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L'Editoriale

E se Vagnati ci avesse visto lungo?

Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 
L'analisi della vittoria del Torino in coppa Italia a Roma negli ottavi di finale. Sotto i riflettori Ilkhan

L'uomo copertina dell'inizio del 2026 del Torino è senza dubbio Emirhan Ilkhan. Ha firmato il gol vittoria a Roma permettendo ai granata di strappare un pass per i quarti di finale di Coppa Italia non scontato nell'era Urbano Cairo, ovvero negli ultimi due decenni. Il centrocampista turco si è reso protagonista di un'altra grande prestazione che ha dato seguito alle ultime, specie quella nel match perso contro l'Atalanta (una delle poche luci nel buio di Bergamo). L'ingente spesa effettuata dal Torino a suo tempo appariva esagerata per quanto fatto vedere da Ilkhan nel corso dei suoi sprazzi in granata. Eppure la crescita dimostrata dal regista negli ultimi mesi può lasciar pensare che possa essere proprio lui il centrocampista di geometria di cui il Torino di Marco Baroni aveva bisogno. Assodato che Kristjan Asllan abbia fallito i propri sei mesi in granata, il dilemma era aperto: correre ai ripari in cabina di regia nel mercato di riparazione oppure provare a dare fiducia a Ilkhan? Il turco è stato sottoposto a test impegnativi nelle ultime settimane e, nonostante qualche errore, più che sacrosanto, si è ben comportato elevando la qualità delle sue prestazioni e risultando anche decisivo.

Sorge perciò un'altra domanda: e se a suo tempo, nel 2022, Davide Vagnati ci avesse visto lungo su Ilkhan? Ricordiamo che l'acquisto del turco è già avvenuto nell'estate del 2022 dal Besiktas, pagando una clausola rescissoria di 4,5 milioni di euro (una cifra considerevole considerando gli allora 18 anni di Ilkhan e i parametri medi di spesa del Torino). Mandato in prestito alla Sampdoria prima, al Basaksehir dopo e poi costretto a perdere tutta la scorsa stagione per la rottura del legamento crociato, Ilkhan sembrava una delle tante operazioni di mercato negative effettuate nei sette anni di gestione di Vagnati e invece la ripresa dimostrata dal turco dall'inizio di questa stagione in avanti potrebbe ribaltare la situazione. Il contratto di Ilkhan scadrà nel giugno 2026 con opzione per un altro anno. Il Torino si affida alla sua parabola di crescita anche per rivalutare l'operazione fatta a suo tempo da Vagnati. Intanto e assolutamente non meno marginale, grazie al gol di Ilkhan allo scadere all'Olimpico di Roma il Torino ha fatto un significativo passo in avanti in Coppa, in quello che a tutti gli effetti diventa il vero obiettivo stagionale della stagione (salvezza a parte).