Il tormento di Moreno Longo

Il tormento di Moreno Longo

Loquor / Appuntamento speciale della rubrica di Anthony Weatherill: “Sono certo come la cosa a fare più male a Longo, in questo momento, è vedere la tua famiglia delusa fino al punto di ripudiarti”

di Anthony Weatherill

“Immaginare il futuro sa di rimpianto”

Da “Cercando Alaska”

Ci sono molte cose di cui non ci è dato sapere, nonostante la curiosità a volte può spingerci con l’immaginazione a provare ad ipotizzare le vicende di un seguito di un lieto fine clamoroso. Lazzaro viene fatto ritornare in vita da Gesù, e tutti gli vanno attorno felici, ma il Vangelo non racconta cosa avviene dal giorno dopo della vita del redivivo più famoso della storia. Il bellissimo principe che le fa entrare perfettamente la scarpa di cristallo perduta in un ballo di corte, riscatta con un matrimonio da favola tutta l’infanzia di privazioni e umiliazioni di Cenerentola. Ma della vita coniugale seguita a quel matrimonio regale, nulla si sa. Non ci sono parole, almeno per me, per descrivere la bellezza del racconto evangelico del “Figliol Prodigo”, a cui il padre, immemore di tante stoltezze e lapidazione di parte del patrimonio di famiglia, fa uccidere il vitello grasso per festeggiare il suo ritorno a casa. È la logica del “vissero tutti felici e contenti” a trionfare, quello stato dell’animo che, per un attimo, fa dimenticare come la vita abbia un suo inquietante giorno dopo, abbondante di imprevisti e prove da superare. È la leggenda di “Brigadoon”, dove nello splendido film di Vincent Minelli si narra la storia di un paese scozzese che prende vita, per un solo giorno, ogni cento anni. E in quel giorno perfetto accadono tutte i “topos” più belli di un’esistenza felice. Ma allo scoccare della mezzanotte quel paese torna a scomparire alla vista di tutti per un secolo, lasciando un misto di sentimenti tra la malinconia e la speranza.

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Il libro preferito da Moreno Longo è “Cercando Alaska”, e forse questo particolare potrebbe raccontare più di altre cose l’aspetto umano dell’attuale tecnico granata. Nel best seller di John Green, il protagonista, Miles “Ciccio” Halter, parte alla ricerca del suo “Grande Forse”, in un viaggio alla ricerca della verità e al tentativo di rispondere ad ogni domanda. E il grande forse della vita dell’ex ragazzo del Filadelfia non può che essere colorato di granata, perché se varchi ad undici anni la porta d’ingresso del settore giovanile della squadra che fu di Valentino Mazzola, la tua vita non può non cominciare ad essere invasa da innumerevoli quesiti esistenziali. Sei figlio di emigrati pugliesi, e se elevi tuo padre ad eroe della tua vita, la filosofia esistenziale del Toro ad entrarti nel sangue e nell’animo è la giusta conclusione logica. Se poi nasci nel 1976, a pochi mesi dalla conquista dell’ultimo scudetto granata, tutto sembra quasi essere una premonizione da “Piccolo Buddha” di Bernando Bertolucci, una delle perle regalateci dal maestro parmense. Ma nella vita, appunto, ci sono i Grandi Forse, e dopo una esperienza felice nel settore giovanile granata, al suo esordio in prima squadra si capisce subito come il giovane Longo non sia stato baciato dalla dea fortuna nelle sue qualità di calciatore. Dopo solo 31 presenze in maglia granata, Moreno comprende come la sua vita di calciatore dovrà andare lontano dal Filadelfia, e qualche anno dopo, scorrendo le pagine di “Cercando Alaska”, deve essere rimasto assai turbato di fronte alla considerazione di Miles affranto dalla dipartita della sua adorata Alaska: “non puoi cambiarmi e poi andartene via… non puoi cambiare tutto e poi morire”.

