Si salvi chi può

ToroSofia / Torna l’appuntamento con la rubrica di Elisa Fia: “Sono tante le domande che ruotano attorno al nuovo assetto del team di Giampaolo. Ci si chiede, sicuramente e prima di tutto, quali siano gli obiettivi che esso può raggiungere”

di Elisa Fia

A pochi giorni dalla fine del calciomercato ed a qualche giornata dall’inizio del campionato, sono tante le domande che ruotano attorno al nuovo assetto del team di Giampaolo. Ci si chiede, sicuramente e prima di tutto, quali siano gli obiettivi che esso può raggiungere e, soprattutto, se il mercato appena concluso sia stato effettivamente efficace in vista della metodologia di gioco del tecnico granata.

L’aria che sembra tirare, purtroppo, non è delle migliori: i soliti acquisti last-minute, i quali non danno agli ultimi arrivati la possibilità di integrarsi in maniera omogenea sin da subito, fanno pensare ad un proseguo di campionato in cui il Toro, in un primo momento, dovrà arrancare per restare in una zona di tranquillità senza ricadere immediatamente nella parte nera della classifica.

LEGGI ANCHE: Il ritiro dalle sabbie immobili

In più ci si ritrova, così come gli scorsi anni, di fronte ad un team che dovrà sopperire alla mancanza di un regista e, conseguentemente, di una ben specifica impostazione e manovra di gioco.

Grandi interrogativi derivano anche dal come elementi pronti alla partenza, tra cui Izzo e Lyanco, verranno valorizzati da Giampaolo e dal se avranno voglia di esserlo, contribuendo al gioco granata.

Alla luce di tutto ciò sembrerebbe che la risposta al quesito su quale sia l’obbiettivo di quest’anno sia chiaramente una blanda salvezza senza annunciare grandi spari verso il cielo, eppure chi può sapere come realmente andrà: se magari gli anni scorsi i grandi obiettivi hanno portato a piccoli risultati, forse le sorprese sono dietro l’angolo ed una piccola realtà potrà portare ad una grande gioia.

Questo, però, sarà possibile capirlo solo dalle future mosse di Giampaolo al quale, nonostante un team che non rispecchia forse propriamente le sue pretese di gioco, diamo fiducia.

LEGGI ANCHE: Una salvezza che non salva


Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

28 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. BiriLLo - 1 settimana fa

    Qualora non si fosse capito, aggiungerei molto timidamente..
    CAIRO VATTENE!!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Bilancio - 2 settimane fa

    Ed in chiusura, dopo basta. Promesso.
    MAI visto un venditore che si presenta sul mercato e dice: IO SONO IL SOLO RAPPRESENTANTE DI QUESTA AZIENDA PERCHE….NESSUN ALTRO LA VOLEVA, LA VUOLE E LA VORRA MAI!
    Mai sentito un rappresentante parlare così…tantomeno UNO che anche quando le statistiche gli danno contro cerca sempre di enfatizzare i poki dati positivi rimasti, della serie:
    Sig Cairo come commenta i risultati negativi della sua squadra?
    Risposta”beh non li giudico negativi, abbiamo la più alta concentrazione di passaggi positivi nella nostra area, abbiamo un portiere che parla più di ogni altro portiere, non abbiamo subito nessun gol su calcio d angolo nonostante ce ne fischiano 40 a partita”…
    .

