Game over all'Artemio Franchi: Fiorentina-Torino si conclude sul risultato di 2-2. Al termine della gara valida per la ventiquattresima giornata di Serie A, la punta viola Moise Kean ha commentato il match ai microfoni di Sky. Di seguito le sue parole.

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Fiorentina-Torino 2-2, Kean: “Non ci abbatteremo”
Occasione buttata al vento, cosa è successo? “Dobbiamo lavorare di più su queste cose, dobbiamo fare di più. Sappiamo di essere una buona squadra ma un gol all’ultimo così brucia. Lavoreremo di più. Non ci abbattiamo”.
Serve più cattiveria? “Sì, a nessuno piace stare lì. Lavoriamo per questo ogni giorno. Dobbiamo fare di più in settimana”.
Fa paura questa classifica? “Sì, ma non dobbiamo abbatterci. Sarebbe peggio. So che la mia squadra ha un ottimo potenziale, quindi possiamo dare tanto”.
Gran gol che fa ben sperare. È il quarto gol consecutivo in casa: ti senti meglio rispetto a qualche mese fa? “Ho avuto problemi alla caviglia, ci ho giocato sopra. Ho sempre voluto dare una mano alla squadra. Adesso mi sento meglio, quando il mister mi chiede di dare il massimo io cerco di darlo”.
Sembra che tu dia sempre tutto. Ogni tanto la spari alta ma gli scatti che fai lo dimostrano. “Sì, comunque è sempre importante farsi trovare pronto. Anche se delle volte posso sbagliare, è questo il calcio. Cerco di migliorarmi ogni giorno. Anche con i problemi che ho avuto aiuto sempre la squadra”.
Kean a DAZN: "Piangersi sopra è ancora peggio"
—La punta viola ha commentato il match anche ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.
Come stai?"Sto bene, speriamo di stare meglio"
Bisogna avere fede. Cerchi di trasmetterlo al gruppo?"Bisogna essere molto positivi. Non dobbiamo mollare in questa situazione, ci è andata di sfida verso l'ultimo. Dovremo lavorare"
Cosa succede nei minuti finali?"Bisogna essere più attenti, difendere meglio su quei palloni lì. Non ci abbatteremo, ci è andata così. Piangersi sopra è ancora peggio. Ci lavoreremo su, a nessuno piace stare in questa posizione. Firenze merita tanto"
Potevi far meglio in alcune circostanze?"Far meglio posso sempre far meglio, non sono uno che si accontenta facilmente. Ci lavoro ogni weekend, devo farmi trovare pronto in ogni occasione come oggi che sono rientrato. Vale per la Fiorentina e per la Nazionale"
Quanto ti ha caricato la stima di Paratici?"Conosco Fabio da tanto tempo. Di sicuro può fare grandissime cose, è un ottimo dirigente e so che può dare un grandissimo contributo alla Fiorentina. Bisogna lavorare, lavorare e lavorare. I complimenti a me? Sono belle parole, è un'ottima persona, mi ha sempre aiutato e fatto crescere. Anche grazie a lui sono cresciuto. Sono certo possa dare il suo contributo"
Kean in conferenza stampa: "Troppi gol presi all'ultimo"
—Il numero 20 della Fiorentina ha commentato il match anche in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Come stai?"Sto meglio e cerco di migliorare ogni giorno. Noi come stiamo? C'è da lavorare, c'è da lavorare, c'è da lavorare, c'è da lavorare... sono troppi gol presi all'ultimo che ci avrebbero potuti portare fuori. L'unica cosa: non possiamo abbatterci, perché quello ci ucciderebbe".
Il messaggio di Paratici è passato? Come si migliora nei finali?"E' questione di dare di più. Per i gol presi all'ultimo ci dobbiamo mettere a lavorare perché non possiamo più permetterci di perderne ancora. Sono ottimista per il futuro".
Paratici ha detto che sei un uomo da 20 gol all'anno: che ne pensa?"II direttore mi ha sempre incoraggiato, mi ha fatto crescere tantissimo: lui è un ottimo direttore e sono certo che darà un grande contributo a Firenze. Ci ho parlato in questi giorni. Ma ora c'è da vincere".
Hai un messaggio per i tifosi?"Abbiamo bisogno di tutti, di Firenze. Solo tutti insieme possiamo uscire. Siamo un ottimc gruppo e so che possiamo fare tantissime cose".
Cos'è successo nel finale di gara?"Dovevamo marcare meglio sul gol di Maripan e stare più attenti ai palloni finali che ci danneggiano tantissimo".
Come hai vissuto le ultime settimane?"Non ho letto niente. lo in ritardo agli allenamenti? Chi lo ha detto? Non è vero, nei momenti di difficoltà sono sempre stato al Viola Park anche nei giorni liberi. Ho avuto anche una situazione familiare e sono dovuto andare dalla mia famiglia. Ma per il resto non so a cosa ti riferisci".
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