Toro, nel far west delle colpe, un solo responsabile

Il Granata Della Porta Accanto / I 6 punti del Toro sono figli degli errori di chi ha dato budget ed obiettivi e scelto gli uomini per raggiungerli

di Alessandro Costantino

Era la partita della svolta, dei tre punti da conquistare senza se e senza ma, della risposta da dare alla contestazione andata in scena al Filadelfia, delle virgole da mettere al loro posto e dei progressi delle ultime uscite, se così potevamo definirli, da confermare sul campo. È finita invece malissimo, con una sconfitta in piena media matematica di quest’anno (due gol fatti e tre subiti, credo che i bookmaker non quotino nemmeno più l’over nelle partite del Toro…) e la solita beffa (la traversa di Rodriguez su di un calcio di punizione praticamente perfetto) che il destino ama mettere sistematicamente nelle vicende granata quando il carico di autolesionismo è già alle stelle. Inizio ad avere una certa età e francamente non ricordo un avvio di campionato più disastroso di questo: a memoria direi quello di Souness, ma fu interrotto ben prima che potesse prendere le dimensioni apocalittiche di questo.

Nel clima da tutti contro tutti che normalmente si genera in situazioni come queste è difficile distribuire equamente le colpe, tant’è che ormai, Belotti a parte, e sottolineo quanto sia triste non poter dare la giusta eco ad un traguardo così incredibile quale quello dei cento gol segnati dal Gallo con la maglia granata, tutti sono finiti nel tritacarne della critica incontrollata figlia della pochezza dei risultati. Da Segre fino al mister la gogna virtuale dei social sta colpendo un po’ tutti senza grandi distinzione di (de)merito. E se in tutte le critiche c’è un fondo di verità, le invettive purtroppo non portano punti in classifica quanto invece lo farebbero professionisti motivati e una chiara e fredda analisi fatta da chi il Toro non dovrebbe solo gestirlo come un amministratore di condominio, ma con un’ottica lungimirante verso obbiettivi sportivi di medio e lungo termine. Le società di calcio non sono organi democratici che producono, da idee condivise dalla maggioranza, politiche attuative consequenziali, ma organismi piramidali che lavorano in base agli input ed alle impostazioni che arrivano dal vertice.


Se il Torino oggi ha sei punti in classifica è perché chi ha dato i budget, chi ha scelto gli obbiettivi e gli uomini per raggiungerli, chi ha definito le linee guida interne e ha generato il mood aziendale in cui tutti operano, ha fatto più errori di chi gli sta sotto. Possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma se siamo in questa situazione il responsabile principale è Urbano Cairo. Se dopo 15 anni le dinamiche del mondo del calcio non gli sono ancora chiare questo è un aspetto sul quale dovrebbe riflettere molto seriamente perché ciò che il presidente ha per le mani non è semplicemente una società di sua proprietà come tutte le altre del suo gruppo, ma un patrimonio collettivo caro a più di un milione di persone/tifosi. Se c’è qualcosa che abbiamo imparato da Anthony Weatherill (questo maledetto 2020 ci ha portato via anche lui, che riposi in pace) è che le società di calcio hanno una componente fondamentale legata al loro patrimonio storico, sociale e culturale che non si può eliminare né svincolare dal loro contesto globale sebbene oggi si tenda a far prevalere in esse da chi le amministra l’aspetto prevalentemente legato al business. Nessuno pretende un magnate tifoso a capo del Torino (ma quanto sarebbe bello…! ) però è inaccettabile che Cairo, ragionando da ottimizzatore di costi e da risanatore di bilanci, non abbia partorito in tre lustri il benché minimo straccio di un progetto sportivo concreto che creasse un volano positivo per il Torino i cui riflessi avrebbero potuto essere importanti in anche sul piano economico, a lui tanto caro. Come un pessimo giocatore di Monopoli, il presidente, invece, si sta ritrovando, se le cose non cambieranno in fretta, a ritornare alla fine di questa stagione al via senza nessun beneficio né sportivo, né patrimoniale.

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La questione non è nemmeno più Giampaolo sì, Giampaolo no, la questione è salvare il salvabile senza badare al come: è in momenti come questi che l’uomo al vertice della piramide deve saper analizzare freddamente la situazione e prendere le decisioni più giuste per uscire da questo gorgo negativo. L’impulso deve arrivare dall’alto e deve propagarsi deciso e diretto sino alla base della piramide: va fatto tutto il possibile per rimediare ad un’incredibile serie di errori che sono stati perpetrati continuativamente negli ultimi anni. E se esonero deve essere che esonero sia, ma non può essere solo quella la facile via d’uscita perché poi sarà altrettanto importante non tirarsi indietro a gennaio e fare un mercato corposo per questo o per il nuovo tecnico che comunque avrà bisogno di giocatori utili ad aiutare un gruppo che appare debole e confuso oltreché a corto di qualità.

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Ci vuole determinazione ed elasticità per provare a cambiare molte cose adesso che ancora può avere un senso farlo: salvare il Toro è principalmente un dovere morale a cui il presidente non può sottrarsi. Guai anche solo a ragionare di paracaduti della Lega o vendite dei giocatori più rappresentativi…

Insomma, nel far west delle colpe, che sono giustamente da distribuire un po’ tra tutti, è bene ricordare, però, che c’è un solo responsabile di questa situazione, cioè colui che con le sue scelte e le sue non-scelte ha determinato gli eventi che hanno portato il Toro in piena zona retrocessione e senza un’apparente speranza di ripresa. Ed è a lui, quindi, Urbano Cairo, che ora spetta nel bene e nel male, districare questa intricata matassa con decisione e senza alcun indugio per evitare un disastro sportivo dal quale sarebbe difficile risollevarsi. Il re è nudo, ormai lo hanno capito tutti…


Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finché non è finita.