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Bilancio - 2 settimane fa

    Ciao Cristiano.123
    Ammiro la tua buona fede.
    Ma a parer mio il tuo progetto 2020 decreta la fine di questo club.
    1) se mi date un appartamento, macchina e telefonino aziendale ed uno stipendio medio vengo io a “gestire” il toro con i diritti televisivi.
    …e’ facile….
    2) non esiste più…NoN esiste più una generazione di granata “dentro” che può stare in serie A …
    3) ci vogliono giocatori FORTI presi quando non costano troppo (quindi bisogna scoprirli con una rete di scouts = il presidente deve mettere mano al portafoglio ed INVESTIRE…parlare meno ed INVESTIRE DI PIU…e deve comprare LO STADIO e renderlo europeo. E’ UN ASSET E SI RIVALUTA NEL TEMPO. NON SONO SOLDI PERSI.
    4) ho chiesto giocatori da 20/30/40 milioni?? No ma solo il minimo per una societa come il toro. Ieri i tifosi erano 950mila?? Oggi 650mila?? Domani 300mila..
    Ti dice qualcosa?
    11 cuori granata con secondo lavoro in eccellenza. Questo vedo nel futuro.
    Se voleva la bici doveva pedalare….seno si prende un agenzia di intermediazione e si da mandato per cercare un acquirente vendendo ad un prezzo congruo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Bilancio - 2 settimane fa

      Ed aggiungo che Bonazzoli e kojak sposano questa idea..cio che trovo sbagliato e’ che sembrano dei tappabuchi dell ultimo minuto ed idee di procuratori INVECE che frutto di 2/3 mesi di osservazioni e concretizzate in anticipo!!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Cristiano.123 - 2 settimane fa

    Gentilissima Elisa,
    ti chiedi quali possono essere gli obiettivi sportivi del Toro per il campionato appena iniziato, sottolineando una volta ancora il mancato acquisto di un regista (telenovela infinita divenuta insospportabile) anziche’ mettere in evidenza l’acquisto di due giovani promesse 23enni che portano entusiasmo ed energia nella zona nevralgica del campo ed assieme al mitico capitano possono comporre un trio delle meraviglie. Dunque cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno anziche’ desolatamente mezzo vuoto.
    Leggiamo tra le righe dei quotidiani sportivi che Milan e Roma chiudono i loro bilanci economici con perdite nell’ordine dei 200 milioni di Euro. Non conosciamo ancora il risultato economico dell’altra squadra di Torino e dell’Inter ma le loro operazioni di mercato fanno intuire anche peggio, hanno acquistato dei calciatori la cui ricaduta economica avverra’ a 3/4 anni, come i nostri nonni acquistavano la Fiat 600 nel dopoguerra, a cambiali.
    Il Toro ha dei ricavi pari nel migliore dei casi ad 1/5 dei club suindicati, a quali obiettivi sportivi puo’ ambire se non restare in quella zona di galleggiamento che le consenta di non patire le pene sofferte lo scorso anno?
    Piuttosto mi chiederei in che modo galleggiare.
    A mio avviso questo club dovrebbe differenziare la propria partecipazione alla serie A svincolandosi dal conseguimento di risultati, connotando la propria partecipazione ad un senso di appartenenza unico e diverso, onorando la maglia degli invincibili con una politica improntata a favorire l’impiego di calciatori granata, nati nel vivavio e cresciuti fino a meritare di indossare questa maglia, almeno per meta’ della rosa, acquistando una identita’ unica e riconoscibile ovunque, su ogni campo.
    Una strada che si puo’ perseguire anche mettendo dei paletti stretti sugli ingaggi, chi sta al Toro non puo’ aspirare annualmente a piu’ di… dove quel piu’ di … e’ gia’ superiore ai ricavi di tutta una vita professionale di un lavoratore medio, rendiamo pubblico quel piu’ di…
    Un club dove certi Procuratori (parliamo ad esempio ma non soltanto di colui che cura gli interessi del difensore con la maglia numero 5) non hanno accesso (quanto incide sulle perdite del Milan quel signore?).
    Un club dove anche i tecnici come accaduto alla Lazio, partono dall’under 15 e giungono alla prima squadra (e ci sarebbe quel tecnico con il volto pulito ed il sorriso sempre pronto).
    Una squadra granata fino al midollo, non ha importanza quante gare vince ma il modo in cui onora la maglia.
    Perche’ toglietevelo dalla testa, sceicchi del petrolio e signori della nutella non hanno interesse ad investire nel Toro, per il momento.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. FORZA TORO - 2 settimane fa

      mi piace questa tua visione delle cose,ma credo sia utopistico sperarlo SFT

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. BiriLLo - 2 settimane fa

      Svincolandoci dai risultati sportivi?
      Ho letto bene?
      Ambizioni, finite?
      Bellissimo lo scritto ma il Toro così è morto..
      No, io voglio che vinca il Toro, che vinca i derby (i, non uno, e umiliando le merda ce)..
      Io il declino felice non lo voglio. Perdonami ma non ci sto.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. granataLondinese - 2 settimane fa

