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Primavera, le pagelle di Torino-Fiorentina 1-1: Kugyela è ovunque, Cereser salva
Questa squadra non molla mai. Questa è la definizione di un match in cui i granata, da quart'ultima in classifica, se la sono giocata alla pari con una tra le prime forze del campionato. Una buona reazione dopo il gol subito e una grande capacità di trovare il pari - e il decimo risultato utile consecutivo - nei minuti di recupero. Tra i singoli, poi, alcune prestazioni di livello sono degne di nota.
CERESER 7: Baldini lo chiama alla prima titolarità in Primavera dopo l'espulsione di Santer. La partita non gli richiede grandi interventi, ma si mostra presente e bravo nel dirigere la difesa. Sul gol non può niente: Braschi colpisce da distanza ravvicinata, mentre al 67' si rende protagonista di un grande intervento d'istinto su Deli, che l'aveva preso in controtempo. All'ultimo minuto di recupero si mostra ancora protagonista con una parata che fa tirare un sospiro di sollievo a compagni, panchina e pubblico. Esordio di livello.
ZAIA 7: La sua partita non è facile: la Fiorentina punta tanto sulla corsia mancina, spesso con Mazzeo, poi anche con Bertolini quando si scambiano gli esterni. Il numero 7 viola alla mezz'ora si propone in dribbling e Zaia non è bravo a fermarlo, rischiando il raddoppio toscano. Con il passare dei minuti si abitua anche al nuovo rivale, prendendo le misure e non lasciando superarsi con altrettanta facilità. Non gioca una gara precisa come al solito, ma è l'uomo della provvidenza: al secondo di recupero sale per cercare il pari, riceve sulla corsia, entra in area e da posizione molto defilata batte Fei nel gol del pareggio. Colpo di grande spessore.
PELLINI 5.5: In Primavera è un veterano: nei primi minuti si rende già protagonista di un ottimo salvataggio davanti alla porta di Cereser. Sul gol dello 0-1 non è preciso: prova ad uscire in scivolata ma non arriva in tempo sul pallone ricevuto da Braschi. La sua partita prosegue su livelli sempre non troppo precisi: anche ad inizio ripresa marca troppo da lontano Braschi e gli permette di girarsi. Al 78' chiede il cambio a Baldini per un acciacco che sembra essere solo questione di crampi (78' BRZYSKI sv).
TONICA 6: Dal suo arrivo si è fatto apprezzare e si è meritato la conferma dal 1'. La sua partita non inizia bene: al 19' è lui in marcatura su Braschi, ma si trova dietro l'uomo e lascia che il 9 controlli e colpisca lo 0-1. Dal gol in poi guadagna fiducia: nel resto del match si mostra solido e sicuro e lascia poco spazio agli attaccanti della Fiorentina.
CARRASCOSA 6.5: Da terzino ha compiti diversi e si propone spesso in fase offensiva: a cinque minuti dall'intervallo è protagonista di un tiro potente che impensierisce Fei. Il passaggio al 4-4-2 gli avvicina l'esterno e lui sfrutta l'occasione per proporsi con molta più frequenza in sovrapposizione. La sua gara è da terzino vero: è adattato per emergenza ma mostra ottima duttilità e gioca bene anche in questo ruolo. Con l'uscita di Pellini si sposta nuovamente centrale.
FERRARIS 5.5: La sua partita è sottotono, con pochi palloni toccati e nessuno degno di nota. Il primo tempo si conclude senza che possa dare veramente qualcosa e Baldini lo cambia (46' LIEMA OLINGA 6: Si inserisce a centrocampo e dà sostanza alla fase di interdizione granata. Con l'infortunio di Pellini arretra ma segue sempre bene gli avversari a uomo).
ACQUAH 6: Torna titolare in Primavera dopo un periodo in prima squadra e un piccolo acciacco e si ripropone capitano e fulcro del centrocampo granata. Fatica a incidere ma si mostra comunque attento. L'acciacco che l'aveva costretto ai box si ripresenta: al 60' chiama il cambio e lascia il posto a Carvalho (60' CARVALHO 6: Tra i cambi di Baldini è quello che rende di più: si schiera sulla sinistra e gestisce bene gli scambi con Carrascosa. Trova alcuni passaggi di livello e prova a confondere la corsia destra della Fiorentina con frequenti dribbling. Fatica comunque ad incidere).
LUONGO 5.5: Inizia la partita in modo troppo intangibile e sbaglia qualche passaggio di troppo. Come Ferraris non entra mai veramente nel gioco e Baldini lo sostituisce nell'intervallo (46' CONZATO 6: entra come esterno destro, ma l'infortunio di Acquah lo porta in posizione più centrale. Non impiega tanto per tornare lì con l'uscita anche di Pellini. La sua gara inizia a rilento ma nelle fasi finali del match cresce ed è tra i granata che mettono più in difficoltà la Fiorentina).
SANDRUCCI 6: Da inizio match non appare ispirato come suo solito: riceve pochi palloni e quando è in possesso fatica a rendersi pericoloso. Dal 35' in poi, però, scende finalmente in partita: controlla un cross di Kugyela con un ottimo aggancio e beffandosi della marcatura mette in difficoltà Fei. Nei cinque minuti successivi prosegue il proprio climax ascendente, prima con una bella giocata e poi con un tiro vicinissimo al pareggio nella punizione conseguente. Nonostante il primo tempo in crescita, Baldini opta comunque per la sua sostituzione (46' FALASCA 6: Il suo ingresso fa cambiare il modulo: dal 4-3-3 Baldini passa al 4-4-2. Si posiziona come punta centrale al fianco di Zeppieri, prova a farsi vedere anche in zone più arretrate ma riceve comunque pochi palloni).
ZEPPIERI 6: Il gol decisivo contro il Parma e la convocazione di Gabellini in prima squadra gli valgono la titolarità, e lui ne approfitta. È in un ottimo stato di forma e una sua azione personale alla mezz'ora è tra le azioni più pericolose del primo tempo. Nella ripresa tocca meno palloni e non ha la possibilità di fare la differenza.
KUGYELA 7: Bonacina è ancora fuori e Baldini lo schiera esterno alto. Già dai primi minuti non fa mancare la corsa e si propone come uno dei granata più cercati dai suoi. Scatto e cross sono i punti principali della sua gara: al 35' mette un cross preciso per Sandrucci e al 55' conquista un'ottima punizione costringendo Kospo al cartellino. Nel match si mostra da jolly: prima con l'ingresso di Carvalho si sposta corsia destra, poi con l'infortunio di Pellini torna terzino sinistro. L'andamento della sua partita resta di livello in ogni posizione. Ancora al 71' è lui che confonde con i cambi di direzione gli avversari e porta Deli all'ammonizione. Gara di ottimo livello per l'esterno ungherese.
ALL. BALDINI 6.5: Questa parte di stagione non è facile: da un lato deve cercare di uscire da una posizione complicata in classifica, dall'altro deve fare i conti con alcuni infortuni e le convocazioni di Baroni che gli tolgono alternative. La gara dei suoi è in crescendo: l'inizio è sottotono ma con il tempo si riprende. Nel match è costretto a cambiare modulo: l'infortunio di Acquah lo porta a passare al 4-4-2 e i suoi interpretano bene i nuovi compiti. In una partita in cui nessuna delle due squadre sembrava averla veramente in mano, il plauso va alla reazione dopo il gol e al cuore mostrato fino all'ultimo: i granata non hanno mai smesso di lottare e il gol nel recupero è la conclusione perfetta. Decimo risultato utile consecutivo: segno di una crescita di grande livello.
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