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VINOVO, ITALY - DECEMBER 06: Tommaso Gabellini of Torino Primavera during the Primavera 1 match between Juventus U20 and Torino U20 at Juventus Center Vinovo on December 06, 2025 in Vinovo, Italy. (Photo by Andrea Girardi for Toro News)
Non ha vissuto una stagione semplice, come d'altronde tutto il Torino Primavera. Per Tommaso Gabellini è stata anzi la più travagliata in un campionato che ormai vive da tre anni e in cui ha sempre abituato bene. Aveva stupito con Scurto passando da essere il terzo riferimento in attacco al primo da sottoleva, e anche con Tufano e Fioratti in una stagione dove per l'ex Cesena si erano aperte le porte della Serie A. Poi qualche difficoltà inattesa, una centralità messa in discussione e infine una risalita, culminata con la doppietta che ieri ha deciso la partita con l'Inter.
Arrivando in doppia cifra, Gabellini si è portato a 2 reti dal record personale in Primavera 1 nonostante gli alti e i bassi. Però la vita di un attaccante non è solo gol. Quando Baldini è arrivato a Torino ha trovato una squadra affaticata e demoralizzata, un gruppo con cui ha dovuto creare un'intesa non semplice. "Mi raccontavano di un Gabellini diverso da quello che ho conosciuto: un lottatore, forte, che ha debuttato in prima squadra. In quel periodo non riuscivo a vedere questo, non mi piaceva il suo atteggiamento in campo" ha spiegato il tecnico dopo la partita con l'Inter riflettendo sul percorso di Gabellini. Da qui la scelta di togliergli la fascia da capitano e di assegnarla poi a fine ottobre ad Acquah, giocatore che incarna il prototipo del lottatore e che ha saputo mettersi in rampa di lancio fino a rientrare nel giro della prima squadra.
Gabellini però è sempre rimasto una risorsa del Torino, che su di lui ha investito con un contratto fino al 2028. E rivederlo nella miglior versione è sempre stata una delle priorità. "Delle volte sono stato duro, ma sapevo che prima o poi avrebbe reagito" ha proseguito Baldini. C'è voluto del tempo, ma alla fine quella risposta tanto attesa è arrivata. Gabellini si è ripreso stabilmente il posto vincendo il ballottaggio che a un certo punto della stagione si era creato con Zeppieri ed è tornato quel giocatore che il tecnico granata avrebbe voluto: "Avevo bisogno di questo Gabellini e l'ho cercato. Ho capito perché aveva la fascia, magari gli ritornerà: è tornato il capitano che lotta come deve lottare il capitano del Torino". Nelle ultime sei partite, da un mese a questa parte, l'ex Cesena è sempre stato titolare: 3 gol, 1 assist e tanto lavoro dietro alle quinte. La doppietta con l'Inter è stata da trascinatore, compito che da qui a fine stagione dovrà continuare ad assumere perché la sua esperienza è fondamentale per questo Toro.
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