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Torino Primavera, cosa cambia dopo il mercato? La situazione reparto per reparto

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Il Toro ha lavorato su tutti i reparti salutando chi aveva poco spazio e aggiungendo nuovi innesti: le scelte
Irene Nicola
Irene Nicola Redattore 

Come cambia il Torino Primavera dopo il mercato? La sessione invernale ha puntellato la rosa, ridisegnandola tra innesti in entrata e movimenti in uscita. Ogni reparto in qualche modo ha cambiato la sua fisionomia, vediamolo nel dettaglio.

Tra i pali: Santer scala a primo portiere, Biondi si aggiunge al roster

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Cambiano le gerarchie di chi difende la porta granata. Il primo portiere designato a inizio a stagione era Lapo Siviero, che effettivamente lo è stato ma è anche stato a lungo lontano dalla Primavera. Non un demerito, anzi. L'azzurro, oltre a essere partito per i Mondiali U20 in Cile, si è spesso allenato alle dipendenze di Baroni per poi rientrare in pianta stabile in prima squadra in concomitanza con l'infortunio di Israel. Da allora ha fatto la spola a seconda delle esigenze, adesso però si apre un nuovo capitolo. Siviero è diventato terzo portiere del Torino, quindi sale in prima squadra e libera uno slot. Leonardo Santer quindi diventa il riferimento tra i pali, ruolo in cui si è già cimentato durante le assenze di Siviero e in alcuni casi in concomitanza. Riempie il posto vacante Marco Biondi, svedese classe 2008 arrivato in estate dal Djurgardens in prestito con diritto di riscatto.


In difesa: Tonica in, tanti centrali ai saluti

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Nella difesa l'aspetto numerico più rilevante riguarda le uscite. Tre complessivamente gli addii al reparto. I centrali Fabio Desole e Matteo Bonadiman, fuori dalle rotazioni, sono partiti rispettivamente in prestito al Chievo Verona e a titolo definitivo al Legnago. Tra i terzini ha salutato invece Gioacchino Barranco, preso in estate e ceduto in via definitiva alla Vis Pesaro, dopo una prima parte in Primavera e un'ultima parte di campionato giocata in Under 18. Il Torino si è coperto aggiungendo un centrale alla rosa di Baldini: Daniel Tonica, classe 2007 arrivato dal Legnago a titolo definitivo e subito titolare in granata dove sta dimostrando di meritare il posto. Un secondo slot, a seconda delle esigenze e del percorso, potrà essere occupato da Enrico Manzi, classe 2008 ex Sanremese, impiegabile anche come terzino a destra. Stessa collocazione per Matei Ceuca, anche lui innesto pensato per l'Under 18, ex Hellas Verona, ma aggregabile eventualmente in Primavera. A sinistra invece una risorsa sarà Feder Rivas arrivato a titolo definitivo dal Corporación Deportiva Club Atlético Nacional: partirà in U18 ma le minori opzioni sulla catena di sinistra potrebbero presto farlo vedere alle dipendenze di Baldini, che lo aveva già fatto esordire.

A centrocampo: Kirilov va via, dentro Nascimento

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In mezzo al campo poco è cambiato. Ha salutato Martin Kirilov, centrocampista offensivo che negli ultimi tempi era stato aggregato in U18 per andare a titolo definitivo all'Hjk Helsinki. Dentro un centrale, Sandro Miguel Joao Nascimento, classe 2007 acquistato a titolo definitivo dallo Sporting Lisbona. Un innesto che sicuramente potrà fare comodo considerando la spola tra prima squadra e Primavera di Acquah e l'indisponibilità di Galantai.

In attacco: Ewurum si aggiunge al parco esterni

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Infine l'attacco. Di fatto Baldini aveva già accolto tre innesti a dicembre portando con sé in pianta stabile David Bonacina, Romeo Sandrucci e Gabriele Falasca. Ai primi due ha attinto ampiamente facendoli diventare titolari, il terzo si è inserito nelle rotazioni tra le prime punte. Un nuovo volto però c'è: Kenoy Ewurum, classe 2007, è stato acquistato a titolo temporaneo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo dal Valletta Football Club. Si tratta di un profilo duttile, spendibile sulla trequarti ma più facilmente come esterno alto nel 4-3-3 di Baldini. Serviva un ricambio, soprattutto a sinistra dove in assenza di Bonacina era stato avanzato Kugyela, il cui futuro a oggi sembra sulla corsia mancina come terzino o quinto di difesa a tre. Salutano il reparto invece Arthur Spadoni, all'Avellino in prestito, e Alessio Raballo, rientrato anticipatamente dall'esperienza alla Cremonese e partito poi subito in direzione Empoli.