Dall’ironia del sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi – “Il Grande Torino lo si ricorda il 4 maggio e di solito piove sempre, e anche oggi la pioggia ci ha accompagnato” – al video toccante che mostrava le gesta degli Invincibili nella Sala del Consiglio, sotto le note di “Quel giorno di pioggia” dei Sensounico, capace di suscitare profonda commozione. Sono questi gli estremi di una giornata in cui il comune della prima cintura torinese ha voluto rendere omaggio al mito, alla squadra irripetibile perita sul Colle di Superga il 4 maggio 1949, attraverso due iniziative.

L'INIZIATIVA
Nel segno degli Invincibili: Venaria Reale dedica il “Piazzale Grande Torino”
Alle 16.30 si è tenuto l’incontro al centro sportivo Don Mosso per lo scoprimento della targa che campeggerà sul piazzale antistante e che da oggi porterà il nome di “Piazzale Grande Torino”, in un’area destinata a ospitare il nuovo centro federale dilettanti. “Abbiamo voluto suggellare quest’area così importante con un’icona del panorama sportivo internazionale come il Grande Torino”, ha spiegato il primo cittadino. “E l’abbiamo dedicato grazie a una mozione approvata all’unanimità in consiglio comunale”.
Presenti, per la foto di rito, anche le due vecchie glorie granata Natalino Fossati e Rosario Rampanti, in rappresentanza dell’Associazione Ex Calciatori Granata, che hanno preso parte anche all’evento successivo delle 17 in comune: “Ricordando i caduti di Superga e il Grande Torino”.
Dopo le dichiarazioni delle istituzioni cittadine, molto apprezzato l’intervento dell’addetto stampa del Torino Football Club, Piero Venera. C’è stato spazio anche per alcuni contenuti video. Il sindaco Giulivi ha infatti voluto mostrare il filmato generato con l’intelligenza artificiale che, negli ultimi giorni, sta circolando sui social, nel quale prende vita lo spogliatoio degli Invincibili nel Filadelfia al massimo splendore. “Ho chiesto di mostrare questo video perché ci fa capire la differenza con i calciatori di oggi. Qui vediamo volti di uomini sofferenti, che uscivano dalla guerra e provavano a ripartire – ha spiegato Giulivi –. Sono diventati simbolo di rinascita e di speranza, ma il fato li ha uccisi, trasformandoli in leggenda. Una storia da raccontare ai giovani, che hanno bisogno di eroi”.
Lo stesso sindaco non ha nascosto il proprio affetto per i colori granata e, durante la cerimonia, ha voluto leggere anche un passaggio dedicato al Grande Torino tratto dal libro scritto da Ezio Dherin, classe 1939, presente tra i banchi dell’aula. Senza dubbio il momento più commovente di una giornata intensa, carica di storia e riconoscenza per l’insegnamento che ancora oggi scorre nel sangue di sportivi e non, legati a quella squadra. “Mi avete fatto tornare indietro di 77 anni – ha detto Dherin, visibilmente provato–. Avevamo solo quello…”.
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