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Ma nei grande forse della vita sono possibili anche i ritorni, e Longo deve aspettare di diventare allenatore per ritornare ad abbracciare l’idea che forse il racconto del film di Bertolucci dipanato tra il Bhutan e gli Stati Uniti non è proprio una diavoleria inventata da sceneggiatori di talento. Forse essere nato nel 1976 è davvero una chiave del suo destino nel calcio. I suoi successi nel settore giovanile granata, culminanti dall’aver riportato dopo 23 anni ai colori granata il titolo nazionale primavera, gli devono essere sembrati il classico segno del destino da “Dalai Lama” predestinato del Torino Calcio. Longo, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricordarlo, tifoso del Toro, è uno di quelli che non sale a Superga semplicemente per farsi una scampagnata con gli amici o per vedere il panorama di Torino dall’alto; Longo sale a Superga per non dimenticare quei giovani eroi resi immortali da uno degli incidenti aerei più assurdi della storia. Quante volte con gli amici al bar avrà fatto la sua formazione da schierare al derby, e quante volte si sarà perso in innumerevoli polemiche su come il Toro avrebbe dovuto giocare? Chi è tifoso sa che un conto, su queste cose, è impossibile farlo. Moreno a Torino conosce ed è conosciuto da tutti, e tutti i tifosi granata gli vogliono bene, perché immaginare di vedere un “Ragazzo del Filadelfia” sedersi un giorno sul ponte di comando della loro amata panchina, è uno dei “topos” del vero tifoso granata. E Longo li fa sperare, perché in fondo quelle vittorie con il settore giovanile sono diventate un ottimo biglietto da visita.

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Ma Urbano Cairo non è il “lama Norbu” del film di Bertolucci, e se Longo vuole proprio allenare tra i grandi è lontano da Torino che dovrà provare a farlo. “Arriva il momento in cui tutti quelli che si avventurano nel mare dell’esistenza finiscono per essere trascinati al largo dalla risacca”, si dice in “cercando Alaska”, ed ecco probabilmente ancora una volta farsi strada, nella mente del “Ragazzo del Filadelfia”, l’idea di aver mal interpretato i segni del suo destino. Anzi, a volerli interpretare bene, questi segni, forse non esiste nessuna “baraka” (segno musulmano della Grazia Divina) sotto forma di Toro nella sua esistenza. È vero come il calcio molte volte possa essere una metafora della vita e stura di metastorie poetiche a lenire i nostri dolori, ma bisogna sempre pur ricordarsi come il esso sia anche un lavoro, un valido sostentamento economico per l’avvenire di numerose famiglie. Allora Longo prende in mano nuovamente la valigia, saluta il Toro ed entra a pieno titolo nel mondo dei grandi. Rivivendo ciò che ha vissuto come calciatore, probabilmente ritiene conclusa definitivamente la sua avventura granata. Rimarrà un suo tifoso in eterno, perché certo l’amore per una squadra è cosa da non potersi estirpare. È parte del tempio della nostra anima.

Quando nello scorso febbraio viene chiamato da Urbano Cairo a sostituire Walter Mazzarri, probabilmente avrebbe dovuto rifiutare la proposta. Una proposta, quella di Cairo, fatta con una logica da “mercante del tempio”, evidentemente maramaldeggiando sui sentimenti intimi dei tifosi granata. In un momento di grande contestazione e con una squadra allo sbando, il richiamo alla fede granata con l’ingaggio di Longo è stato come un colpo di stato del cuore. I sentimenti sono tutto per chi da anni ogni 4 maggio sale a Superga, e il presidente del Torino, da vero uomo di marketing, ciò lo sa bene. Il marketing, si sa, sovente vende fumo, perché le persone spesso non comprano prodotti e servizi, ma relazioni, storie e magie. E invece di correggere sul mercato di gennaio una squadra dagli evidenti limiti, specie a centrocampo, l’uomo marketing da sempre situato nella coscienza di Cairo, ha una trovata semplice e luciferina, per sperare di placare i suoi tifosi ormai sul piede di guerra: c’è bisogno di rispolverare il mito del Filadelfia, c’è bisogno di uno dei suoi ragazzi. Ed ecco, quindi, l’idea di far realizzare a Longo il desiderio di essere una protagonista della storia granata. Ecco Longo diventare allenatore del Toro. Declinare l’offerta sarebbe stata la scelta più saggia, perché era chiaro come si stesse sfruttando la sua figura per scuotere positivamente l’emotività del tifo granata, ma soprattutto l’avrebbe dovuta declinare perché il rischio di non esser pronto all’impresa era elevatissimo. Longo avrebbe dovuto aspettare un’occasione migliore e un bagaglio di esperienza più congruo, e magari con una squadra da lui voluta e costruita.

