
“Ma questo è il calcio d'oggi!” è ciò che ci si sente rispondere in questi casi! Beh, mi spiace contraddirvi, ma se il calcio è cambiato io allora sono un "consumatore" (per usare un'etichetta che ormai si da' a quelli che una volta erano chiamati tifosi...) di nicchia, un consumatore cioè che privilegia un tipo di fruizione del prodotto calcio fuori da questi schemi di massificazione che ci vogliono spacciare come “il calcio d’oggi”. "Ma i calciatori sono tutti professionisti, non si legano più alla maglia per cui non importa dove hanno giocato" ti ribattono. Tutto vero, certamente. Però è anche vero che il mercato solitamente tende a soddisfare i bisogni dei consumatori ovunque se ne crei uno, per cui se una minoranza gradisce certe cose (e di solito il tifoso del Toro non ama un ex-bianconero in squadra) il sistema si muove per trovare il "prodotto" che va a colmare quella lacuna dove è sorto il bisogno. In questo caso sta agli attori della scena (dirigenti, calciatori, ecc.) prodigarsi per soddisfare questa come altre specifiche esigenze dei suoi fruitori.
Pertanto un mercato che tende a voler fidelizzare i propri tifosi/clienti si muoverebbe in modo tale da portare al Toro giocatori senza un passato gobbo e con una predisposizione ad incarnare i valori in cui essi si riconoscono. Anche i vinili erano spariti dal mercato della musica, ma siccome restava una parte di appassionati che amava ed ama ascoltare la musica su quei supporti, magicamente sono riapparsi e continuano ad essere venduti: possibile che non possano esistere nel calcio giocatori- vinili?
Abbandonando la metafora economica, è forse più interessante nello specifico provare a capire se Giaccherini possa essere, in concreto, l'uomo giusto per il Toro. Il fatto che l'abbia voluto Mihajlovic e' di sicuro già un buon motivo per sperare che arrivi perché evidentemente è un profilo utile nello scacchiere tecnico-tattico che disegnerà l'allenatore serbo per il suo Toro.

L'obiezione semmai è: ma non c'era un altro con pari caratteristiche che potesse essere preso in considerazione da Petrachi? Evidentemente no, ed in effetti, a memoria, tutti coloro che a mio avviso sono migliori di Giaccherini o costano troppo (chi non vorrebbe un Mertens?) o sono troppo giovani (ad esempio Parigini). Diciamo quindi che, in conclusione, Giaccherini preso ad una cifra di circa due milioni può essere considerato un buon affare per rapporto età/prestazioni.
Resta a mio avviso sullo sfondo la tristezza di dover arrendersi all’evidenza che il Toro sia una società ed una squadra “come le altre”. E se la “mission” di una società sportiva dovrebbe essere quella di perseguire risultati sportivi, constatato che ciò non può avvenire per limitate risorse economico/finanziarie, allora, perdere per perdere, a me piacerebbe farlo con una squadra che almeno abbia una forte connotazione granata, cioè sia fatta il più possibile seguendo le tradizioni e le radici che la storia del club impone. Una storia dove gli ex gobbi (per fortuna) hanno sempre recitato un ruolo marginale e sono stati inseriti con il contagocce e non con la frequenza dell’ultimo decennio…
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