Abbandonando la metafora economica, è forse più interessante nello specifico provare a capire se Giaccherini possa essere, in concreto, l'uomo giusto per il Toro. Il fatto che l'abbia voluto Mihajlovic e' di sicuro già un buon motivo per sperare che arrivi perché evidentemente è un profilo utile nello scacchiere tecnico-tattico che disegnerà l'allenatore serbo per il suo Toro.
L'obiezione semmai è: ma non c'era un altro con pari caratteristiche che potesse essere preso in considerazione da Petrachi? Evidentemente no, ed in effetti, a memoria, tutti coloro che a mio avviso sono migliori di Giaccherini o costano troppo (chi non vorrebbe un Mertens?) o sono troppo giovani (ad esempio Parigini). Diciamo quindi che, in conclusione, Giaccherini preso ad una cifra di circa due milioni può essere considerato un buon affare per rapporto età/prestazioni.
Resta a mio avviso sullo sfondo la tristezza di dover arrendersi all’evidenza che il Toro sia una società ed una squadra “come le altre”. E se la “mission” di una società sportiva dovrebbe essere quella di perseguire risultati sportivi, constatato che ciò non può avvenire per limitate risorse economico/finanziarie, allora, perdere per perdere, a me piacerebbe farlo con una squadra che almeno abbia una forte connotazione granata, cioè sia fatta il più possibile seguendo le tradizioni e le radici che la storia del club impone. Una storia dove gli ex gobbi (per fortuna) hanno sempre recitato un ruolo marginale e sono stati inseriti con il contagocce e non con la frequenza dell’ultimo decennio…
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