      Un toro modello atletico Bilbao a me piacerebbe molto.
      Anche sempre fuori dall’Europa ma granata dentro e fuori, tutta gente nostra, cresciuta nelle giovanili.
      Putroppo è ormai scontato che questa società non sia manco in grado di capire questo e che non voglia farlo.
      Cairo si tiene panino Comi ed evita che gente con le palle veramente granata faccia parte dell’organizzazione.
      Ha mandato a stendere Longo e Asta dopo che hanno fatto un miracolo, sono anni che non lanciamo un giovane decente dalla primavera, stadio di non proprietà, la telenovela Robaldo.

      Per carità ci sono i Ferrero (il pagliaccio della Samp) e gli ambasciatori del Belize ma io credo che come non riusciamo a vendere gli Izzo (gente nel giro della nazionale) non vendiamo il toro perché le pretese economiche sono fuori da qualsiasi realtà e stima onesta.

      Cairo sta facendo morire il toro molto lentamente, anno dopo anno, gli anziani che ancora si ricordano dei giorni gloriosi stanno morendo e i ragazzini se ne fottono di una squadra che non vince niente e non rappresenta più niente.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Cristiano.123 - 2 settimane fa

        Grazie per il vostro contributo.
        Credo che il progetto Toro / Atletico Bilbao possa far tornare la gioia dell’appartenenza ed abbia un fondamento economico.
        Basta osservare gli stipendi di Izzo, Verdi e Zaza.
        Colui che sottoscrive il mandato di pagamento mensile, al pari del tifoso che si alza tutte le mattine alle 6 per andare al lavoro, non fa certo salti di gioia. Che ne pensate?
        Credo inoltre che sarebbe opportuno porre un freno alla parte di ingaggio fissa e rendere piu’ appetibile quella variabile legata al conseguimento del risultato.
        Quanto ai possibili acquirenti non possiamo sapere con certezza, dico solo che 15 anni sono logoranti, non credo che sia votato al martirio, se ci fosse una offerta seria probabilmente la prenderebbe in seria considerazione.
        Inoltre il suo mentore gli ha indicato la via, se vuoi restare in serie A poiche’ occorre far parte del teatrino, vendi il Milan e prendi il Monza. Sai quante squadre ci sono in Lombardia?
        Brescia, Cremonese, Mantova, Varese avrebbe l’imbarazzo della scelta.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. ddavide69 - 1 settimana fa

          Forse le Offerte serie ci sarebbero se la società fosse in vendita.
          Comunque se uno vuole vendere , dovrebbe anche cercarsi il compratore in maniera seria con intermediari seri. Anche squadre come fiorentina Milan e inter hanno trovato acquirenti attraverso società di intermediazione. Certo se rimani chiuso in casa a dire che siamo fighi e che abbiamo i conti a posto e la difesa più forte del capionato , che abbiamo investito più di tutti…allo forse non vuoi vendere…

          Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. FORZA TORO - 2 settimane fa

    per come l’ho sempre pensata io l’articolo non dice nulla di nuovo,se ci salveremo sarò contento SFT

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. luizmuller - 2 settimane fa

    Soltanto poche parole ancora: avevo trovato l’articoletto inutile, riecheggiante molteplici commenti negativi. Rileggendolo mi accorgo che la sua chiusa, da “Alla luce…” a “diamo fiducia”, esprime un po’ di buon senso, dopo il pessimismo precedente (e i soliti luoghi comuni). Preciso, infine: io aspetto di vedere cosa succede, ma con fiducia, perché quasi tutti gli acquisti sono di qualità (e anche Murru, peraltro una riserva, non potrà giocare sempre così male). E per quanto riguarda Rincon, io, che non sono un tecnico, credo scaldi il posto, diciamo così, in attesa di Baselli, senza escludere che Giampaolo escogiti qualcosa tatticamente, abdicando alla sua nomea di tecnico che non sa adattarsi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. granataLondinese - 2 settimane fa