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  1. malva - 1 mese fa

    Cairo è senz’altro il primo colpevole, però quando vedo in campo 9 giocatori su 11 che camminano non mi incazzo con Cairo

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  2. Ardi - 1 mese fa

    Il modo migliore per dare il colpo finale al Toro sarebbe andare in B , prendere il paracadute, vendere tutti i migliori e poi vendere a quattro lire una società che non varrà più nulla a qualche sgangherato, così poi da dire pure:” ve l’avevo detto che se lascio il Toro sono caxxi vostri. Perché per vendere il Toro a persona seria e con risorse, bisogna che la società sia in serie a, con giocatori di valore e magari con almeno Fila e robaldo completati, allora si che la società terrebbe un certo valore e leverebbe di torno gli speculatori e creerebbe interesse in qualcuno di serio

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  3. Ardi - 1 mese fa

    Claudio sala, non solo la struttura societaria è inadeguata, ma ha addirittura mandato via Milanetto coi suoi scout. Questo è dolo, così come spendere quei soldi per verdi è una marchetta e/o un giroconto. Scusa se non posso risponderti direttamente, ma per postare sul sito sono obbligato ad usare l’app

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  4. Dr Bobetti - 1 mese fa

    Salvezza una chimera ma era da dire visto il mercato insufficiente, soprattutto dopo la stagione pessima passata e con il cambio di allenatore dove abbiamo preso un Mister che abbisogna di giocatori conformi alle sue idee e motivati.
    Per me siamo retrocessi già ora, è giusto provarci ed è giusto fare una mezza rivoluzione mandando via i demotivati e sorridenti menefreghisti.

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  5. Bischero - 1 mese fa

    Programmare il mercato di gennaio con questo o un altro allenatore??? Ma siamo seri o scherziamo? A metà dicembre con il mercato alle porte la società in una condizione di classifica come la nostra DEVE AVER GIÀ CHIUSO TUTTE LE OPERAZIONI NECESSARIE E UFFICIALIZZARE IL 1 GIORNO DI CALCIOMERCATO UTILE. ma cosa vogliamo fare portare a casa uno scarto gli ultimi 5 minuti di mercato??? Cairo fai attenzione…

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    1. Toroperduto - 1 mese fa

      Bischero
      Tanto come ho scritto questa estate siamo già retrocessi.

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      1. Bischero - 1 mese fa

        Lo sai che anche io pensavo che sarebbe stato un campionato lacrime e sangue. Ma fino a questi punti no. La squadra ha dei valori per rimanere in categoria ma ha bisogno di quei 2 o 3 titolari per arrivare alla salvezza. Non fenomeni. Ma giocatori funzionali. Se vuole andare In b lo scopriremo fra 20 giorni.

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        1. Toroperduto - 1 mese fa

          C’era dell’ altro bischero non solo il valore dei giocatori in sé, c’era dell’marcio che non è stato rimosso e tu sai meglio di me che il marcio contamina anche il sano

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  6. Rimbaud - 1 mese fa

    E’ talmente sveglio che il suo genere Miccichè si prodiga a finanziare l’Atalanta e non noi.

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  7. claudio sala 68 - 1 mese fa

    Cairo ha sottovalutato i problemi che secondo me sono amplificati con l’addio di Petrachi. La mancanza di uno staff adeguato non ha permesso di impostare un progetto sia per la prima squadra che per il settore giovanile. Non è una questione solo di soldi, giocatori buoni a prezzi adeguati, ci sono basta saperli cercare, spendere 25 milioni per Verdi significa essere poco lungimiranti.

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  8. Toroperduto - 1 mese fa

    Io non credo che sia in malafede.
    Guardate che ne è pieno il mondo in ogni settore di incapaci che sono avanzati non certo per la loro bravura.
    Il mondo non è meritocratico se ancora non lo avete capito.
    Basta avere ganci giusti conoscenze giuste e riuscire a dormire bene la notte qualunque cosa si faccia.
    Poi si trascura sempre un aspetto, noi siamo tifosi noi vogliamo qualcosa di diverso da quello che voleva lui.
    Lui gli obiettivi a cui mirava attraverso il Toro li ha ormai raggiunti, i conti sono a posto, il suo fatturato è lievitato, anche dovessimo andare in serie b cadrebbe sempre in piedi.
    E chi sta meglio di lui.
    Semmai rifletterei che il popolo del Toro ha per l’ennesima volta sbagliato di chi fidarsi.

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    1. PotenzaGranata - 1 mese fa

      Vedi la mia risposta a LeoJunior.

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      1. Toroperduto - 1 mese fa

        L’ho letta.
        Ma io vado oltre
        Mi spiego, non ho elementi per dire che sia come dici tu.
        Potrebbe anche essere.
        È una spiegazione, ma non avendo la certezza io ne ho fornita un’altra altrettanto verosimile.
        Tornando alla tua versione c’è solo una questione che a me resta un po’ dubbia, perché fare una squadra così debole per anni?
        Non mi dire che a Torino deve esistere solo una squadra, mai il Toro potrebbe e avrebbe potuto insidiare i gobbi in qualche risultato sportivo, per cui è una versione che personalmente non mi spiega tante cose.

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        1. PotenzaGranata - 1 mese fa

          Ho risposto sotto, al post di LeoJunior a proposito di come far sparire una società senza che nessuno se ne accorga.

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          1. Toroperduto - 1 mese fa

            Se volevano farci sparire non la prendeva Cairo e non la teneva economicamente a posto.

