Alla prima partita di Roberto D’Aversa, il Torino supera 2-0 la Lazio e si risolleva in classifica. Sembra che il tecnico abbia dato la scossa giusta: ne parliamo con Serino Rampanti, nella nuova puntata di “Parola al Mister”.

parola al mister
Rampanti: “D’Aversa ha ricevuto consigli che Baroni non ha avuto”
Serino, che partita hai visto? “Partita difficilissima per tutti i motivi che hanno portato la squadra a vivere questo momento delicato. Il Torino ha cambiato allenatore e visto il risultato finale ampiamente positivo, direi che si è azzeccato tutto. Quando un Club arriva al cambio del tecnico, penso che si scarichi su di lui tutta la responsabilità che invece andrebbe ripartita fra tutti i soggetti responsabili dell’andamento negativo della squadra. Quando capita questa situazione la società, in genere, prende questa dolorosa decisione consapevole che è la via più breve per sperare di dare uno scossone a tutto l’ambiente con la speranza che ciò succeda. E’ successo quindi, il Torino ha battuto la Lazio due a zero e ho l’impressione che abbia dato un calcio alla crisi di risultati che durava da un po’ di tempo”.
Cosa è cambiato nell’atteggiamento della squadra?“Come ho già affermato, fra tutti i tecnici disponibili sulla piazza, D’Aversa per più motivi, che andiamo a descrivere, era il nome migliore da portare ad allenare il Torino. Per prima cosa, rispetto ad altri nomi che qui e là leggevo, è quello che da quando allena ha fatto meglio di tutti gli altri nomi che non sto a citare ma che tutti in questi giorni avevano letto sui giornali e nei vari siti. D’Aversa ha la stima di personaggi che lavorano da tantissimi anni nel calcio come Ventura e Petrachi che sicuramente hanno dato parere positivo a Cairo nella scelta finale di questo tecnico. La cosa però che secondo il mio modesto parere ha fatto sì che tutto iniziasse in modo positivo sono stati i preziosi consigli tecnici che il tecnico ha ricevuto da Petrachi. Consigli che credo non abbia ricevuto Baroni quando è arrivato a Torino. A conferma di quanto dico, cito il disastro della prima partita di campionato contro l’Inter. Sono del parere che quella pesante sconfitta abbia segnato tutto il percorso di Baroni”.
Perché dici questo? “Come abbiamo detto allora, ho avuto la netta sensazione, suffragata dai fatti, che Baroni non conoscesse bene i calciatori che aveva a disposizione perchè purtroppo, credo e rimango con la convinzione, che nessuno all’inizio in società, lo abbia aiutato nella conoscenza dei singoli giocatori. Giocare con quattro giocatori in linea dove il ruolo di uno dei due giocatori centrali è ricoperto da un giocatore lento come Masina, è stato un suicidio. Dal dopo Inter, sono iniziati i problemi, con infortuni vari, recupero di giocatori e forse qualche scelta sbagliata hanno delineato un percorso molto travagliato della squadra”.
Quali prospettive ci sono? “Chiaramente i problemi dei granata non sono svaniti d’incanto e se la società tutta iniziando dal tecnico non manterrà le briglie ben forti, conoscendo i soggetti che dovrà guidare, questi faranno il possibile per mantenere la squadra in zona retrocessione fino all’ultima giornata. Contro la Lazio essere andati in vantaggio ad inizio gara ha sicuramente dato fiducia alla squadra e constatato che la Lazio non fosse in una delle sue giornate migliori ha fatto il resto. La squadra è apparsa ben messa in campo perché ogni zona era ben presidiata dai granata e ai giocatori dell’undici schierato in campo, sono stati dati compiti semplici e specifici. A questo punto, dopo questa bella vittoria, bisognerà stare molto attenti affinché non succeda come in altri frangenti del campionato, dove questi calciatori in forza al Torino, ricevuto qualche complimento per una buona prestazione, subito soddisfatti, dimenticano come bisogna fare per continuare a giocare con il massimo impegno, con la massima determinazione e cattiveria”.
Cosa pensi delle parole di Paleari, che ha fatto capire quanto alla squadra manchi l’apporto del tifo? “Mi sembra normale che i giocatori abbiano il desiderio di avere tifosi che li sostengono. Sarebbe una bella cosa se ciò accadesse, ma la situazione è arrivata a un punto tale che sembra difficile ciò possa avvenire a breve. Però, se ci fosse una continuità di risultati, credo che a un certo punto le cose potrebbero migliorare. Se non altro, potrebbe essere un fattore che può incoraggiare le parti a ritrovarsi”.
Ora c’è Napoli-Torino. Cosa pensi? “I risultati, a volte, possono anche dare un po’ più di tranquillità e consapevolezza. Il Torino deve giocare in modo accorto e coperto, cercando di pungere in contropiede. In ogni caso, il risultato contro il Napoli non sarà la prima cosa; servirà prima di tutto l’atteggiamento da squadra compatta e unita, senza avere i cali di attenzione visti in certe partite, dove le misure sono state perse completamente. La squadra deve mantenere la mentalità giusta, poi con il Napoli può anche starci di perdere. Anche se i risultati a volte nel calcio ti sorprendono, non si sa mai”
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