    Cara elisa saranno anche solo due giornate ma nel fango delle zone nere della classifica ci siamo già.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. luizmuller - 2 settimane fa

    Premessa: non ho letto le recenti dichiarazioni di Cairo, non lo faccio più da tempo. Ma ho letto quelle del ds, e anche su quelle mi sono fatto un’idea, sul mercato e sulla situazione attuale. Seguivo le pagine sportive di una testata inglese, autorevole, che informava quotidianamente sul mercato di tutta Europa. Una schiacciante maggioranza di ‘loan’ (prestito), molti ‘free’ (acquisti gratuiti di svincolati) e pochi, molto pochi gli acquisti veri, fatti quasi soltanto dalle ricchissime società british. Perfino il grande Atletico ha preso Torreira in prestito, e proprio alla fine. Gli affari conclusi l’ultimo giorno non si contano, alcuni anche molto importanti. I due acquisti di lunedì erano stati preparati da tempo, questo ormai si sa, e altri si sarebbero fatti se entravano soldi dalle cessioni di Izzo, Lyanco, forse Zaza. Ma anche qui, soltanto proposte di cessione in prestito. Un articolo così, corrivo, pieno dei luoghi comuni che si ritrovano in tantissimi commenti, lo trovo del tutto inutile, se non dannoso. Già il titolo, deprimente, dice tutto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. granataLondinese - 2 settimane fa

      luizmuller apprezzo molto il commento pacato, ma non credi quindi che la società abbia fatto un errore piuttosto banale nel chiamare un tecnico con precise esigenze tattiche (e una rivoluzione da fare) se questo era chiaramente un anno strano, di transizione, infatti molte squadre si sono tenute non solo i giocatori ma anche gli allenatori.
      Insomma non ho niente di per sé contro Giampaolo, ma c’entra poco con la situazione granata attuale (covid, annata precedente a salvarsi, annata corrente probabilmente a salvarsi).
      Non mi pare ci fosse la coda di squadre a ‘rubarci’ il Maestro.

      Insomma l’ennesimo errore di percorso di questa dirigenza, che ogni anno pare non aver imparato niente dagli anni passati e non guardarsi attorno alla realtà dei fatti.

      Che si bruttino via i soldi per un Niang, un Zaza, un Verdi o che si sprechi l’ennesimo anno e l’ennesima opportunità di far partire un percorso cambia poco. 15 anni di poco niente.
      Potevano tenersi Longo e Asta, sfoltire la rosa un minimo con gli scontenti da mandar via e fare un rispettoso campionato di transizione, anche dichiarato.

      Invece ora parlano di far partire un percorso ma non mettono manco le minime basi per garantire a Giampaolo che sia un successo.

      E facciamo pure finta che il play nel suo gioco non sia così tecnico ma rimaniamo comunque ad illuminare il gioco la davanti con una scommessa ventenne.

      E, con tanti troppi malcuntent in squadra, noi abbiamo fatto prestiti, potevamo prestare almeno un paio di profili in giro per l’Italia o l’Europa, vedi Lyanco, Izzo e uno dei 4 portieri…

      Come si fa dopo 15 anni ad essere ancora così sprovveduti?

      E i giovani che faranno un altro anno di panchina? Perché non lo piazzano mai? Son così scarsi? Manco in serie B?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Guevara2019 - 2 settimane fa

        Sono quindici anni che l’edicolante paron non capisce una beata mazza su come organizzare una squadra di calcio.