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    2. Rimbaud - 1 mese fa

      Anche io penso sia incapace, ma troppo pieno di sè per ammetterlo

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  9. LeoJunior - 1 mese fa

    E’ da un pò di tempo che lo dico: forse qualche domanda sul Cairo imprenditore dovremmo porcela. Lungi da me essere complottista (tesi per le quali sono gli Agnelli ad averlo messo lì!) e nemmeno dietrologista (Berlusconi che manda avanti il suo delfino a prendersi le colpe). Però qualche dubbio mi viene. Partendo dal presupposto che tutti siamo unanimi nel dire che è scandaloso il fatto che non esista una società e una squadra di dirigenti capaci e sono ampiamente sotto la soglia di decenza, io dico: o Cairo è un bravo imprenditore e allora non capisco perchè non vi ponga rimedio (tesi complottiste?) oppure non è un bravo imprenditore. Tertium non datur. E quindi, non essendo complottista, mi chiedo se sia un imprenditore capace.
    E allora guardo alla sua storia in un mondo quanto meno “particolare” come quello dell’editoria, non certo esempio di concorrenza e libero mercato (pensate ai contributi statali) e dove spesso l’uso che se ne fa è prettamente politico e di potere. Analizzo poi quali strategie di cambiamento, investimento e sviluppo sono state adottate ai giornali e TV. Zero. Sono identiche a prima del suo avvento. Unico merito di Cairo: taglio dei costi, in un mondo dove i costi erano a loro volta un modo per elargire mancette.
    Quindi resto con i miei dubbi anche se sempre più convinto che non ci faccia ma ci sia eccome!
    Un appello a tutti quindi: non facciamoci abbindolare da cambi di allenatore o campagne acquisti. La protesta va fatta sulla mancanza di dirigenti, programmi.

    PS A dimostrazione della inettitudine dei nostri dirigenti: il Roboaldo sembra fermo per problemi burocratici. E il ritardo va a danno della società il cui proprietario è l’editore del Corriere della Sera, quindi con il rischio di vedersi riversare contro una campagna mediatica. E vi pare che un’amministrazione pubblica rischierebbe questo? Basterebbe andare a bussare alla porta e ricordare questo fatto al funzionario di turno. Ma evidentemente abbiamo dirigenti che nemmeno sanno dove sta quella porta!

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    1. PotenzaGranata - 1 mese fa

      Secondo te, il fatto che Agnelli abbia servito a Cairo, su un piatto d’argento, il pacchetto di maggioranza del Gruppo RCS, da sempre detenuto dalla finanziaria della stessa famiglia Agnelli, dopo averne rilevato la parte di Mediobanca, alla morte di Enrico Cuccia, senza che nessuno lo ostacolasse (Consob) nella sua offerta pubblica di scambio e acquisto, compresa la cordata concorrente (International Media Holding), guidata da Andrea Bonomi, non ti dice nulla ?

      E l’elezione fraudolenta e irregolare di Miccichè a presidente della lega calcio, appoggiato da Agnelli, Cairo e Malagò (potente capo del CONI e dello sport italiano, da sempre nell’orbita della famiglia Agnelli e socio in affari con loro – Susanna Agnelli e figlio per la precisione -)? Te la semplifico ancor di più: Miccichè è il presidente dell’IMI, azionista Exor e collocatore in borsa dei titoli della Juventus e ne cura le analisi, nonchè il consigliere di Cairo in RCS. E Andrea Agnelli e Cairo lo hanno proposto e fatto eleggere (in modo irregolare e sotto inchiesta) a capo della lega calcio.

      E ancora, secondo te, Cairo, già nel 2005 (quando acquisì dai lodisti il pacchetto di maggioranza del Torino FC), Presidente della Cairo Communications, azienda editoriale, perchè scelse proprio Torino e il Toro per la sua “avventura” nel calcio ?

      E’ abbastanza per te ?

      «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».

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      1. LeoJunior - 1 mese fa

        Forse non hai colto lo spirito del mio intervento. Io faccio difficoltà a pensare che questi giochi di potere possano comprendere anche la distruzione del Toro. Ma viceversa proprio per quanto dici tu metto in discussione la capacità imprenditoriale di Cairo. Temo che sia finito dov’è non per sue capacità ma per altri giochi di potere. E questo spiegherebbe la sua insipienza nel gestire un business dove si sta cimentando da solo …
        credo che in fondo stiamo dicendo la stessa cosa. Forse tu con una vena più complottista. Ma arriviamo più o meno alla stessa conclusione.
        Come dice qualche altro tifoso qui di seguito: se avessero voluto far sparire il Toro forse lo avrebbero fatto prima e in modo più definitivo.

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        1. PotenzaGranata - 1 mese fa

          Ok, ma sull’ultimo punto avrei i mei dubbi in proposito.

          Non si può cancellare di punto in bianco una Società come il Toro, anche perchè ci sarebbe una sollevazione nazionale, visto il passato, ma farlo lentamente, con tutto il tempo disponibile e senza che nessuno se ne accorga, quello è prassi consolidata.

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    2. Bischero - 1 mese fa

      Leojunior il mondo del calcio é completamente diverso da un azienda a scopo di lucro. Ha regole e dinamiche completamente diverse. Lui continua a credere che siano gestibili nella stessa maniera ma non é così.

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      1. LeoJunior - 1 mese fa

        Bischero, concordo con te che una squadra di calcio ha le sue particolarità rispetto ad altre aziende. Ma è altrettanto vero che ne ha di comuni con tutte le aziende. Chiunque pensi di gestire un’azienda:
        – non conoscendo il business
        – non delegando a persone capaci e in numero sufficiente a coprire tutte le funzioni
        – non avendo minimamente la percezione di quanto succede all’interno dell’azienda in termini di rapporti
        – non fissando alcuna strategia a medio/lungo termine
        – non avendo alcun valore e identità da trasmettere internamente ed esternamente
        è destinato a fallire.
        Nel calcio alcune di queste (identità, strategie, etc.) sono ancora più necessarie e nel Toro ancor di più.
        Ma qui manca tutto, anche le cose più basilari

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  10. Forvecuor87 - 1 mese fa

    Il discorso è molto più semplice di quanto si pensi. E gli esempi nel nostro campionato ci sono. Bisogna solo essere ambiziosi e saper investire bene i soldi e non sempre c’è bisogno di tossire cifre importanti ma essere lungimiranti e masticarne di calcio. Ma gli input partono dal gradino più alto quello del presidente del proprietario. Su 15 anni di gestione Cairo ci siamo sempre affidati alla sorte eccetto periodo VENTURA dove che piaccia o no si aveva una identità chiara e nitida è sicuramente non versavano nello stato attuale. Tutto il resto parla da se delusioni fallimenti assenza di progetto. Ad oggi il Toro ha fatto un salto indietro spaventoso di 10 anni.

