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Primavera, le pagelle di Lazio-Torino 2-2: Ferraris cambia la partita

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I voti ai granata nella sfida di campionato con la Lazio
Irene Nicola
Irene Nicola Redattore 

Un altro pareggio, un'altra partita al cardiopalmo. Il Torino Primavera vive ancora un recupero amaro in una partita con la Lazio che è andata vicina ad assumere le proporzioni di un'impresa. Lo 0-0 si smuove nella ripresa con Ferraris che cambia la partita, poi succede di tutto con i rossi di Gabellini e Falasca. Il Torino si porta comunque sul 2-1 e prova a resistere, ma incassa il 2-2 nel recupero. Di seguito le pagelle dei giocatori granata.

SANTER 6.5: Due interventi, uno per tempo, lo rendono decisivo. Al 20' risponde presente sul diagonale di Fernandes, mettendo una pezza all'errore di Liema Olinga; al 57' colpo di reni sul tiro a giro di Montano a salvare il risultato. Attento anche nel finale nonostante qualche uscita sporca.


GATTO 6: Torna dal 1' prendendo il posto dello squalificato Zaia, in campionato è la prima da titolare da fine agosto. Con il passare dei minuti trova più intraprendenza e lo si vede più spesso sulla trequarti, poi con le inferiorità numeriche deve per forza abbassarsi. Va in trincea (81' GALLO sv)

PELLINI 6.5: Fernandes lo costringe a una gara d'attenzione assoluta, ne è all'altezza. Anche in dieci non ha tentennamenti e si prende rischi quando è costretto a farlo, avendo ragione. Dà sicurezza anche nell'affanno dei due rossi.

CARRASCOSA 6.5: Si incarica a più riprese di Serra, lo sfida a viso aperto e riesce a tenergli testa. Gestisce il finale con intelligenza, senza farsi sorprendere e senza lasciare spazi all'assalto della Lazio. La sua è una prova di maturità.

KUGYELA 6: Attento in fase di copertura, dove gli toccano duelli non semplici in cui comunque se la cava, quando sale trova sovrapposizioni interessanti con Bonacina. Dopo il giallo a fine primo tempo, si sposta a destra e diventa un tuttofare. Si immola in più di un'occasione, ma nel finale i biancocelesti affondano troppo spesso dalle sue parti.

LIEMA OLINGA 5.5: Primo tempo con qualche errore non suo. Al 20' perde un brutto pallone in impostazione e dà modo alla Lazio di ripartire in contropiede, Fernandes poi viene bloccato da Santer. Non a suo agio come in altre occasioni (46' FERRARIS 7: Torna dopo essere rimasto ai box con il Genoa e cambia la partita. Il vantaggio granata nasce dal suo tiro dalla distanza, che scheggia il palo e poi rimbalza sulla schiena di Pannozzo. Si ripete al 76' con una perla che vale il vantaggio e mette il Toro nella condizione di poter respirare e sperare)

ACQUAH 6: Sbaglia in avvio il tempo di una scivolata e incassa subito il cartellino giallo. Non si fa limitare, velocizza il gioco e crea molte soluzioni. L'unico rischio in marcatura al 40', Munoz gli sbuca alle spalle con troppa facilità. Nella ripresa alza i giri quando le cose si mettono sul difficile.

LUONGO 6: Fa ammonire Serra in avvio, poi disputa un primo tempo in cui lo si vede spesso tra le linee. Cerca il feeling con il tiro alla mezz'ora, Pannozzo lo neutralizza dalla distanza. Ci prova altre volte, ma non riesce a sfondare (64' FALASCA 5.5: Fa una gran cosa lavorando per il raddoppio di Ferraris, ma poi anche lui abbandona il campo con un rosso diretto che complica ulteriormente la situazione)

SANDRUCCI 6: In un primo tempo in cui mancano le occasioni, testa per primo i riflessi di Pannozzo con una conclusione dalla distanza centrale. Il miglior lavoro lo fa però in contenimento quando il Torino resta in dieci, abbassandosi a togliere palloni pericolosi dall'area (64' DESOLE 6: Entra nel momento cruciale, quando c'è l'assalto Lazio da respingere in inferiorità numerica. Svetta sulle palle alte, togliendo più di un pericolo)

GABELLINI 5: Baldini gli dà molte indicazioni dal campo in avvio. Gioca un primo tempo di sponda, in cui protegge i palloni che gli vengono recapitati e prova a conquistare metri. Nella ripresa butta via la sua gara con il rosso diretto che lascia in dieci il Torino.

BONACINA 6: Continua a raccogliere la fiducia di Baldini, che di lui non fa a meno da tre gare consecutive. Nel vivo nel primo tempo, in cui ha poca possibilità di incidere sottoporta ma contribuisce attivamente alla costruzione offensiva. Nella ripresa è più contenuto, l'inferiorità numerica in questo non aiuta (73' CARVALHO 6: Gli si chiede sacrificio, diversamente non può essere in nove. Fa legna come può)

ALL. BALDINI 6: Conferma l'inversione di rotta del 4-3-3 e dieci undicesimi della formazione vista contro il Genoa. Il Torino cresce con i minuti e conferma di voler giocare in modo propositivo come già con Juventus e Genoa. La gara poi diventa complicata con i rossi e la beffa nel finale lascia ancora l'amaro in bocca. Il risultato in termini di classifica cambia poco, la conferma arriva però dal gioco e dall'atteggiamento nel cercare comunque di giocarsela e nell'andare a un passo dalla vittoria.