Lo scempio di Como ha scatenato polemiche dirette al presidente, ai calciatori, l’allenatore. L' assenza fisica ed emotiva dei nostri eroi dalla partita impone un momento di riflessione, quel momento che nell’era Cairo coincide all’incirca con ogni metà campionato e con la constatazione di una serie interminabile di delusioni. Modulo tattico originario (con calciatori annessi) completamente accantonato, allenatore frizzato nella sua inespressività, giocatori inadeguati e mal gestiti (gli esuberi che ci stanno a fare in tribuna), chiara volontà di ridimensionamento, precedente direttore sportivo allontanato con un ritardo di 6 mesi, quello nuovo, che nuovo non è, non mi pare stia seminando concordia nello spogliatoio, insomma il classico menu del Toro di mezza stagione. I calciatori poi scendono in campo fisicamente ma hanno la testa altrove calpestando qualsiasi regola di decenza.

Prima che sia troppo Tardy
Discesa libera
Sul presidente la liturgia impone lunghi sproloqui sul progetto, gli investimenti, le scelte, ma di questi argomenti i social ne sono intasati da anni nessuno riesce ad essere originale tanto meno il sottoscritto. Nel breve termine, per non sprofondare, occorre cambiare l’allenatore che condisce prestazioni scadenti con dichiarazioni inverosimili quasi quanto quelle di Cairo sulla voglia di migliorare il toro. “sento fiducia” dixit. Non hanno un nome e voglia di spendere altri denari per sostituirti, caro mister, nessuna fiducia, mi e le chiedo: che fiducia può infondere un allenatore che perde da quattro partite, l’ultima 6-0, ha 11 sconfitte in campionato con la peggiore difesa del torneo?! Certo che non è solo colpa sua! Ottima persona Baroni, ma da noi ha sbagliato tutto, ed è indifendibile! I calciatori sono altrettanto scandalosi, al di là dei limiti tecnici non si possono fare partite modello “nazionale cantanti” in serie A. Vuol dire essere senza amor proprio od essere contro qualcuno o qualcosa. Chi conosce il calcio sa che dietro prestazioni del genere ci sono motivi ben precisi. Ricordiamoci la querelle dei premi per la qualificazione in europa che a momenti ci porta in b. Dunque attenzione al tutti contro tutti, è il metodo perfetto per peggiorare ulteriormente la situazione.
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