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  11. Il Giaguaro - 1 mese fa

    Ogni Azienda, per quanto diversa possa sembrare ai più, alla fin fine si amministra più o meno allo stesso modo. Insomma fare il manager di una industria meccanica o di saponi non ha grandi differenze, si guardano i numeri e che si lavori ferro o crema poco importa. Il calcio, lo sport di squadra in generale, è diverso. Il risultato non è figlio di 11 campioni che, per forza essendo campioni, vincono. Contano anche, e molto, legami di spogliatoio, voglia di sacrificio, motivazioni, risultati.
    Ecco dove casca l’asino…
    Cairo,(altrove manager capace) usa il pallottoliere, guarda i numeri senza empatia, non ha il concetto di squadra nella sua mente accentratrice.
    La sua forma mentis cozza con il calcio dove il gruppo, l’intero staff, fino alla squadra che scende in campo sono determinanti.

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  12. robytrol_181 - 1 mese fa

    Eppure è tutto così chiaro.
    In cambio di una carriera editoriale che ha portato cairo a essere uno dei più grandi editori italiani, i maledetti gobbi hanno preteso la scomparsa dei loro più grandi rivali.
    Hanno messo un laqualunque come presidente dopo un altro schiavo gobbo ( cimminelli) per poter fare i loro sporchi affari ( stadio, merchandising, acchiappatifosi…..)
    e noi siamo qua a chiederci com e mai il Toro doppo 15 anni lotta per non retrocedere senza un progetto.
    Ovvio, il progetto è quello di volare bassi, bassissimi, senza dare fastidio al manovratore e il milanista cairo ci sta riuscendo, in cambio di 30 denari.
    O arriva un indipendente da fuori o qua la vedo brutta.
    rassegnamoci o facciamo la rivoluzione. non c’è alternativa

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Ma va!!! Cimminelli ci ha portato al fallimento in 5 anni, non è possibile che i gobbi volgiano metterci una generazione a farci sparire.
      Leggi il mio commento sotto su La7 e vedi quale è il modello di business di Cairo; io ho sperato che avesse capito che una squadra di calcio è una azienda con dinamiche diverse e come tale va gestita, ma a quanto pare non è così

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  13. Mario66 - 1 mese fa

    Buon articolo ma ha come presupposto che Cairo sia un manager in buona fede ma fallimentare nel mondo del calcio. Io ho forti dubbi che Cairo sia in buona fede e questo perché l’incapacità dimostrata in 15 anni è da record e dovrebbe essere oggetto di studio. Ho invece il sospetto che sia in malafede. Fallita l’operazione Ciminelli si è pensata una nuova strategia per far morire il nostro amato Toro. E Cairo la sta portando avanti con successo. Riflettete tutti da gente che si abbassa a truccare esami di italiano per il proprio tornaconto ci si può aspettare di tutto.

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    1. Mimmo75 - 1 mese fa

      Io non credo sia in malafede, non gli sarebbero serviti 15 anni per farci sparire. Io credo semplicemente che a lui non importi nulla di ciò che il calcio rappresenta in generale e il Toro in particolare. Lo gestisce in modo freddo e distaccato e a mercato aperto gli piace giocare al fantacalcio più bello del mondo, come ogni dilettante.

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      1. paulinStantun - 1 mese fa

        Guardate La7: presa da Cairo con bilanci disastrati, ha fatto tagli tutto dove possibile. Ora ha un palinsesto basato su programmi politici (pro-governativi, pro-europa, pro-qualsiasicosapoliticamentecorretto) di una pallosità stratosferica, maratone-mentana per qualsiasi cosa e film vecchi di 50 anni che vengono annunciati con una enfasi manco si trattasse dei migliori film in circolazione. Con questo palinsesto da urlo (di rabbia) riesce però a tenere in piedi la baracca che continua ad esistere e a galleggiare nelle parti basse della classifica… ricorda qualcosa???

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        1. Rimbaud - 1 mese fa

          concordo non è mai stato un imprenditore con una visione, ma un amministratore fallimentare estremamente oculato. Questo è il suo modello di business che ha portato anche al Toro. La sua massima innovazione sono stati i giornaletti a un euro…ho detto tutto.

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  14. Mimmo75 - 1 mese fa

    Dopo Sky anche Torinese pare dare qualche timido segnale di risveglio. L’articolo parte bene ma si perde per strada. Costantino sottolinea che dopo 15 anni Cairo dovrebbe farsi qualche domanda su come funziona il calcio, se si ritrova in questa situazione. Beh, dopo 15 anni le cose sono due: o ci è o ci fa. E siccome la sua storia imprenditoriale, al di là di come ha conseguito i suoi risultati e della visione che ha, dimostra che non “ci è”, tutto il resto dell’articolo appare come l’ennesima concessione di credito a uno che “ci fa”. Bene: “ci faccia” fino in fondo il piacere di levarsi di torno. A gennaio intervenga per ridare dignità a questo Toro e poi lo metta seriamente in vendita, che quando lo farà i compratori seri arriveranno. Comunque è già un bene che i giornalisti abbiano trovato la forza di parlare delle sue responsabilità. Dai Costantino, bravo, ma da te mi aspetto di più.

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  15. Alex70 - 1 mese fa

    Sono perfettamente d’accordo. Intanto, via subito l’allenatore. Però cerchiamo di non riprendere Longo. Qualsiasi altro va bene, anche il capo magazziniere, ma Longo no.

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  16. Gigiotto - 1 mese fa

    Io faccio solo una considerazione, al di fuori e senza sapere le vere motivazioni, si è capito che ci sono giicatori che remano contro. A questo punto da Cairo mi aspetto una decisione forte, che forse GP non può prendere, le mele marce in tribuna a guardare la partita.
    Non metterli fuori rosa farli allenare e soprattutto convocarli per le trasferte altro che domenica di pacchia a zonzo.