        Alè nen bun,punto e basta…

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. granataLondinese - 2 settimane fa

          Esatto, ci vuole dell’impegno a non imparare in così tanti anni

          Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Mimmo75 - 2 settimane fa

      Tutto giusto, non fosse che per il Toro di Cairo è sempre stato così. Quindi non si tratta di congiuntura per noi. Semmai, per una volta, la congiuntura ha strizzato l’occhio a Cairo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. gpmorano - 2 settimane fa

    Io preferisco un linea attendista. Pessimismo o ottimismo (in eccesso) non hanno ragione di esistere, al momento.
    Ho letto il vostro “sentire” e le sensazioni personali ci stanno tutte ma mi stupisce che nessuno riponga un minimo di speranza nel fatto che due dei nostri giovani (Segre e Singo) possa rivelarsi una gradita sorpresa.
    Non vorrei che le ultime speranze mal riposte (Millico ed Edera… ma non è detto che non possano maturare con Giampaolo) ci abbiano fatto disinnamorare della nostra cultura “canterana”, prerogativa a cui, amici, non dobbiamo rinunciare. E’ nel nostro DNA.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Bacigalupo1967 - 2 settimane fa

      Chi ci ha fatto disamorare di una parte essenziale del nostro DNA e che da sempre ha dato linfa alla prima squadra e alle casse societarie è stato Cairi i cui investimenti nel settore giovanile sia in termini di strutture, che di scouting, che di personale tecnico sono irrisorie non solo rispetto ad altre società di serie A, ma anche rispetto a società di B.
      In questo modo i Vieri, i lentini i Cravero i sordo i bresciani i fuser i baggio etc etc nasceranno ancora ma non al Filadelfia, magari nasceranno a Bergamo dove ci sono investimenti strutture e capacità dirigenziali.
      In tempo di Covid la dea ha venduto un canterano ai gobbi per 45 milioni ed un altro al Manchester per 30.
      E non si sono indeboliti… Anzi quei 2 manco avevano giocato in prima squadra

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. BiriLLo - 2 settimane fa

    Ho la visione di un tipo in società che verso le 3 silenzioso, nudo sotto ma in camicia da notte va in penombra in cucina, apre il westingouse tripla porta e si spara due sac a poche di ricotta di verrò direttamente in gola.. Che orrore..
    Poi niente fosse un giro per rinfrescarsi in bagno, di ritorno in camera, coricandosi, ricollega i tubicini con idrato di struttata di lardo.
    E poi dorme benissimo..
    Un incubo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. ToroFuturo - 2 settimane fa

    C’è un eccesso di pessimismo. Forse, in questo momento, il peggior nemico dell’ambiente (squadra inclusa) è proprio il pessimismo. Società e allenatore devono infondere autostima e spirito vincente.
    Portiere (Sirigu), attacco (Belotti, Zaza, Verdi, Bonazzoli), difensori (Nkoulou, Bremer, Izzo) sono di ottimo livello.
    Il centrocampo si è rinforzato con Linetty, che ha già una consolidata esperienza in serie A, e Gojak, che era osservato da buone squadre italiane e europee. Presto rientrerà Baselli.
    Millico può essere impostato trequartista in alternativa a Gojak.
    Lukic può fare il regista in alternativa a Rincon, avendo meno fisico ma migliori piedi e visione di gioco.
    Concludo con una menzione per Bonazzoli che per me diventerà uno dei migliori attaccanti italiani. Belotti+Bonazzoli = almeno 30 reti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Guevara2019 - 2 settimane fa

      Cosa ha fumato stasera per scrivere che il diversamente granata, si quello pelato, è di ottimo livello…

      E poi, è vero che il pessimismo fa male, ma anche il suo ottimismo pare una presa per i fondelli che manco i più gonzi possono credere.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Mimmo75 - 2 settimane fa

