A te Ciro, vorrei invece dire solo un paio di cose. So che il Toro non è la tua prima scelta, so che avresti preferito altre squadre, nella tua ottica, più prestigiose, so anche che l'idea di giocare sacrificandoti all'interno degli schemi di Ventura che penalizzano la vena realizzativa delle punte a vantaggio degli esterni non ti fa fare i salti di gioia e non è nemmeno nelle tue corde, essendo tu maggiormente un finalizzatore più che un costruttore di gioco. So anche che non sei preoccupato del tuo passato bianconero perchè prevalentemente legato agli anni della Primavera e non della prima squadra per cui non avresti i problemi che avrebbe un De Ceglie (giusto per fare un nome a caso...) che si trovasse a vestire la maglia granata. So anche che a voi giovani di oggi non ve ne frega molto di che maglia indossiate e in che squadra giochiate perchè ormai tutto funziona così. Però, se mai dovessi approdare al Toro, vorrei che provassi a considerare la tua esperienza in granata come una grande occasione: per la tua carriera, certamente, ma anche per la tua crescita come uomo. Prova a farti coinvolgere piano piano dalla storia di questa squadra, prova ad entrare lentamente nell'ottica quasi unica nel panorama nazionale con cui i tuoi nuovi tifosi vivono il calcio, prova a vivere la tua professione con uno spirito diverso, quasi fosse quello di un bambino. Scoprirai che al di là dei gol che segnerai (e più saranno, meglio sarà!) e degli obbiettivi che la squadra raggiungerà, se saprai porti nel modo giusto, dopo un iniziale e comprensibile diffidenza nei tuoi confronti, la gente incomincerà ad apprezzarti sempre di più: e ti sorprenderai per gli applausi che riceverai quando in scivolata recupererai un pallone dai piedi di un difensore avversario o quando con caparbietà avrai creato un pericolo alla porta avversaria anche senza fare gol. In fondo, Ciro, se non verrai al Toro pensando di essere la vittima sacrificale di uno scambio fatto "sopra la tua testa", potresti scoprire che la Torino granata è passionale quanto la terra da cui vieni e potresti raggiungere ugualmente i traguardi professionali che hai sempre sognato.
Angelo e Ciro, ormai siete il passato e il futuro del Toro.
Un'ultima cosa. Al prossimo derby, per favore, non vi abbracciate a fine partita: una stretta di mano sarà più che sufficiente. Per coltivare la vostra amicizia, se tutto va come deve andare, avrete tempo e modo durante i ritiri della Nazionale italiana.
Alessandro Costantino
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