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  17. Messere Granata - 1 mese fa

    Cairo ha distrutto il Torino nel Cuore dei suoi tifosi, umiliandone i sentimenti e tradendo i valori Sportivi e Umani della nostra Storia. Lontanissimo dal pensiero popolare della nostra gente e incapace di trasmettere affetto, ama circondarsi di gente mediocre che tollera la penombra nella quale è relegata e potrei aggiungere molte altre cose, ma è inutile continuare. Le prove d’appello sono finite per mancanza d’amore e di fiducia. Troppe bugie e poche carezze. Addio Urbano. Non ti meriti il Toro, la sua Leggenda e i suoi Tifosi.

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  18. NEss - 1 mese fa

    Io non do tutte le colpe a Cairo.
    Pero’ i casini della squadra questa stagione sono coincisi con il suo ritorno post-covid.
    Chissa’ se c’entra qualcosa

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  19. olivia - 1 mese fa

    GRAZIE CAIRO

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  20. Opi - 1 mese fa

    Solo chi è partito con un piano ben determinato può fottersene di tutti i quintali di merda che gli piovono addosso!
    Prima che si assumesse la responsabilità di un reato commesso da berlusconi era poco più che un venditore porta a porta di pubblicità
    Si faccia avanti qualcuno che dotato di buonsenso abbia mai ricevuto sensazioni positive da costui! Mai ma proprio mai ha dato l ‘impressione di essere sincero.
    Quello che non ha calcolato però è il karma… ha iniziato la sua carriera basandola sul nulla! E nel nulla finirà!

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  21. ddavide69 - 1 mese fa

    In ogni caso dal presidente in giu , tutta gente senz dignità. Sarebbero professionisti questi ? E parlo di tutti , non solo dei giocatori, dove forse si salvano in due o tre. Assurdo.

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  22. EraldoPecci - 1 mese fa

    Voto 7

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  23. torojl - 1 mese fa

    per curiosità, in quale hotel cittadino i nostri leoni si stanno rilassando?
    non penso in un tre stelle a rimuginare sullo schifo

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  24. natureboy - 1 mese fa

    Comunque scegliete sempre le migliori foto del nostro presidente per farci incacchiare ancora di più.. eddai ditelo che quando cercate la foto di Cairo scrivete sul motore di ricerca “Urbano Cairo con faccia da tolla”…

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  25. LBgranata. - 1 mese fa

    Il cancro del Torino Urbano Cairo.

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  26. Rimbaud - 1 mese fa

    Questa crisi ha radici profonde. Un presidente serio e capace non spinge un allenatore che ha fatto le tue fortune dopo una brutta stagione (e certo il Gallo era acerbo, per il resto non ha tirato fuori un soldo) ad allenare la nazionale, Immobile per 11 milioni lo riscatta, non svende Ljajc per comprare Zaza a 15 milioni ben sapendo che non può giocare col gallo, non allontana Maxi Lopez, non cambia allenatori agli antipodi come Ventura miha mazzarri e giampaolo mettendogli gli stessi giocatori in mano. Non ostracizza la storia granata, ma la valorizza, non fa le conferenze in container ma investe in strutture. I soldi c’erano. Grazie a Ventura e Petrachi. Ma in 4 anni si è sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare.
    E ora i nodi vengono al pettine.

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Invece in questo post sono in disaccordo su tutto.
      Io ero un fan di Ventura ma si capiva che, come succede in praticamente tutte le squadre di calcio del mondo, il suo ciclo come allenatore era al termine, quindi non trattenerlo non è stato un errore.
      Anche per Immobile e Ljaic sembra evidentemente che loro di stare al Toro non avevano la minima intenzione, quindi trattenerli abbiamo giusto ora l’esempio di quali risultati poteva portare.
      Cairo ha sbagliato nel non costruire nel tempo (e ne ha avuto) una società dalle fondamenta solide, che vuol dire una società che se vende Immobile ne trova un altro altrettanto valido (e questo tutto sommato è successo con Belotti, ma è un puro caso) e se vende un Ljaic ne trova un altro (e questo non è successo).
      Con una società del genere alle spalle anche i giocatori sono portati ad avere un atteggiamento diverso, migliorando il loro rendimento, mentre se non hai una struttura seria si è un po tutti allo sbando (per esempio basta guardare i gobbacci maledetti che in mezzo a tutto il loro schifo comunque una società strutturata ce l’hanno rispetto all’Inter che ha una società stile Toro solo con 20 volte più soldi).

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      1. Rimbaud - 1 mese fa

        Esatto con una società strutturata molti errori non sarebbero stati commessi e l’addio di VEntura non si sarebbe sentito. Il discorso è che quantomeno magari si sarebbe scelto un tecnico in continuità, magari lo stesso Giampaolo

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  27. Rimbaud - 1 mese fa

    Questa sera finalmente vedo la redazione molto critica con il patron, cosa è successo? Siete in ritiro anche voi?
    Cose che noi tifosi ripetiamo da mesi, anzi anni la responsabilità è solo di uno ed era tutto più che annunciato. A Giampaolo rimprovero solo di non essere andato avanti per il 4312 che stava cominciando a dare buoni risultati.
    Per me ci riprenderemo perchè credo che Giampaolo sappia quello che sta facendo, però ciò che Cairo ha distrutto in pochi anni ha dell’incredibile.
    Richiamasse Ventura come direttore tecnico, Pulici come dg e lasciasse carta bianca. Pensasse ai suoi giornali e alle sue tv , se proprio non vuole levarsi dai coglioni.
    Mi va bene anche che venga a farsi bello quando vinciamo, ma lasciasse lavorare le persone pagate per farlo. Metta gente del Toro a guidarlo non pupazzetti condiscendenti.