      Il pessimismo non serve a nulla, fa solo danni. L’ottimismo è un ottimo carburante a patto di non sposarlo a prescindere. Baselli tornerà a pieno ritmo non prima di dicembre, che Millico possa essere impostato 3/4 non vuol dire autaticamente che diventerà buono in quel ruolo e lo stesso dicasi per Lukic. Vojvoda e Gojak sono giovani e stranieri ma quante brillanti promesse o calciatori già affermati hanno fallito l’impatto con un calcio esasperatamente tattico come quello italiano (e in panca c’è uno che ama definirsi talebano)? Noi ad oggi abbiamo 2 granitiche certezze: il miglior portiere italiano e uno dei più forti attaccanti italiani. N’koulou abbiamo capito che è forte ma anche che se gli girano non si fa problemi a piantarci in asso. Ma mettiamolo pure tra le certezze, proprio perché di base sono anche io ottimista. Linetty è un buon centrocampista, stop, non ti alza il livello del reparto sensibilmente. Di contro la realtà dice che abbiamo 4 portieri e 11 difensori più Edera che è stato epurato in pubblica piazza dal mister. Ciò vuol dire che almeno fino a gennaio ci saranno una mezza dozzina di musi lunghi nello spogliatoio. Anche i sassi sanno che la promozione di Rincon in regia a suon di prestazioni è una bugia di stato. Il giocatore è sicuramente apprezzato dal mister, dalla società e dai tifosi ma non certo per le doti di play. È un leone, si allena con passione, è un esempio di professionalità e dedizione alla causa e ha strameritato il rinnovo. Stop. Finisce li. A menar le danze con Giampaolo serve altro. Come dice l’articolo, il mercato last minute non ha fatto altro che togliere a Giampaolo quel tempo che lo stesso Cairo ha ammesso di dover dare al mister per inculcare i suoi concetti di gioco. Fossero arrivati Torreira e Ramirez il problema sarebbe stato meno grave e l’attesa avrebbe avuto un senso. Dopo esser volati appositamente a Londra (ma allora non è vero che basta Rincon!) ci siamo ritrovati con un pugno di mosche in mano mentre all’ultimo secondo per la 3/4 abbiamo dovuto virare su un giovane tutto da scoprire nel nostro campionato. Questa è la realtà. Poi ognuno è liberissimo di sperare ottimisticamente che si realizzino una sfilza di cose positive per fare una bella stagione. Io non ritengo che la salvezza ci riguardi da vicino. Per me faremo una stagione anonima che, nella migliore delle ipotesi, ci farà toccare il decimo posto. Ma dovranno realizzarsi tutte le cose che hai elencato tu.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. granataLondinese - 2 settimane fa

      Speriamo si avveri la tua previsione però ci sono dati di fatto che preoccupano, tipo le statistiche sui passaggi di Rincon, il fatto che non sfoderiamo uno buono dalla primavera da decenni, il fatto che Bonazzoli oggi come oggi abbia fatto molto poco (paragonarlo al Gallo di Palermo, come hanno fatto in tanti è un’arrampicata sugli specchi).
      C’è tanta gente che voleva andarsene, forse pure Sirigu. E c’è gente che abbiamo provato a piazzare fino all’ultimo minuto di mercato.
      Potrebbe venir fuori qualcosa di buono, se tutti danno il massimo e se Giampaolo fa un paio di concessioni al suo modulo.
      Io credo che molto presto cominceranno tutti a urlare all’allenatore di passare al 532 o al 5411, insomma si ripeterà la solita solfa del vaffa all’allenatore, quando invece come al solito tutto è stato scelto dalla presidenza e il povero maestro ha sempre messo in chiaro e tondo che lui aveva bisogno di x, y, z, tempo e che non avrebbe mai cambiato sistema di gioco.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. granataLondinese - 2 settimane fa

        Una correzione : 5311, prima che piovano insulti che non giochiamo in 12.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Guevara2019 - 2 settimane fa

    Un titolo che è tutto un programma, io direi, anche se non può diventare un titolo, se faremo meno punti di Spezia, Crotone, Genoa, poiché forse il Benevento dovrebbe salvarsi, allora vamos in B, la peggiocrazia sarebbe del tutto meritata…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. CiHannoRubatoIlToro - 2 settimane fa

    Si salvi chi può: ovvero Crotone, Spezia e Benevento. Quartum non datur.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy