L'attenzione di molti tifosi era, però, rivolta alle cosiddette seconde linee. Non so se sarà una meteora o diventerà un gran portiere ma l'esordio di Milinkovic Savic in maglia granata sarà ricordato per sempre per la traversa colpita al 93’ con una super bomba su punizione: pochi centimetri e il portierone serbo avrebbe scritto una pagina indelebile della storia granata. Lyanco e Bonifazi hanno confermato talento e personalità con il primo leggermente più avanti del secondo. Bonifazi, anche lui all'esordio assoluto nel Toro, non ha patito dietro ma ha palesato qualche incertezza in più nella fase di costruzione dal basso sbagliando qualche pallone di troppo. Molinaro è un altro caso strano: gioca da veterano consumato con parecchia sagacia tattica, poi immancabilmente si macchia di errori che un giocatore della sua esperienza non dovrebbe mai compiere (vedi retropassaggio molle ed orizzontale sul quale Malcore si fionda e per poco non fa gol). Mistero… A centrocampo si è rivisto Valdifiori, ma anche lui non ha fatto faville: poca interdizione (si sa) poca regia (e questo stupisce di più), pochissimi lanci e quasi tutti sbagliati. Ancora una volta si conferma che forse Empoli era la sua vera dimensione e il salto al Napoli è stato un azzardo. Su Acquah invece sto elaborando una nuova teoria. Deve avere sangue brasiliano perché appena arriva il freddo smette di giocare al suo livello: l'anno scorso esplose in primavera, quest'anno speriamo ritrovi la condizione un po' prima. Il vero mio cruccio personale è Boyè. Per me è tecnicamente un fenomeno: controllo palla superiore alla media, facilità estrema nel saltare l'uomo. Peccato che da lì in poi sbagli tutte le scelte sia al tiro che nei passaggi. Possibile che non ci sia qualcuno dello staff che sappia dargli qualche rudimento tattico su cosa fare una volta che ha creato la superiorità? Stiamo parlando di un giocatore che non sarà mai un bomber, ma che potenzialmente è una mezzapunta devastante per tecnica e fisico. Qualcuno lo aiuti a collegare i piedi alla testa!
Infine Edera e Gustafson. Il prodotto del vivaio granata è entrato benissimo in partita giocando un quarto d'ora fatto di spunti interessanti con il solito quasi gol. Sinceramente non capisco perché non abbia più chances anche in campionato. Se Niang avesse la metà della voglia di Edera sarebbe al PSG. Anche lo svedese ha giocato una mezz'oretta di buon livello dimostrando fondamentalmente due cose: ha i piedi e i tempi di gioco giusti per far correre la palla e verticalizzare quando necessario (splendida l'imbeccata per Belotti che poi ha trovato la parata del portiere del Carpi), ma non ha il fisico e la cattiveria agonistica per giocare ad alto livello. Almeno non adesso. Se il Toro giocasse con un rombo a centrocampo potrebbe essere il vice Ljajic nel vertice alto: fino ad allora tanta palestra o prestito, magari in Spagna dove si gioca più offensivamente (in Serie B italiana lo massacrerebbero).
Insomma, il Toro bis non è scarso ma i suoi componenti non credo abbiano impressionato più di tanto Miha. Contro l'Atalanta non mi stupirei di vedere i soliti titolari dell'ultimo periodo.
Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.
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