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Magari andasse come auspichi tu!!! E ti dico, fino a qualche anno fa speravo in una situazione del genere, ma ormai non ci credo più.
      Io credo che Cairo subirà un certo danno d’immagine con questo campionato e potrebbe decidere di mollare: il problema sarà a chi ci mollerà, speriamo in bene.
      Per inciso a me questo momento ricorda un po’ l’ultimo anno di Ventura: qui su questo blog il 99% lo insultava a sangue mentre io ero preoccupato perchè comunque constatavo che era stato in grado di scovare e far giocare e crescere giocatori – Glick, Darmian, Cerci e come eredità ci ha lasciato il Gallo – e sopratutto di stare 5 anni senza rivolte di spogliatoio (mentre ora in 12 mesi mi sa che siamo alla seconda intifada). Le mie paure poi si sono rivelate tali dato che da li si è innescata una spirale discendente di cui non si vede la fine.

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  28. Bob Rokk - 1 mese fa

    Caro Rysz..il problema non è che non ci sono più ‘tifosi vecchia maniera’..è proprio che non c’è più il ‘calcio vecchia maniera..
    ..i tempi di Cucciolo che dava il segnale alla Maratona dall’uscita del tunnel sono lontanissimi..felice di averli vissuti! :((

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  29. lucabenzoni7_8317634 - 1 mese fa

    Uuu che maschione….. vai a nanna poppante dai ….. FT

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  30. Faustoro - 1 mese fa

    Condivido con Bob Rokk..fossi il Gallo andrei da Cairo e spostandogli il braccio ,direi,alla Totò….”ma mi faccia il piacere”e aggiungerei anche un altra parola che non posso dire…. Buonanotte a tutti quelli che amano il Toro!!!

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Tu ami il Toro e speri che l’unico giocatore simbolo se ne vada, un po’ come quello che per fare dispetto alla moglie si è tagliato l’uccello.
      Direi che anche tu ti sei iscritto sul mio personalissimo taccuino alla lista dei gobbi che scrivono su questo blog.

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  31. Bob Rokk - 1 mese fa

    mettetevelo in testa (anche se terribile!)..

    il TORO SQUADRA DI CALCIO non esisterà mai più come vorremmo che esistesse..

    il TORO esisterà per sempre (invece) nei nostri cuori di tifosi..

    quindi..non spendete più soldi per lo stadio o la tv..questo Presidente è solo la fotocopia di quello che potrebbe essere un altro Presidente..

    PS Andrea, chiedi al tuo procuratore di cercare (al più presto) una squadra degna di te..mi piange il cuore vederti correre affannato per il campo e scoprire che a fine partita qualcuno dei tuoi compagni si permette ‘grasse’ risate..

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Se sei convinto che il Toro non esisterà più se non nei nostri cuori, non mi spiego veramente perchè perdi tempo e ti guasti la salute seguendo le vicende attuali e scrivendo su questo blog.
      Vivi con i tuoi spendidi ricordi e non rovinarti la salute.

      (PS : non te ne fregherà nulla ma io quelli che vogliono che il Gallo se ne vada perchè qui è sacrificato li etichetto immediatamente come gobbi: in fondo prende un paio di milioni a stagione – magari tu guadagni di più, ma a me sembrano comunque un sacco di soldi – quindi io vorrei assolutamente rimanesse. Questo non vuol dire che, sopratutto se si dovesse andare in B, non capirei che se ne voglia andare, ma sperare che lo faccia proprio no).

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  32. rza78 - 1 mese fa

    IL RE E NUDO E SE NE FOTTE. Il Peggior presidente della nostra storia

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  33. granataLondinese - 1 mese fa

    Cairo non capisce niente di calcio e ora si è messo in testa di fare anche il DS.
    Giocatori bloccati, non vendo, non do in prestito, non a questi prezzi, non pago la qualificazione europea, non pago i salari (mi sale sempre più il dubbio che magari siamo nella merda totale).

    A quel punto spogliatoio spaccato, ci sono i buoni (gallo, magari I nuovi in questo gruppo) e i cattivi (gli Izzo, Sirigu, Segre gente che riesce a sorridere dopo partite così di merda, 27 goals presi e sei punti).

    La partita di ieri mi ha ricordato un episodio del calcio italiano, non ricordo che partita fosse, ma si lesse il labiale del giocatore, ma no, che fai segni, oggi dobbiamo perdere.
    Dopo i goals di Gallo eBonazza hanno fatto di tutto la dietro per prenderne uno.

    Noi tutti tifosi odiamo Cairo, e lui il colpevole, ma questi ormai stanno cercando di fare andare la squadra in B per liberarsi del nano maledetto.

    Una volta in B sarebbe costretto a venderli.

    Se Cairo non vuole che vada a finire così, deve fare il DS fino in fondo, dire a Giampaolo chi verrà ceduto a Gennaio e quindi deve stare in Tribuna. E dargli due o tre giocatori nei ruoli chiave per alzare l’asticella e dare un po ‘ di entusiasmo ad un ambiente morto.

    Come ha scritto qualcun altro dovevamo andare in B l’anno scorso, quello che non si era capito era che la gente già remava contro con WM, noi credevamo fosse solo Nkolou, ma la lista è ben più lunga.

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Un paio di considerazioni (naturalmente è il mio punto di vista, non posso avere la certezza che sia così).
      Segre lo aggiungerei alla lista dei bimbominkia ma non a quella dei possibili rivoltosi: ha fatto una stupidaggine “mediatica” a causa della irresistibile voglia di social network che hanno i ragazzini (e non solo i ragazzini) ma da li a dire che sia uno di quelli che rema contro ce ne passa ancora un bel po…
      Poi l’equazione serie B = Cairo vende chi diavolo l’ha dimostrata???
      Secondo me andare in B significa garantire la continuazione del regno di Cairo a meno che si sia veramente stufato e ceda al primo cicirella che passa, probabilmente prenotando un posto per la serie C.