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Ma si può rifiutare la tua “Brigadoon” quando ti si appalesa davanti? I tuoi discorsi al bar, le tue ipotesi con gli amici, il far tardi la sera per qualche gioia o delusione da Toro, ora è tutto lì, a portata di mano delle tue decisioni. Doveva rifiutare e attendere, Longo, ma nello stesso tempo è comprensibile come non abbia potuto farlo. Il tifo di una squadra, per un tifoso, è come una famiglia, è come un luogo lirico delle affinità elettive. Sono certo come la cosa a fare più male a Longo, in questo momento, è vedere la tua famiglia delusa fino al punto di ripudiarti, fino alla triste considerazione di ritenerti un’incapace nel gestire i suoi sogni. Tu parli di Toro con il coltello tra i denti a giocatori che non possono capire, perché persi in una contemporaneità nichilista e priva di senso dell’onore. Provi a predicare quello che hai imparato tra quelle pietre senza età del Filadelfia, ma sembri un disco demodè e magari nello spogliatoio sarai oggetto di facili ironie. E il tuo dolore aumenta. Forse la famiglia granata dovrebbe capire, perdonarti, e darti qualche carezza da qui alla fine del campionato, comunque vada a finire. Perché il tuo coraggio e il tuo amore per il Toro meritano rispetto. Mi sovviene una frase del tuo libro preferito: “certe cose non puoi prolungarle all’infinito. Viene il momento in cui devi strappare il cerotto. Fa male, ma poi passa e ti senti meglio”. Sentirti meglio è l’augurio che mi sento di farti, perché sono certo come la favola della tua vita non si sia conclusa oggi. C’è ancora Toro nel tuo futuro, e se fosse anche solo da tifoso sai bene come non sia affatto male. In bocca al lupo, Moreno.

(ha collaborato Carmelo Pennisi)


Anthony Weatherhill, originario di Manchester e nipote dello storico coach Matt Busby, si occupa da tempo di politica sportiva. E’ il vero ideatore della Tessera del Tifoso, poi arrivata in Italia sulla base di tutt’altri presupposti e intendimenti.

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38 Commenta qui

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  1. ALESSANDRO 69 - 1 mese fa

    A tutti quelli che ritengono Longo inadeguato mi indicano per cortesia chi sarebbe quello adeguato…???? Cairo ,che è responsabile al 90% di questo disastro, può anche darsi che abbia scelto Longo per rabbonire la piazza, io ci credo fino a un certo punto, ma secondo me lo ha scelto perchè era l’unico che avrebbe accettato l’incarico con il mercato di Gennaio chiuso e che ha impoverito ulteriormente la rosa (Come se non lo fosse già abbastanza) sottoscrivendo un contratto della durata di 6 mesi. Voi pensate davvero che un Pioli , un Nicola o qualsiasi altro accetterebbero in simili condizioni…??? Inoltre entrando nel merito delle scelte di formazione e delle sostituzioni : qui siamo tutti “esperti allenatori” esattamente come siamo esperti “Virologi” insomma “tuttologi a seconda del momento ” ,fatta salva la libertà di esprimere ognuno le proprie opinioni, ci mancherebbe, mi dite come un cristo di allenatore dovrebbe gestire un gruppo povero ,male assortito , che deve sostenere 1 partita ogni 3 giorni..??? Tra l’altro con Baselli fuori causa, Verdi e Ansaldi rientrati da poco dai rispettivi infortuni e con almeno un giocatore che accusa qualcosa a ogni allenamento….. Io credo dovremmo ringraziare con tutto il cuore Moreno per l’impegno e per essersi preso questa patata bollente che nessuno voleva…E non trovo nemmeno onesto ricordare il suo insuccesso alla guida del Frosinone ,che lui ha guidato alla promozione in serie A…, anche perchè chi lo ha sostituito mi pare di ricordare non abbia cambiato la sua posizione in classifica , Ultimo era e ultimo è rimasto……Io lo vorrei vedere all’opera il prossimo anno con un organico concordato , un contratto di almeno 2 anni e con la possibilità di programmare una seria preparazione ,a quel punto se fallisse allora sarei per la sostituzione…

