Come può una stagione che ha dell'incredibile trasformarsi in un'apoteosi totale o in una tremenda delusione in appena due partite?
Può perché lo scontro di domenica non concederà seconde chance a nessuno, nè a noi, nè al Parma, sia in caso di pareggio che in caso di sconfitta. Per i malpensanti il copione sembra già scritto per favorire una certa squadra milanese che con 6 punti e sfruttando lo scontro fratricida andrebbe in Europa quasi di diritto. Ma i cattivi pensieri in questo momento in cui le sorti granata dipendono unicamente dalla squadra è meglio lasciarli fuori. Ed a pensarci bene sembra quasi assurdo, invece, che con due nostre vittorie ed un paio di risultati favorevoli tipo la Lazio che sbanca San Siro e la viola che perde a Livorno (improbabile, certo, così come lo era anche che il Sassuolo vincesse a Firenze...) si possa addirittura finire quarti! Ma ci rendiamo conto? Esiste anche una reale possibilità di arrivare quarti!
Un sogno inimmaginabile fino ad un mese fa, ma anche l'altra faccia di un potenziale incubo: la crudeltà di questo finale di stagione è talmente elevata, infatti, che con due sconfitte nelle ultime due partite il Toro potrebbe chiudere al decimo posto. Non male se lo raffrontiamo all'obbiettivo di inizio stagione (parte sinistra della classifica), un po' meno entusiasmante se consideriamo che a due turni dal termine si è sesti in solitaria...
E allora prepariamoci ad affrontare due bestie nere come Cassano ed Amauri con la consapevolezza che il risultato inciderà in un senso o nell'altro sul giudizio dell'intero campionato dei granata: da ottimo a galattico, il ventaglio degli aggettivi, purtroppo o per fortuna, è ancora apertissimo.
Ma in fondo che bello è stare sulle spine in questa maniera?!? Va a finire che si rischia anche di farci l'abitudine...
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