Su cosa deve lavorare D'Aversa?"Direi che il focus non dev'essere tanto su D'Aversa quanto sui giocatori. Bisogna chiedersi cosa fanno i giocatori. Tante volte si cambia l'allenatore per non dare più alibi. Adesso i giocatori devono tirare fuori l'aspetto caratteriale e un attaccamento a quello che andranno a fare ogni giorno. Si va oltre l'aspetto tecnico-tattico".
Il Torino sta sottoperformando in questa stagione?"Non ho la memoria corta e mi ricordo che dopo la sessione estiva del mercato in tanti sostenevano che fosse stata una delle sessioni migliori degli ultimi anni. Sembrava un'annata in cui si poteva sperare perché si era inserito qualcuno, non era stata smantellata la rosa ed era stato preso un allenatore che aveva fatto abbastanza bene con la Lazio. Le cose stanno andando diversamente dal pensiero iniziale".
Quanto incide la contestazione in atto? "Tanto. La piazza granata trasuda emozione. Quando viene a mancare, ti viene a mancare tanto. La conferenza dell'altro giorno ha voluto mettere in evidenza tutti i problemi attuali del Torino e questo non aiuta. Credo che non sia stato semplice da gestire come momento per D'Aversa. Ora allenatore, staff e società devono entrare in una bolla per cercare di reagire".
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