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  2. Granata Forever - 1 mese fa

    Scagliarsi contro Moreno in questo momento lo trovo da irresponsabili! Vero che e’ palesemente inesperto e comunque nello spogliatoio risulta poco credibile avendo un contratto a termine.
    L’unica colpa che do a Moreno e’ aver accettato l’incarico senza sapere in quanti casini si sarebbe cacciato. Ovvio che ha le sue idee calcistiche ( Belotti piu’ esterno non mi convince , la sostituzione di Verdi nel derby non l’ho capita e tante altre ancora). Pero’ non e’ colpa sua di questo schifo! Unici responsabili di questo sfacelo sono il presiniente e Mazzarri. Anche i giocatori hanno le loro colpe ma si sa quando il gatto non c’e’ i topi ballano.
    Non mi dilungo oltre perche’ lo schifo che provo mi porterebbe ad essere censurato.

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  3. Rimbaud - 1 mese fa

    Forse qualcuno non sa che Moreno sta facendo un autentico miracolo, la squadra è incazzata con la società da quest’estate dalle famose promesse disattese verso nkolou o da parigini finto infortunato. Ha rimesso in piedi una squadra che di fatto non ha nessuna motivazione, la maggior parte dei giocatori sa che giocherà altrove il prossimo anno e semplicemente se ne fotte, con un mister assunto a gettone. La colpa qui è solo una ed è del grande capo e della sruttura societaria completamente assente. L’arrivo di VAgnati ha rimesso un minimo di ordine.
    Io dico che Moreno è un ragazzo intelligente e sta facendo il possibile, e a mio parere merita di allenare una squadra costruita con un proprio progetto.
    Di sicuro non merita gli insulti che qualcuno gli tributa, questi andrebbero riservati al vero responsabile.

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    1. bloodyhell - 1 mese fa

      sul vero responsabile, urbanetto nostro, sono d’accordo con te. ma, per quanto mi dispiaccia davvero dirlo, non credo che Longo sia all’altezza del compito.ma è solo una mia modesta opinione e mi piacerebbe tanto che sia sbagliata

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      1. Rimbaud - 1 mese fa

        ti capisco per carità ognuno ha le proprie idee, io voglio sostenere Longo fino alla fine perchè si è assunto un compito davvero ingrato, le porcate fatte da società, ma anche calciatori sono così grandi che non voglio fornire alibi, avrà sempre il mio sostegno, non mi sento di valutarlo in queste condizioni.

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  4. Rimbaud - 1 mese fa

    Sarò impopolare, ma io dico Longo anche per la prossima stagione. Se lo merita.

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  5. LeoJunior - 1 mese fa

    Conquistiamo la salvezza il prima possibile e poi andiamo su Pioli. Per un progetto serio ed affidabile potrebbe essere quello giusto

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    1. abatta68 - 1 mese fa

      Se il progetto serio ed affidabile non lo propone Cairo nessun nome andrà mai bene e riprenderai longo per 4mesi per chiudere la stagione. Siamo tornati al toro pre Venturiano di colantuono, lerda e papadopulo! Cairo non può scaricare la responsabilità sull allenatore o sui dirigenti, se non dichiara MAI qual è il progetto… dopo 15 anni credo che lo abbiate capito tutti che il progetto non esiste no!?

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      1. SempreTORO - 1 mese fa

        Sarebbe bello avere un progetto. Ma a qunti andrebbe bene? Sarebbe sifficientemente ambizioso? Realizzabile? Secondo me sarebbe già tanto puntare alla parte sinistra della classifica magari con qualche pensierino all’E.L. Siamo realisti, non sono più gli anni del Mondo, Junior, Policano… e di Atalanta ne viene fuori una ogni chissà quanto
        FVCG

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        1. ddavide69 - 1 mese fa

          Di atalanta, udinese, lazio, fiorentina un po di tempo fa..ne viene fuori una ogni anno .noi invece facciamo sempre cagare uguale. Ti sei fatto qualche domanda oppure dobbiamo continuare a farci prendere a schiaffi da mazza serie a tutti gli anni senza raggiungere mai alcun risultato??? Dibbamo essere contenti di questo, ma fatevi furbi va.

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        2. abatta68 - 1 mese fa

          Perche? Quello che stiamo vedendo a chi va bene?

