Sono quesiti difficili perchè il tifoso (e spesso anche il presidente...) tende a vedere tutto attraverso la lente deformante del risultato fine a sè stesso: se c'è va tutto bene, se non c'è i problemi si ingigantiscono e allora diventa più complicato far passare il concetto di progetto. Il problema è che il calcio non è una scienza esatta e perciò anche la crescita non si può misurare con criteri meramente oggettivi. Ciascuno di noi ha la percezione soggettiva che questa squadra abbia fatto passi da gigante in questi tre anni eppure è difficile trovare dati numerici significativi che supportino tale teoria. Voglio credere a Ventura e sperare che la crescita voglia essere in futuro qualcosa di concreto anche in termini di risultati: magari un derby vinto? Un piazzamento tra le prime sei? Una cavalcata in Coppa Italia? Mancano otto turni alla fine del campionato e due sono le strade che si aprono davanti al Toro, ma soprattutto davanti al suo condottiero: utilizzare due mesi di campionato per fare esperimenti e quindi far giocare chi merita di essere valutato in ottica conferma per l'anno prossimo oppure andare avanti coi "pretoriani" e sperare di portare a casa un piazzamento in classifica che sappia di traguardo raggiunto, oggettivamente parlando e al di là di ogni ragionevole dubbio. Per quale si opterà?
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