Il triplice fischio di Genoa-Toro 3-0 è stato l'ultimo atto del fallimento tecnico di Marco Baroni. La società, dopo una notte di riflessioni, ha rotto gli indugi: Baroni è stato sollevato dall'incarico e la panchina è stata affidata a Roberto D'Aversa. Una decisione inevitabile, ma che porta con sé un retrogusto amaro: l'esonero arriva tardi per una squadra che ha perso la bussola da mesi.

la scossa granata
Toro, esonerato Baroni: arriva D’Aversa. La scossa basterà per evitare il baratro?
I numeri della disfatta
—I dati della gestione Baroni sono una sentenza senza appello. Con il 50% di sconfitte e una media punti da retrocessione piena, il Torino è diventato lo spettro di se stesso. Una squadra fragile, senza identità e, soprattutto, senza anima. I 47 gol subiti sono il simbolo di una difesa colabrodo, la peggiore del campionato, figlia di scelte tattiche spesso inspiegabili — come l'ultimo, folle esperimento di Ebosse braccetto a Marassi — e di una gestione del gruppo che ha visto molti giocatori peggiorare drasticamente sotto la sua guida. Il Toro ha smesso di reagire, dando l'impressione di non credere più nei propri mezzi. Si sono perse partite che non si potevano sbagliare, scivolando in una crisi di nervi e di gioco che ha portato il Grifone ad agganciarci a quota 27 punti.
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Classifica da brividi: la Serie B è a un passo
—L'eredità che riceve D'Aversa è pesantissima. A 12 giornate dalla fine, il Toro si trova sospeso sull'orlo del precipizio. La classifica parla chiaro:Torino 27 punti, Lecce, Cremonese e Fiorentina: 24. Con sole 3 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione, il margine d'errore è azzerato. Il rischio è che il cambio in panchina rimanga un palliativo se non accompagnato da una metamorfosi psicologica immediata.
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Il battesimo del fuoco per D'Aversa
—Il nuovo tecnico non avrà tempo per ambientarsi. Il calendario che precede la sosta per le Nazionali è un vero "percorso di guerra": Lazio, Napoli, Parma e Milan. Quattro sfide che decideranno il destino del Toro. Ci auguriamo che l'arrivo di D'Aversa porti quella scossa necessaria a ridare dignità a una piazza umiliata. Serve pragmatismo, serve tornare a lottare su ogni pallone e, finalmente, serve rimettere in campo chi può fare la differenza, a partire da quel Casadei troppo spesso dimenticato in panchina. La Serie B è lì, a tre punti: ora non si scherza più.
Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata. Michelangelo Suigo è un autore che per chi è avvezzo al mondo della comunicazione, specialmente se legata all’imprenditoria. Michelangelo è un orgoglioso e genuino tifoso granata.
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