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  6. abatta68 - 1 mese fa

    Longo è stato preso danaro con un contratto ridicolo, trovando in longo l unico disponibile e anche l unico Aci proporre una roba del genere, ovvero contratto a termine da febbraio all estate e stop. Cairo lo rassicura dicendo che non vuole garanzie da lui, vuole solo scrollarsi da dosso la piazza per un po e gli serve un piccolo parafulmine in grado di reggere qualche mese, anche senza cambiare nulla. Ora non ho la pretesa di azzeccarci al 100%…ma al 90 di sicuro! Chi se la prendo con longo non ha capito nulla, chi fa differenze tra longo e mazzarri idem. L’inizio della fine è stato l esonero di Mhjailovic, il quale aveva chiesto 4 giocatori di livello per portare il toro in Europa, giocando un buon calcio. Sinisa il buon calcio lo aveva portato… stiamo ancora aspettando i 4 acquisti altisonanti, non i carlao e ajeti di turno! Mhjailovic non era stato preso x risolvere i problemi di una squadra con una rosa scadente, ma per centrare un obiettivo dichiarato dal suo presidente!!!!! Tutto quello che è successo dopo ve lo devo ricordare? Mazzarri fa un mezzo miracolo a far giocare male sta squadra ma facendo risultati su risultati. Cairo in 5minuti perde il ds e lascia mazzarri solo a dover trattare con i giocatori questioni che non centrano nulla, come la cessione di nkoulou che non avviene, perché invece di andarci lui ci va petrachi!!! Cairo lo mette contro tutti, mazzarri se ne deve occupare, oltre ad occuparsi del gruppo che invece prende le parti del giocatore. Dall eliminazione del EL si rimane con le braghe calate e siamo solo a inizio stagione, quando perdiamo in casa contro il lecce e ci rammarichiamo di non essere andati in testa alla classifica…il ritorno a lecce è peggio ancora e il cerchio si chiude. Quanti errori di cairo vedete in questa sintesi di racconto?

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    1. Rimbaud - 1 mese fa

      Esatto, ma qui c’è gente che preferisce incolpare longo perchè fa giocare edera e non millico o meite piuttosto che lukic, tranne che poi quando i presunti fenomeni in panca giocano davvero non toccano biglia.

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  7. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    Mi astengo da considerazioni di sorta sull’articolo e sull’articolista. Mi rivolgo ai redattori e ai revisori delle bozze, sempre se esistono a ToroNews.
    Che l’evangelico Figliol Prodigo sia colpevole di “di tante stoltezze e lapidazione di parte del patrimonio di famiglia” non si puo’ leggere. Un patrimonio si dilapida. Poi, si possono anche ammucchiare danari e prenderli a pietrate, ma non credo corrisponda alla lettera evangelica.

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    1. bloodyhell - 1 mese fa

      sai genio, è evidente che si tratta di un refuso, ed è altrettanto evidente come il figliol prodigo il patrimonio l’abbia dilapidato. lo sai persino tu. ma proprio non hai resistito a voler mostrare il solito atteggiamento verso weatherill. sei patologico. ah, non è una lettera evangelica, quella del figliol prodigo, è una parabola. e il tuo non è stato un refuso.

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      1. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

        Non si chi tu sia, ma so cosa vuoi. Ti ergi a difensore d’ufficio, come si avesse bisogno di te; e fai ridere perché mostri i muscoli di cartone. Provochi dandomi del genio, cosa che tu evidentemente non sei, né ti avvicini ad essere. Sai cosa vuol dire in italiano attenersi alla lettera? fai un piccolo sforzo, magari ci arrivi. Darai la solita replica pelosa. Per quanto riguarda i refusi, soprattutto quando si fanno citazioni, è meglio portare un po’ di attenzione.

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        1. bloodyhell - 1 mese fa

          io sono io e tu sei tu.e non voglio proprio niente da uno come te.qui di peloso c’è solo il tuo cervello,ossessionato da weatherill fino all’inverosimile. solo un patetico sciocco si poteva mettere a questionare su quel refuso. chi vuole tentare d far ridere sei tu, con le tue battute pseudo spiritose da quattro soldi tipo “ammucchiare denari e prenderli a pietrate”. Qualcuno deve averti convinto che sei sagace, intelligente e spiritoso, ma non è questo il problema più grave.Il problema è che tu ci hai creduto, genio di mamma. Su cosa sia o non sia la lingua italiana corretta non è da discutere con uno come te. Passo e chiudo, qualunque sarà la tua squinternata replica.