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  34. Robertop71 - 1 mese fa

    Mettete il video del giornalista Matteo Marani…grande.
    Finalmente qualcuno che parla correttamente del ns amato Presiniente

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  35. Madmax76 - 1 mese fa

    Ma c’è ancora chi considera cairo uno stupido? Un imprenditore incapace? Forse non conoscete la storia di quest’uomo. Non ha mai realizzato prodotti “pregevoli”, lui ha sempre venduto pubblicità. Lui, però, ha sempre preso aziende in difficoltà, le ha rimesse in piedi e poi le ha riempite di pubblicità, facendole sostanzialmente quasi autofinanziarsi. Lui non investe, non svilippa. Lui taglia i costi e riequilibra le perdite. Fino a quando conviene. Poi molla.
    Quindi non c’è da aspettarsi nulla, né a gennaio né mai. Il problema è che nessuna squadra con un potenziale di storia, blasone e passione resterebbe agonizzante come noi. Ma nessuno ha nella stessa città, un’altra squadra di cannibali mafiosi. Questi è il motivo per cui non cambierà nulla,nemmeno col prossimo presidente. Ci ha provato Rossi, è stato tradito dall’interno. Borsano, è stato tritato. Cimminelli stava iniziando a disubbidire, è fallito. Red Bull è stata invitata a trovare un’altra squadra. I nuovi soggetti che entrano nel calcio oggi, vogliono fare stadi e centri sportivi.. qui non gli sarebbe permesso. Non è previsto un dualismo, già gambadilegno non lo voleva. E l’anno in cui fallimmo, loro adottarono la terza maglia rossa e sostituirono la zebra col toro nel loro stemma. Han provato a farci sparire, non ci sono riusciti e hanno chiesto aiuto all’acquirente di rcs di farlo per conto loro. Facendoci implodere, mettendoci tutti contro tutti.
    Restiamo uniti, siamo noi da esempio. Siamo gli unici che possono ricordare e tramandare il significato di essere del Toro.

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    1. come un pugno chiuso - 1 mese fa

      magari non cambierà nulla, ma mi sfugge proprio la ragione per cui dovremmo continuare a tenerci questo qui, visto che, secondo quanto sostieni, è un mandante dei mafiosi di venaria
      forse per continuare a garantire alle merde 6 punti in più ad ogni inizio campionato ? nessun predecessore, proveniente o meno da ambienti ovini, era mai riuscito a perdere una percentuale pressoché totale dei derby giocati, addirittura il tanto vituperato calleri ne ha vinti più lui in tre anni che cairo in 15, quindi spiegami perché non sia comunque meglio liberarsi del nano, cosa ti fa pensare che potrebbe andare peggio di così ?

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      1. paulinStantun - 1 mese fa

        A me sembra che Madmax non abbia detto affatto che Cairo è voluto dai gobbi

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      2. Madmax76 - 1 mese fa

        A parer mio cairo non è proprietario per conto degli ovini, ma è come se fosse un “patto non scritto”: lui prolifera altrove e si mantiene più che basso nel profilo. Rifletto sul fatto che la contestazione andrebbe fatta a lui principalmente, non alla squadra. E ritengo che lui andrà via solo quando ci sarà un altro come lui a continuare così o a fare ulteriori danni. Ma noi dobbiamo dare supporto, se meritato, alla squadra ma far anche capire che non devono essere nauseati di lavorare qui ancor prima di iniziare. Ormai si è “sparsa la voce” e qui i talenti a crescere non li manda più nessuno.

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    2. paulinStantun - 1 mese fa

      Condivido in pieno la tua analisi: prendere una squadra in una città in cui la bilancia è totalmente sbilanciata verso l’altra è una mezza follia e una quasi garanzia di non riuscire ad andare oltre una certa soglia (bassa, all’incirca quella che ha avuto il Toro negli ultimi 10 anni).
      Quindi io mi accontenterei di una gestione della squadra che ci tenga in serie A senza troppi patemi, con una identità (che non vuol dire tutte quelle cose retoriche che purtroppo non possono più esistere, ma una squadra che abbia un gioco divertente e piacevole, composta da giocatori che non siano campioni assoluti ma che non lesinino impegno etc). Speravo che Cairo potesse garantirci una situazione del genere ma invece non è così

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  36. user-14373160 - 1 mese fa

    Complimenti al sig.Costantino:sono d’accordo su tutto,aggiungerei che in quanto traditore il Presidente Cairo ha avuto più vantaggi che svantaggi in questi 15 anni ed invettive a parte,sarebbe ora che levasse il disturbo perché a questo punto è meglio l’incerto(arriverà un Calleri od un Sergio Rossi?)che il certo,fatto di mediocrità e palate di merda da mangiare!SEMPRE FORZA TORO!!!

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  37. ddavide69 - 1 mese fa

    Sono 5 anni che dico che il re è nudo!

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  38. Marchese Granata - 1 mese fa

    Niente di nuovo sotto al sole, nulla in più rispetto a ciò che la stragrande maggioranza di noi tifosi non abbia già compreso pienamente. E come molti hanno già scritto, e non da ieri, c’è un solo modo con il quale l’unico responsabile di questo inesorabile scempio può porvi rimedio: liberare il Torino FC, noi tifosi e tutto ciò che ruota attorno al mondo Toro, dalla Basilica di Superga al Museo della Leggenda Granata, dal Fila al Monumentale, dalla sua presenza. Il prima possibile e per mai più farvi ritorno.

