Come ha letto il cambio di direttore sportivo?"Cairo ha provato a raddrizzare una rotta che sembrava abbastanza pericolosa. Il cambio dietro la scrivania è stato un fulmine a ciel sereno. Tanti giocatori non hanno reso quanto ci si aspettava. Il proprietario ha tirato fuori soldi per giocatori che non hanno reso e quindi è lecito che il proprietario se la prenda con il direttore che ha scelto i calciatori. Da questa vicenda si apprende che manca, come sempre, un progetto. Questa è la cosa grave".
Proprio Cairo ha voluto fortemente Baroni in estate imponendo la sua idea di allontanamento di Vanoli: una presa di posizione sbagliata?"Da quanto si è letto in giro Cairo non è mai sembrato convinto di Vanoli. Ricordiamoci della trattativa al ribasso con il Venezia per la clausola. In passato Cairo quando era convinto di una cosa ha spinto per averla. Detto questo, la difesa a oltranza di Baroni è stata una difesa più che al tecnico alla sua idea di sceglierlo per il post Vanoli. Baroni ha perso un sacco di occasioni, poi le colpe non sono solo sue perché in campo ci vanno altre persone, però sono persone scelte da lui. La scelta di Baroni non ha portato a quello che ci si attendeva. A oggi ti devi giocare la permanenza in Serie A, magari riuscirai a salvarti per il livello troppo basso degli altri. Aggiungo però che il livello di gioco proposto dal Torino in quest'annata non distingue i granata dalla fanghiglia".
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