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          1. turin - 1 mese fa

            bloody, ma perché perdi tempo con zolla? Hai detto bene:è ossessionato. Uno che si attacca,e con una certa dose di malignità, ad un refuso,vuol dire che è proprio arrivato alla frutta. Lascialo al falò della sua vanità

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  8. Ciccio Graziani - 1 mese fa

    Ci sono allenatori che subentrano e riescono a dare una scossa o di gioco o caratteriale, vedi Gattuso a Napoli. Altri sono aiutati dal mercato vedi Pioli al Milan. Purtroppo Longo non ha inciso in niente e temo non sia da serie A

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    1. oscarfc - 1 mese fa

      Manca la controprova sarebbbe bastato Gattuso a rivitalizzare questa banda di brocchi?
      Pioli sarebbe in grado di darci un gioco?

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  9. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

    Dopo il “pezzo antologico” della scorsa settimana su Cairo oggi Anthony&Carmelo ci tratteggiano da par Loro la figura di Moreno Longo.Dai contenuti dell’articolo condivisibili in toto vorrei estrapolare solo un passaggio:”quando nello scorso Febbraio…Cairo con una logica da mercante del Tempio….e da uomo marketing ha una trovata semplice e LUCIFERINA …”Anthony con la semplicità dei “grandi”senza perdersi in giri di parole ha nitidamente “fotografato”il “Personaggio”che, coloro che lo conoscono, lo tratteggiano come un mix tra Icaro e Narciso con una smisurata considerazione di sè stesso.Che poi entrambi …Questa è un’altra vicenda sulla quale Cairo nella veste,sia chiaro,di Presidente\Proprietario del Torino fc qualche riflessione dovrebbe pur farla.Normalmente il tempo è sempre galantuomo e quindi…Sempre FVCG!!!

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    1. Opi - 1 mese fa

      Rispondo a lei cuore granata 44 che definisce cairo con un ego smisurato, giustamente, con un aneddoto che conoscono in pochi:
      Anni fa al compleanno del cavalier Silvio anche il nostro “illuminato “ presidente si è presentato con un regalo, si trattava di un dipinto, ed era un autoritratto!!
      Posso anche citare se qualcuno avesse dei dubbi autore e dimensioni!
      Questa è la “cilindrata” di urbanetto, tanto per capirsi

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      1. LeoJunior - 1 mese fa

        Dimmi che stai scherzando o che il suo era uno scherzo al Berlusca?!

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        1. Opi - 1 mese fa

          Non sto scherzando !
          E tu onestamente urbanetto lo consideri autoironico? Io no, però magari mi sbaglio!…

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  10. loik55 - 1 mese fa

    povero moreno, fa un po tristezza, lo chiamano al toro in a, che bello viene ci prova, ma la china è quella che è ormai, cmq non fa niente di assurdo, ricompatta l’ambiente forse grazie al covid, i risultati sono scarsi , ma decisamente meglio di prima, eppure è già scaricato, forse già dal primo giorno, perchè non hai vinto nulla e non hai un nome e quando te lo fai se non ti lasciano mai provare? Devi aspettare una piccola provinciale in anno di grazia, zeppa di nuovi talenti e allora forse il tuo momento è arrivato, ma quanta fortuna ci vuole?

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    1. Donato - 1 mese fa

      Mah, è il “meglio di prima” che non mi torna. La media punti è la metà di quella del bistrattato predecessore. E il gioco? Assolutamente inesistente.

