Ora, come accennato e se è vero quello che abbiamo detto, qualcosa non torna nei conti. Al netto di un certo immobilismo sugli obbiettivi di mercato grossi e al netto dei numerosi infortuni patiti nel precampionato, quello che non si capisce appieno è la mancanza di un'intelaiatura fissa di titolari affidabili sulla quale far ruotare il resto della rosa. Mihajlovic ha sicuramente le sue idee e avrà fatto certo le sue (legittime) richieste al presidente, ma ad oggi il Toro è ancora alla ricerca della sua strada.
E la base ereditata da Ventura? Due mesi di Mihajlovic hanno di fatto sancito che il nucleo di giocatori fortemente legato al mister genovese è inadeguato per un salto di qualità della squadra verso le posizioni europee: dei "vecchi" solo Moretti pare essere parte del progetto dell'allenatore serbo, mentre dei giovani parecchi non hanno fatto breccia nel cuore di Mihajlovic. Allora mi viene da pensare che la vera crescita sbandierata da Ventura sia stata per lo più di atteggiamento a livello dirigenziale, ma che sotto il profilo tecnico non si sia fatto nulla di duraturo se non “allevare” giocatori “da plusvalenza”. La storia ci ricorderà che l’attuale ct della nazionale italiana è stato uno dei migliori allenatori di sempre del Torino, ma il presente ci rivela che si è voltato davvero pagina e siamo nelle mani di un altro (ex) ct: augurandosi che il percorso inverso, dalla Nazionale al Toro, sia ricco di successi un pochino più concreti di quelli del suo predecessore.
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