Sono arrivato anche a pensare che il presidente Cairo sia una furia con i mister quando si perde e che questi, pur di non rischiare di perdere una partita e sentirsi i rimbrotti del proprio datore di lavoro, preferiscano pareggiare per vivere sereni. Scherzi a parte, è quantomeno singolare però, che nell'era dei tre punti, dove lo sanno anche i sassi che su due partite è meglio vincerne una e perderne un'altra piuttosto che pareggiarne due, il Torino si ritrovi spesso a non osare mai, come se la differenza tra un ottavo posto o un quattordicesimo cambiasse qualcosa nell'economia di una stagione. Si scelga una strada e la si percorra con coerenza fino alla fine: se è quella dell'Europa si giochino le partite per vincere, se è quella della valorizzazione della rosa allora si facciano giocare i giovani o i prospetti interessanti e non si guardi più la classifica. Io sono ancora fiducioso che si possa togliere il freno a mano e lottare per qualcosa di grosso. Se lo fanno a Bergamo…
Vorrei, quindi, che WM fossero non (solo) le iniziali del mister, ma l'incipit del motto W M.. azzarri! perché se dovessimo trovarci a scriverlo a fine anno vorrebbe dire che il tecnico livornese ha trovato la quadra e ci ha fatto raggiungere traguardi al momento impensati.
Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.
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