la Roma
Francesco Bugnone
Francesco Bugnone Columnist 

Anno nuovo, torna Culto e per la prima puntata dell’anno rispolveriamo il format che rivisita partite intere del Toro trovate in rete. Stavolta tocca alla doppia finale di Coppa Italia 1993 fra Torino e Roma partendo dalla gara di andata che, oscurata da un ritorno delirante, viene ricordata troppo poco, ma fu una delle migliori prove del Toro di Mondonico, senza dubbio la gara più bella di quella stagione. L’utente YouTube Splash Corp, sempre sia lodato, ha caricato tutto qui e andiamo a cominciare.

0.23 Il filmato parte con le squadre che entrano in campo perdendosi un momento clamoroso che chi vide la partita in diretta ricorda bene: la regia di canale 5 che inquadra la curva Maratona proprio nel momento in cui viene esposta l’immagine di un Toro che mette una certa cosa in un certo posto a una Lupa. Mi fa sempre molto ridere pensare a una famiglia riunita stile Mulino Bianco pronta a vedere la gara e il sorriso di genitori che si fa di ghiaccio mentre appare questa sottile metafora in prima serata. Un’occhiata alle formazioni: la grande novità nel Toro è Silenzi per un Casagrande non al meglio. Sarà una novità che scriverà la storia di quella doppia finale. Nella Roma fra i pali c’è il portiere della primavera Fimiani per l’incredibile doppia squalifica di Cervone e Zinetti al termine della burrascosa semifinale contro il Milan.

4.20 Inizio frenetico, molti errori. Il primo momento che può accendere la gara vede protagonista Scifo che avanza a testa alta da vero numero dieci e serve Aguilera al limite, il cui filtrante non passa. I decibel si alzano fino al “noooo” belluino quando il passaggio dell’uruguaiano non va a buon fine.

4.50 Dopo parecchi minuti di solo Piccinini, arriva la seconda voce: Roberto Bettega. Scelta particolare visti i suoi trascorsi, ma tutto sommato non li lascerà trasparire come capitato già l’anno precedente contro Real e Ajax (lì disse anche che gli olandesi si stavano ritrovando la coppa in mano senza rendersene conto). Ben più “drammatica” fu una telecronaca Piccinini-Sivori di un Dinamo Mosca-Toro di qualche mese prima con l’argentino che infilò un paio di gaffes clamorose, ma questa è un’altra storia.

6.36 Primo tiro della gara di Venturin da fuori: parecchio alto. Bettega nota che in avanti potrebbe esserci qualche difficoltà perché Silenzi non ha i piedi di Casagrande e potrebbe andare in difficoltà negli scambi nello stretto con Aguilera. Bruno si incazza con qualcuno e non le manda a dire con un’espressione meravigliosa. Silenzi in realtà sta alzando i giri: non ha i piedi di Casagrande, ed è vero, ma la voglia lo divora e con un sombrero si libera di un avversario e prova a lanciare Sordo, anticipato all’ultimo.

8.50 A volte ci dimentichiamo di quanto fosse prezioso un giocatore come Venturin. Non solo quantità, corsa, intelligenza tattica, ma anche un discreto piede che fa filtrare una gran palla per Sordo lanciato verso Fimiani. La difesa giallorossa si salva: l’ultimo tocco sarebbe del numero sette, ma viene assegnato un corner sugli sviluppi del quale c’è il primo stress-test per il giovane portiere giallorosso. Botta di Venturin, palla che sfugge all’estremo difensore, tentativo di tap-in di Annoni con gran riflesso di Fimiani, ulteriore conclusione di Silenzi addosso ad Annoni. Piccinini riassume il tutto con “Gran mucchio”.

13.46 Si gioca in un casino totale: la curva Maratona canta senza sosta, ma anche il settore ospiti giallorosso, stracolmo e baciato dagli ultimi raggi di sole della giornata, non scherza. Gran clima.

16.13 Uno dei pochi errori a centrocampo dell’esperienza di Daniele Fortunato al Toro crea un pericolo che avevo totalmente rimosso. Mihajlovic spezza la trama con un perfetto intervento in scivolata e Rizzitelli si può involare nello spazio lasciato insolitamente vuoto dai granata spaccati in due. L’ex Cesena sembra riuscire a ingannare i difensori rimasti, ma all’ultimo gli manca qualcosa e possiamo respirare.

17.40 Il tempo di sapere che Peruzzi e Fimiani, entrambi della provincia di Viterbo, sono molto amici e che l’allora portiere bianconero ha telefonato al romanista per gli auguri di rito, che il Toro passa in vantaggio. Aguilera doma un pallone difficilissimo nella nostra metà campo poi si fionda in avanti, triangola con Sordo e serve Silenzi al limite. Il numero undici cerca lo spazio per concludere in diagonale col sinistro. Il suo rasoterra tocca l’ex di turno Benedetti e il pallone diventa imparabile per Fimiani: 1-0. Pennellone corre verso la tribuna a braccia larghe. Capitan Fusi e Mussi sono i primi compagni a congratularsi con lui.

22.33 Mentre il Toro sta per battere una punizione Piccinini ricorda che Fimiani ha parato tre rigori ai granata nella semifinale del Torneo di Viareggio dell’anno precedente. Tre rigori: ricordiamo questo particolare, ci tornerà utile per il ritorno. Nel frattempo mettiamo in atto uno schema che porta al tiro Scifo: sassata che ha il solo torto di non essere angolata e il portiere romanista oppone i pugni.

23.40 Primo tiro in porta romanista con Hassler: Marchegiani blocca sicuro a terra. Bettega dice che il tedesco è bravo a tirare con entrambi i piedi. Quando ero piccolo credevo che significasse calciare con tutti e due i piedi contemporaneamente e non capivo come fosse possibile, poi ho capito. Che ingenuo. Ancora non sapevo che sarei stato testimone di Verdi che poteva calciare sia di destro che di sinistro.

28.20 Fin qua la stragrande maggioranza dei commenti in telecronaca riguardano Fimiani, il suo futuro, come si posiziona, cosa ha mangiato a colazione, cosa ne pensa di Tangentopoli (le ultime due no, ma siamo lì comunque). Viene dipinto come portiere di sicuro avvenire: purtroppo per lui non andrà oltre la C1. Mi ricorda Visi. Ve lo ricordate Visi? Fu portiere dell’under21 mentre era alla Sambenedettese, poi Toldo prese il suo posto nella fase finale degli Europei e il resto è storia. Giocò in B e anche nello Sheffield United prima di terminare la carriera nelle serie minori. Non so perché, ma mi esaltava.

36.45 Dopo una fase della partita molto spezzettata, un bolide di Mihajlovic mette in difficoltà Marchegiani che si fa sfuggire il pallone: san Bruno spazza evitando guai peggiori.

49.55 Finale di tempo con un’elettricità tale da illuminare tutta Torino. Scaramucce, falli, gioco interrotto, qualche problema nel settore ospiti. Amendolia fischia la fine della frazione dopo 4’ di recupero prima che la situazione degeneri.

50.01 Si ricomincia con calma ristabilita, soprattutto sugli spalti, anche se la polizia sulla pista d’atletica dal lato della curva Scirea è indice di come qualcosa sia accaduto. Annoni resta negli spogliatoi sostituito da Cois.

52.44 L’occasione più grossa per la Roma arriva quando Rizzitelli fa filtrare palla per Giannini che, disturbato da Mussi, calcia sul volto di Marchegiani poi, cadendo, colpisce col tacco sinistro, ma la palla termina alta sfiorando la traversa.

57.01 All’improvviso il Toro raddoppia: punizione calibrata di Aguilera, torre geniale di Fortunato per Cois che, lasciato solo, insacca. Mucchio in campo ad abbracciare il numero tredici, si intravede anche Alvise Zago. Mondonico, elegantissimo e tesissimo, accenna addirittura un’esultanza. La Maratona urla “Torneremo ad Amsterdam”, poi “Toro alè” sulle note della Marcia Trionfale dell’Aida.

