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ROME, ITALY - DECEMBER 16: Torino FC head coach Francesco Baldini during the Primavera 1 match between SS Lazio and Torino FC at the Formello sport Centre on December 16, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
L'allenatore del Torino Primavera, Francesco Baldini, si è concesso in esclusiva ai microfoni di Toro News per parlare della sfida che ha visto i granata pareggiare 1-1 in casa con la Fiorentina. Di seguito le sue dichiarazioni.
Una partita dai tantissimi volti con la Fiorentina. Il Torino è uscito fuori sulla distanza e ha avuto la grande forza di reagire al gol e non mollare fino a trovare il pari..."A dieci minuti dalla fine ho detto in panchina che la partita non era ancora chiusa. La sensazione era che si potesse riprendere, fermo restando che abbiamo affrontato una delle squadre più forti del campionato in assoluto. Ne abbiamo incontrate tre ravvicinate: Roma, Parma e Fiorentina. La Viola penso sia la più forte, allenata bene. Hanno studiato bene la partita. Dopo 20-25 minuti abbiamo dovuto cambiare qualcosina, non arrivavamo a prenderli e quindi ci avevano studiato bene. Dopo siamo rimasti in partita, siamo stati bravi a farlo. Abbiamo dovuto sostituire Acquah e Pellini, non è semplice farlo. Il merito va ai ragazzi: non stanno mollando, quando non molli mai come è successo nel lungo ultimo periodo si è sempre in partita e le partite si possono riprendere"
Dieci risultati utili consecutivi, una crescita di livello e la riprova di potersela giocare con squadre di altissimo livello. Se questo Toro non avesse avuto un inizio complicato, adesso starebbe lottando per posizioni importanti? "Anche a me ci è voluto tempo per conoscere i ragazzi. Ero partito in un modo, io ho sempre pensato che questa squadra potesse giocare con tre a centrocampo e tre davanti. Avevo qualche dubbio in fase difensiva e per un lungo periodo abbiamo preso gol. Abbiamo dovuto lavorare, non c'è niente da fare. Per sistemare una linea difensiva ci vanno due o tre mesi. Poi, se hai ragazzi con una disponibilità come i miei si può fare. Ci abbiamo messo un po', ma abbiamo una quadratura giusta. Ci siamo messi 4-4-2 a un certo punto, i ragazzi sono stati bravi a cambiare e capire. Volevo anche farlo a fine primo tempo, avevo capito che potesse essere la soluzione. Ma non volevo che i ragazzi pensassero che fosse un cambio punitivo, sarebbe stato solo tattico. Nel secondo tempo abbiamo fatto bene"
Tre cambi a inizio secondo tempo. Ha avuto dai subentrati le risposte che cercava passando al 4-4-2? Potremo rivedere questo modulo anche dal primo minuto? "Siamo in una situazione in cui non si può più scegliere un modulo. Ti studiano, gli allenatori bravi come Galloppa lo fanno. Devi essere molto pronto a cambiare. In una stagione si fatica a insegnare tre moduli ai ragazzi. Però abbiamo lavorato con il 3-5-2 all'inizio, poi abbiamo giocato 3-4-3, poi 4-3-3 e oggi ci siamo messi 4-4-2. Quando hai ragazzi disponibili, basta una lavagna in spogliatoio a fine primo tempo per farti capire le cose. Hanno fatto bene"
Come stanno Acquah e Pellini? "Penso che siano solo crampi. Per Pellini sicuro, per Acquah me lo auguro"
Kugyela è scalato di nuovo sul fronte offensivo. In futuro, in ottica professionismo, crede possa avere più margine come terzino o in avanti? "A lui piace stare davanti, ma secondo me il suo futuro è da terzino o quinto. Quando lo metti dietro che arriva in corsa è più incisivo rispetto a quando sta alto. In questo momento abbiamo tanti difensori centrali, Carrascosa può giocare terzino sinistro anche se ha meno spinta di Kugyela, che è scalato in avanti. 'Kugy' ha giocato anche mezz'ala in passato, l'ho messo a un certo punto in mediana a due. Giocatori come lui sono la fortuna di un allenatore, sono jolly che puoi giostrarti come meglio credi. Credo che il suo futuro sia da terzino o quinto"
Carrascosa ha stupito come terzino, è impressionato, considerando che era il più piccolo ad agosto?"Io ho la convinzione che Carrascosa possa arrivare a giocare ad altissimo livello. Spesso da fuori si vede solo l'aspetto fisico e di temperamento, ma Carrascosa ha un'intelligenza diversa: sa quando accorciare, sa quando staccarsi, sa quando andare a saltare, sa quando temporeggiare. Queste sono qualità che di solito portano a giocare ad altissimi livelli. Se riesce a mettere fisicità, perché secondo me deve ancora crescere, può giocare dove vuole. Può giocare centrale, terzino, braccetto. In questo momento è un 2008 forte"
Gli attaccanti anche oggi hanno faticato ad entrare nel gioco, è un aspetto su cui il Toro deve migliorare?"Sono caratteristiche. La miglior caratteristica di Zeppieri non è proteggere la palla. Un attaccante di un 4-3-3 è il 9 della Fiorentina di oggi (Braschi, ndr.), che ha tenuto tanti palloni. Zeppieri è bravo ad attaccare la porta, come ha fatto a Parma. Quando ha la porta di fronte, Zeppieri fa gol. Quando è girato di schiena, fa fatica. Allora bisogna cercare di aggirare per permettergli di attaccare la porta dritto per dritto. Dobbiamo essere bravi a mettere i giocatori nelle condizioni migliori per le loro caratteristiche. Se penso a Zeppieri e penso a un gioco in verticale in cui lui fa sponda, facciamo un po' più fatica"
Articolo a cura di Irene Nicola, Piero Coletta e Davide Bonsignore
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