Infine grande gioia ha portato sapere che Bruno Peres, forse il giocatore assieme a Baselli e Maxi Lopez coi piedi migliori di questa rosa, ha firmato fino al 2020 con (sacrosanto) adeguamento di ingaggio. Con questa firma il giocatore ha dimostrato di avere la testa sulle spalle e di non stare poi tanto male a Torino, però, ahimè, questo non vuol dire assolutamente che ci godremo i suoi numeri e le sue scorribande fino a quella data. Le probabilità che in una qualche sessione di mercato futura il terzino brasiliano parta sono comunque alte se continuerà a dimostrare di essere un giocatore sopra la media. La buona notizia è che Bruno Peres, firmando il rinnovo, permetterà al Torino di poter trattare una sua eventuale cessione col coltello dalla parte del manico, spuntando di sicuro una cifra da capogiro se mai dovesse partire. E senza l'ansia di doverlo vendere a tutti i costi. Un bel gesto da parte del brasiliano che mostra grande riconoscenza verso chi lo ha fatto conoscere al "grande calcio". Se poi il Toro centrasse traguardi importanti in campionato (Europa League, ad esempio) chi dice che Peres non rimarrebbe anche più volentieri? Non vorrei sbagliarmi, ma penso che Bruno stia sperando di coronare il sogno di essere convocato nella Seleçao e sa che giocando con continuità al Toro, piuttosto che rischiando la panchina in un top club, ha maggiori chance di arrivarci.
In conclusione credo che al di là del giudizio tecnico e delle simpatie o antipatie che ognuno di noi naturalmente prova verso questo o quell'altro giocatore, tutti questi rinnovi dicano una cosa inequivocabile: il Torino società non improvvisa più. Ed è questa forse la più bella notizia per noi tifosi.
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