01.09.18 Scifo serve orizzontalmente Venturin che, non contento di aver giocato una gran partita in contenimento su Giannini, entra in area in velocità e lascia partire un pallonetto che esce di un nulla facendo sfuggire un “Gran cosa” a Bettega. Il tutto mentre, in un piccolo riquadro in alto a sinistra, la regia mostra Aldair portato via in barella per i postumi di un contatto duro con Silenzi che, provando a calciare, ha colpito il difensore in anticipo. Al suo posto un altro ex: Antonio Comi.

01.10.04 Scifo si mette in proprio e si fa ingolosire dal tiro a una ventina di metri dalla porta. Sarebbe un bel modo di salutare il “Delle Alpi”, ma la palla termina alta complice un rimbalzo nel campo non ottimale.

01.19.55 Il Torino non riesce più a ripartire come dopo il raddoppio anche se la Roma non crea grossissimi pericoli. Un fallo a centrocampo su Scifo ci fa respirare e Mondonico ne approfitta per inserire Sergio al posto di Sordo.

01.21.09 Sergio conquista un calcio d’angolo al secondo pallone toccato. Batte Scifo verso il secondo palo dove Fortunato prova a rimettere in mezzo di testa per Aguilera. Garzya è in anticipo, ma restituisce palla proprio al numero quattro che con perfetta coordinazione trova un varco quasi impossibile per il 3-0. Un gol bellissimo che Mondonico festeggia con una gioia pura, urlando “Sì sì” guardando il cielo, felice. Sembra davvero fatta. Come ricordato da Piccinini, Daniele aveva promesso una grande prestazione e gol al suo mister, unico a ricordarsi di lui quando era a Bari: persona di parola.

01.28.50 Mentre Bettega celebra, oltre alla grande gara tattica del Toro, il “vecchio cuore granata” per lo spirito messo in campo, Scifo inventa un lancio per Fortunato che potrebbe involarsi verso il 4-0, ma Mihajlovic chiude in calcio d’angolo. Sul corner viene lanciato un petardo in campo che a momenti colpisce Daniele. Si continua incredibilmente a giocare.

01.31.00 Dai movimenti nel secondo anello sembra che i tifosi abbiano capito chi ha tirato il petardo.

01.32.30 I quarantadue minuti e rotti di tempo effettivo la dicono lungo su come sia stata una partita dura, ricca di scontri e di contatti, sebbene mai degenerata.

01.34.40 Il Toro ha ancora le gambe per un’ultima, splendida azione. Venturin lancia a destra con un grande esterno per Mussi che ha un fiato infinito e raggiunge la palla per crossare dal fondo. La palla va verso il secondo palo dove Sergio fa da torre per Pato Aguilera, autore di una partita maiuscola, che scarica al limite per Fortunato la cui conclusione è parata a terra da Fimiani. Il 4-0 l’avrebbe davvero chiusa, ma pensiamo che va bene anche così.

01.35.54 Fischio finale di Amendolia, boato del Delle Alpi.

Il Toro mette una grossa ipoteca sulla coppa anche se, come ricorda Piccinini, c’è ancora un ritorno e la Roma in casa è capace di grandi imprese. Lo dice con un tono strano, come se dovesse dirlo per forza, perché a chiunque sembra irreale. Certo, nel calcio può succedere di tutto, ma non sappiamo ancora che livello di tutto affronteremo di lì a una settimana (ma lo vedremo nella prossima puntata). Per adesso siamo solo felici per un capolavoro tattico di Emiliano Mondonico che ci permette di sognare per sette giorni. Quella sera ho conosciuto quanto fosse pura la gioia. Di lì a poco avrei avuto gli scritti dell’esame di terza media: non me ne fregava un cazzo (e andarono comunque bene).