Quello che però mi sembra significativo è l'enorme flusso di piccoli calciatori che si iscrivono alla Scuola Calcio del Toro. Centinaia di bambini tra i cinque e i dieci anni muovono i primi passi con la palla tra i piedi seguiti dai tantissimi allenatori e dirigenti coordinati dal grande lavoro che da tre lustri porta avanti Silvano Benedetti. Pur non avendo a disposizione faraonici budget come altre realtà calcistiche (ogni riferimento NON è puramente casuale...), l'indimenticato biondo stopper del Toro ed il suo staff attingono a piene mani da questo importante bacino per cercare diamanti grezzi da far crescere in un ambiente sano e caloroso ed accompagnare i migliori alle porte del vero e proprio settore giovanile. L'ingrediente chiave di questo immenso lavoro è la passione, oltre ad un grande senso di appartenenza che si cerca di trasmettere a queste nuove leve assieme ai tradizionali valori di grinta e lealtà che contraddistinguono da sempre i colori granata. Pochissimi arriveranno fino alla Primavera e ancora meno a diventare veri e propri professionisti, ma un simile lavoro dal basso sul territorio, oltre a garantire di vedere in maglia granata quei pochi talenti che ogni generazione sforna, fa sì che centinaia di bambini passati dalla scuola calcio abbiano un imprinting granata poi anche nel tifo.
Rinasce il Filadelfia e questo è un evento davvero memorabile, ma non bisogna scordare chi, dai genitori agli allenatori e dirigenti della scuola calcio, ogni giorno, con pazienza, posa una pietra dopo l'altra per creare un'atmosfera granata in cui far crescere le nuovissime generazioni di tifosi e di calciatori. Mai come oggi sono i bambini il futuro del Toro.
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