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  11. LeoJunior - 1 mese fa

    Spiace sempre gettare la croce addosso a qualcuno. Così come è di tutta evidenza che le colpe non siano di Longo se parliamo di costruzione della rosa, cessioni di gennaio, problemi di premi, liti negli spogliatoi, etc. Ma in una situazione così conclamata l’unica cosa che non ha alcun senso è continuare esattamente come prima. L’errore nel mettere uno alle prime (forse seconde) armi, in una situazione così difficile e per lui ancora di più per l’occasione che si presentava e per il coinvolgimento emotivo, è emerso in tutta la sua entità. In queste condizioni il rischio era che subentrasse la paura e lo spirito di autoconservazione. Quindi, faccio il meno possibile e spero che qualche cosa succesa. Caro Longo, cari tutti questo non accade mai. Quindi ci voleva uno cazzuto e di polso che analizzasse la situazione e prendesse decisioni forti e rischiose. Un “capo” si vede dal coraggio delle scelte e chi ne approva la sostanza ti segue. Se dimostri timore riceverai poca considerazione. Ed infatti la musica non è cambiata affatto.

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    1. loik55 - 1 mese fa

      Ad esempio quali decisioni forti e coraggiose avresti preso?

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      1. LeoJunior - 1 mese fa

        Questo toccava a lui. io dico una cosa semplice: se uno arriva in una realtà che sta naufragando come può pensare di risolverla non cambiando nulla? é una contraddizione in termini.
        Non cambiare nulla non può essere una soluzione.
        Avrei cambiato modulo, avrei messo da pare qualche giocatore, avrei rischiato dei giovani, etc. Questo lo può vedere solo lui ed è pagato per questo. Ma non cambiare nulla significa due cose: o che tutto va bene (? ti sembra?) oppure capisco che non va ma ho paura a spostare uno spillo. Vedi tu

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    2. Donato - 1 mese fa

      Quindi ci voleva uno cazzuto e di polso che analizzasse la situazione e prendesse decisioni forti e rischiose. Un “capo” si vede dal coraggio delle scelte e chi ne approva la sostanza ti segue. Se dimostri timore riceverai poca considerazione. Ed infatti la musica non è cambiata affatto.

      Perfetto !!!

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  12. Nero77 - 1 mese fa

    Mentre nostro presidente si prepara ad intascare i 40 ml del paracadute in b..

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  13. Leojunior - 1 mese fa

    Ma dai ragazzi, secondo me Longo è bravo e lo dimostrerà. Siete davvero dei menagramo…. quelli del “ve lo avevo detto”. Quello che Longo non può essere è il mago.
    Se gente come Rincon se la fa sotto dalla paura giocando con la SPAL, puoi essere anche Mourinho ma non ci ricavi nulla. Perchè guardate, io no ho mai amato Mazzarri anzi, ma se prendi 6 goal dal Lecce di quest’anno, di cui un 4-0, se vinci 3-0 a Verona e te la fai sotto, la colpa non può essere solo del Presidente o dell’allenatore.

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    1. SempreTORO - 1 mese fa

      Appunto, in campo ci vanno i giocatori, professionisti strapagati, no Cairo… mercenari devoti ai social, tatuaggi…

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  14. eurotoro - 1 mese fa

    io arrivati a questo punto non potendo sognare a breve termine trofei in bacheca metto come priorità il senso di appartenenza..quindi sono con Moreno convinto che un Gattuso qualsiasi non gli sia superiore consapevole che la rosa del napoli faccia sembrare superiore il suo allenatore rispetto a quello del toro parma cagliari ecc.ecc.daje Moreno salvaci e liberaci dai mercenari…

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  15. maxgemelli - 1 mese fa

    Disamina perfetta. Longo si è bruciato, se non definitivamente come allenatore, di sicuro per il palcoscenico della serie A. Il cuore non ti può portare a non considerare il fatto, che non hai esperienza in serie A(e quella poca è stata fallimentare, sia con il Frosinone che con il Toro) e che il nano ti ha preso solamente come totem granata per placare i tifosi. Avresti dovuto rifiutare , proprio per il bene del Toro e lasciare il mandrogno a prendersi le sue responsabilità, tanto questa è una squadra alla deriva

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    1. marione - 1 mese fa

      Io non lo condanno, se si salvano ha vinto lui. Concordo che non fosse e non sia da serie A, in teoria hai ragione, ma se ti chiamano in serie A è difficle rifiutare

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      1. Donato - 1 mese fa

        Se si salvano è per le continue sconfitte del lecce, che aveva tutt’altro passo prima del Covid e per i punti, 28 , del suo predecessore

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        1. oscarfc - 1 mese fa

          Per l’esattezza 27, 4 li abbiamo fatti con Parma e Udinese, ed ora ne abbiamo 31

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