Perché alla fine possiamo discutere di tecnica di tattica, di campi pesanti, di giocatori infortunati, di vento avverso o di sottovalutazione dell'avversario, ma la determinazione, quella feroce che ti fa dare il 101%, non deriva in fondo da quanto si è più o meno focalizzati su di un obiettivo? Siamo nel 2018 e nel mondo del calcio ancora si parla di scaramanzia, ci rendiamo conto? Nessuno dice che il Toro DEVE lottare fino al 95’ minuto della trentottesima giornata di campionato per conquistarsi un posto nelle prossime coppe europee e ciò solo perché, detto brutalmente, porta sfiga. Pazzesco… Vorrei vedere Cairo presentarsi all'assemblea degli azionisti di RCS e dire che gli obiettivi economici del gruppo per il 2019 non può rivelarli perché dirlo apertamente porta sfiga e mette pressione ai dipendenti. Lo prenderebbero per matto, come minimo. Eppure, fatte le proporzioni, nel Toro accade questo. Come farebbe un manager a concentrarsi realmente su un obiettivo se non avesse l'esatta percezione di quanto “misura” tale obiettivo o, peggio ancora, se gli dicessero: tu lavora bene poi vediamo a fine anno a che punto siamo. Come farebbe a regolare l'asticella del suo sforzo e del suo impegno?
Pareggiare a Cagliari è positivo? In valore assoluto sì, non è male, ma in valore relativo, se il tuo obiettivo è arrivare sesto, può essere un risultato che ti fa pensare maggiormente di aver perso due punti piuttosto che averne guadagnato uno. È così che funzionano gli obiettivi: parametrizzano il livello della prestazione e della conseguente soddisfazione.
Il Torino non sta andando male, ma a mio parere resta in mezzo al guado. Che, senza l'obiettivo dichiarato di attraversare il fiume per arrivare sull'altra sponda, può essere un posto neanche tanto male in cui stare…
Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.
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