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MILAN, ITALY - MARCH 21: Roberto D'Aversa Head Coach of Torino FC during the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Giuseppe Meazza Stadium on March 21, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Roberto D'Aversa è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti accreditati al seguito delle due squadre.
Come è riuscito in venticinque giorni a trasformare una squadra che sembrava allo sbando in una combattiva? Adesso il lavoro sarà legato alla difesa?
"Non ho la bacchetta magica, l'unica cosa è lavorare su una squadra che ha del potenziale importante e dei giocatori forti. Ho cercato di restituire fiducia a una squadra sfiduciata da risultati e alcune situazioni, abbiamo pensato solo a lavorare quotidianamente. Il risultato è una conseguenza del lavoro che questi ragazzi fanno in settimana. Abbiamo subito diversi gol, ma è vero che questa sera abbiamo buttato via una partita che ci vede aver fatto meglio del Milan. Con una prestazione del genere c'è da ragionare sui miglioramenti da fare per tornare a casa con un risultato positivo. Mi sento orgoglioso della prestazione, abbiamo giocato da Toro e messo in difficoltà la seconda in classifica. L'unico lato negativo è il risultato. Ragioniamo sulle qualità che abbiamo e ragioniamo perché non è possibile recriminare sul risultato finale. In pochi minuti abbiamo buttato via una partita in cui avremmo meritato un risultato diverso. Per merito di Maignan il Milan porta casa un risultato pieno, che non rispecchia l'andamento della gara".
Antenne dritte per la classifica?
"Non possiamo pensare che il passato sia tutto risolto, ragioniamo di partita in partita. Se questa squadra si è trovata coinvolta nella zona pericolante qualche motivo c'è. Ora lavoriamo bene e poi ragioniamo sulla trasferta di Pisa. C'è dispiacere per i nostri tifosi, sono venuti in tanti e avremmo voluto regalare un risultato positivo".
Un bilancio del primo mese in granata?
"Mi è piaciuta la personalità dei ragazzi, abbiamo già giocato contro Lazio, Napoli e Milan. Per la storia del Toro venire a San Siro è normalità, farlo in questo modo mostra personalità e voglia di mettere in difficoltà l'avversario, come ho chiesto. Ora bisogna migliorare l'aspetto dei gol subiti, nel calcio italiano la differenza reti spesso corrisponde con la posizione in classifica".
Per fare il passo in classifica che cosa manca?
"In questo momento penso solo alle scelte per il bene del Toro e ragiono su ogni singola partita. Vogliamo salvarci il prima possibile, poi non possiamo sapere il potenziale della squadra se avessi cominciato la stagione. Penso che il potenziale sia molto importante, bisognerà lavorare per riportare il Toro e questi tifosi dove meritano".
Una menzione speciale per Vlasic?
"Pur essendo in un club importante come il Toro, dimostra di giocare alla pari o anche al livello superiore di altri campioni. Oltre a lui ci sono anche altri giocatori che fanno grandi cose. Simeone in settimana ha avuto problemi eppure ha fatto una grandissima partita, così come Obrador. Tutta la squadra sta crescendo molto, Vlasic ormai non mi stupisce perché lo vedo tutti i giorni e so quanto può dare questo ragazzo. Stimao giocando da squadra e lottando su ogni pallone. Qualche errore lo commettiamo e lo paghiamo caro, ma se l'atteggiamento è questo resto molto sereno. Sull'errore tecnico si può lavorare in settimana, sull'atteggiamento meno. Se evidenziamo Vlasic è perché c'è un contesto che lavora molto bene".
Un invito ai tifosi per placare la contestazione?
"Il pubblico granata sa quanto è importante per la squadra, non entro nel merito di certe scelte. Lunedì abbiamo fatto allenamento a porte aperte, il dispiacere è non aver dato un risultato positivo. Noi non possiamo fare altro che pensare a lavorare e cercare risultati positivi".
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