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  39. Emilianozapata - 1 mese fa

    La piramide di cui tutti noi innamorati del Toro percepiamo sempre più nettamente il vertice. Ne percepiamo, voglio dire, la devastante forza di penetrazione in una zona molto sensibile del corpo…

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  40. Nero77 - 1 mese fa

    “IMPRENDITORE PER CASO”,questo dovrebbe essere il titolo di quest articolo!(per il resto condivito tutto)

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  41. come un pugno chiuso - 1 mese fa

    concordo su tutto tranne che sul fatto che Urbanetto non possa ricavarne benefici patrimoniali, ne ha avuti in questi 15 anni, e ne avrà, fra diretti e indiretti, molti di più di quelli che il Torino avrebbe potuto averne da lui, sui risultati sportivi caliamo invece un pietosissimo velo

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  42. Toro71 - 1 mese fa

    È molto strano che la redazione di Toro News abbia potuto pubblicare un articolo contro il suo Editore. Complimenti ad Alessandro Costantino che ha espresso in modo molto efficace il pensiero di tutti noi tifosi granata.

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  43. Paul67 - 1 mese fa

    La tristezza è che si è dovuti arrivare sull’orlo del baratro per capire da dove viene il tutto. D’altra parte è così da sempre c’è chi capisce prima, chi dopo, e quelli che nn lo capiranno mai.

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  44. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    Articolo cerchiobottista, e alla fin fine un esercizio di retorica. In pratica si chiede al responsabile del disastro, perseguito scientemente e non frutto del caso, di porre rimedio allo stesso. Come chiedere a un coccodrillo di farsi borsetta per compiacere il nostro gusto estetico.
    Franchezza impone dire chiaro e tondo un sola cosa: Cairo se ne deve andare, non importa un fico dell’allenatore, del mercato di gennaio, di Zaza e Izzo, financo della B. La sola, l’unica, imprescindibile cosa che conta è che Cairo se ne vada: ora, subito, il più lontano possibile. Il resto verrà da sé.

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  45. ValerioneDiCesare - 1 mese fa

    Siamo messi così male che ci troviamo in un paradosso in cui per il bene della squadra a questo punto è più urgente (e difficile) vendere giocatori piuttosto che comprarli

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  46. GRANATORO - 1 mese fa

    Bisogna essere predisposti a capire

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  47. Torello di Romagna - 1 mese fa

    Chapeau ! Finalmente un articolo scritto con libertà di pensiero che poi è quello che pensa il 99% di noi… Speriamo non sia l’ultimo caro Costantino

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    1. Simone - 1 mese fa

      Speriamo invece si dimetta il direttore di questa testata per manifesto zerbinismo.
      Se non si ha il coraggio di criticare L’UNICO vero responsabile di questo scempio non rimane che levarsi di torno

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  48. Fantomen - 1 mese fa

    Ma va ….ma dai lui ….e io che pensavo che fosse colpa di Sinisa Mazzarri Longo Giampaolo…….oppure i sorrisi di chi ci ha tenuti a galla per 4 anni o di chi con noi è diventato il centrale della nazionale oppure per colpa di bava o dello scarso di Vagnati……/oppure di noi tifosi che non abbiamo voluto Gasperini……..

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  49. Guevara2019 - 1 mese fa

    A gennaio ben che ti vada puoi mettere qualche pezza, e col Toro attuale ci vorrebbe ben altro.
    Sbagliato prendere Gp se non si crea una squadra ad hoc per i suoi schemi.
    Nelle prossime partite abbiamo due speranze, a Roma e a Napoli non ci sono possibilità a parte eventuali miracoli, col Bologna e col Parma se non si faranno sei punti la retrocessione diventerà una certezza, e a quel punto potrà arrivare chicchessia, tranne di prendere atto d’essere fottuti.

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Tristemente penso che sia così: uscire da queste 4 partite con meno di 6 punti fatti (con chi si vuole ma farli) renderebbe la corsa verso la salvezza una impresa al limite dell’impossibile

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  50. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

    Caro Costantino a leggere il Suo articolo mi sono alquanto stupito:una tantum, per caso,mi perdoni l’ardire,ha fatto forse “la pipì fuori dal vaso?”Non saranno certo molto soddisfatti gli inossidabili e negazionisti duri e puri che ad oltranza difendono l’operato del Pres. con il mantra “dov’è la fila per acquistare il Toro?”La questione e più complessa della banale e provocatoria domanda.Nel prosieguo non mancheranno occasioni per approfondire.Va da sè che nei Suoi confronti resta immuta la mia stima .FVCG!!!

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    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Ma dio santo lo fate o lo siete veramente così teste dure???
      Oggettivamente (nessuno lo può contestare) il presidente sta fallendo l’obiettivo che deve essere minimo per una società con la storia del Toro: fare campionati decenti in serie A, quindi non è un buon presidente.
      Ma OGGETTIVAMENTE nessuno vuole comprare il Toro: potete correre dietro a tutte le fantasie che volete ma le altre squadre che passano di mano si sentono poche parole e poi qualcuno annuncia di aver comprato la squadra xxxx. Al Toro invece si ripetono ad intervalli più o meno costanti delle “cordate” (e già qui fatemi un elenco di squadre che sono proprietà non di uno ma di più personaggi) che invece di parlare con Cairo lo dicono alla stampa compiacente (non so perchè ma di solito il primo a tirare fuori queste cose è sempre tuttosport, di cui tutti sanno la linea editoriale).
      In conclusione: se qualcuno dice che Cairo sta facendo bene ha evidentemente dei problemi mentali, tanto quanto quelli che dicono che, almeno fino ad oggi, Cairo avrebbe potuto cedere la squadra.

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      1. Simone - 1 mese fa

        ma chi sei per dire addirittura che OGGETTIVAMENTE non c’è nessuno interessato?!?!
        Che lavora fai?

        Presentati!

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  51. fabrizio - 1 mese fa

    certo Gennaio… che cosa aspettarsi da un presiente che lo scorso anno ha assecondato mazzarri vendendo dei giocatori, non comprando nessuno ed un attimo dopo la fine del mercato lo ha esonerato, lasciando il nuovo allenatore nei guai….

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  52. fabrizio - 1 mese fa

    Addio Costantino…

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  53. Simone - 1 mese fa

    Il tempo dell’attesa è finito.
    Si levasse definitamente dai cog…i.
    I danni sono troppi x continuare a sperare in un rinsavimento.
    Addio e a mai più!

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