E ad analizzarlo ancora più nel dettaglio questo crocevia stagionale del Toro appare ancora più paradossale perché se da una parte con la politica dei rinnovi (ultimo quello di Maksimovic, sempre in attesa di quello di Glik) la società sta programmando con grande scrupolo e serietà il futuro, dall'altra la squadra, in caso di risultati deludenti nelle prossime settimane, rischia di arrivare a gennaio senza avere veri stimoli da lì a maggio. E sarebbe un vero peccato. Io mi auguro che si possa iniziare il girone di ritorno "attaccati" al treno di chi può sperare in un posto UEFA e ancora in corsa per la coppa nazionale: solo così avrebbe ancora senso parlare di crescita per questa squadra. Diversamente, Ventura dovrebbe accelerare gli inserimenti dei giocatori sui quali si poggerà il suo progetto nel prossimo biennio o, quantomeno, certificare la bocciatura di coloro che invece non riterrà adatti in modo da non "sprecare" l'eventuale mezza stagione di transizione.
Europa League, sogno Coppa Italia o inserimento dei giovani? Le prossime tre partite ci faranno capire verso cosa dovremo focalizzare la nostra attenzione da gennaio in avanti. Il bello è che comunque potrebbero anche essere tutte e tre! Un Toro forte e sicuro dei propri mezzi non deve aver paura di pensare in grande: senza un cambio di mentalità difficilmente, infatti, ci sarà vera crescita. Avere il coraggio di volersi prendere le vittorie a prescindere da chi si incontra sarebbe già un grande passo. Che è ora di compiere: basta rimandare sempre a domani. Il domani del Toro deve iniziare ad essere l'oggi.
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